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Rubaxx Articolazioni funziona? Recensione, indicazioni e prezzo

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Rubaxx articolazioni è un integratore in bustine formulato con l’obiettivo di supportare la salute di articolazioni, cartilagini ed ossa.

La confezione contiene 30 bustine, da assumere una volta al giorno (copre quindi il fabbisogno di un mese di terapia), secondo il produttore per almeno 4 settimane consecutive; la bustine può essere disciolta in acqua o succo di frutta e poi bevuta immediatamente.

Dalla lista degli ingredienti emerge la presenza di maltodestrine e di sucralosio come edulcorante.

MinSan: 972471597
EAN: 4260422115027
Bustine (Da bere)
Linea Rubaxx
Ultimo aggiornamento il 18 Settembre, 2020 07:54

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Descrizione

Rubaxx articolazioni è un prodotto a base di amminoacidi, vitamine e sali minerali, in una formulazione che pare davvero completa e ricca, studiata per sostenere il benessere di ossa, cartilagini e articolazioni – sia in senso preventivo che, almeno in parte, terapeutico: il preparato potrebbe infatti portare sollievo ai dolori articolari ed evitare o quantomeno rallentare – nei casi lievi o moderati – il peggioramento di patologie a carico delle articolazioni.

Vediamo nel dettaglio gli ingredienti attivi di Rubaxx articolazioni: i 4 componenti della matrice articolare e cartilaginea, il complesso multivitaminico e i minerali/oligoelementi.

Collagene idrolizzato

Il collagene è la principale proteina strutturale del tessuto connettivo degli animali: nei mammiferi rappresenta il 25% delle proteine totali; nell’uomo, circa il 6% del peso corporeo. Viene prodotto a partire da quattro amminoacidi – Glicina, Prolina, Idrossiprolina e Arginina – in cellule specifiche dei vari tessuti (ad esempio nei fibroblasti del tessuto connettivo o negli osteoblasti dell’osso) e riveste un ruolo fondamentale nel mantenimento del tono e dell’elasticità di pelle, tendini, cartilagini, muscoli e vasi sanguigni.

Negli integratori è spesso presente in forma idrolizzata, ossia “spezzata” in frammenti più piccoli, in modo da essere meglio digeribile e assimilabile.

Rubaxx articolazioni contiene 2,6 g di collagene idrolizzato di tipo II (il sottotipo maggiormente presente a livello delle cartilagini) per dose giornaliera (1 bustina).

Acido ialuronico

L’acido ialuronico (glicosamminoglicano) è, al pari del collagene, uno dei componenti principali del tessuto connettivo, ove forma una sorta di gel in cui sono immersi collagene ed elastina. L’acido ialuronico è estremamente solubile in ambiente acquoso: proprio questa sua affinità con l’acqua garantisce la giusta idratazione ed elasticità ai tessuti.

A livello delle cartilagini, l’acido ialuronico è componente fondamentale del liquido sinoviale – il fluido che riempie gli spazi articolari e che ha funzione sia di nutrimento che protettiva nei confronti delle sollecitazioni meccaniche (in pratiche agisce come un lubrificante articolare). Per tale ragione l’acido ialuronico è spesso impiegato, con buon successo, nel trattamento dell’artrosi, una patologia che comporta degenerazione della cartilagine ossea: le infiltrazioni di acido ialuronico possono stimolare i processi riparativi, soprattutto nelle manifestazioni iniziali della patologia, riducendo anche la sintomatologia dolorosa.

Rubaxx articolazioni contiene 55 mg di acido ialuronico per dose giornaliera (1 bustina).

Condroitina solfato

La Condroitina solfato è una molecola appartenente, come l’acido ialuronico, alla classe dei glicosamminoglicani (molecole costituite dal ripetersi di unità di acido glucuronico e N-acetilglucosamina): essa fa parte della matrice extracellulare del tessuto connettivo – in particolare della cartilagine articolare, dove la Condroitina agisce da legante tra i filamenti di proteine della cartilagine stessa e il tessuto connettivo, conferendo in questo modo elasticità, resistenza a trazioni e torsioni e capacità di assorbire eventuali urti o traumi.

Numerosi studi su modelli animali e sull’uomo suggeriscono che la Condroitina possa agire da protettore nei confronti del consumo delle cartilagini articolari e sia pertanto in grado di esercitare un’azione di contrasto in caso di patologie quali l’osteoartrite. Il meccanismo d’azione sarebbe duplice: da un lato la Condroitina fornirebbe il materiale di partenza, i “cerotti” per riparare la cartilagine danneggiata, dall’altra impedirebbe l’azione di enzimi, quali elastasi e ialuronidasi, che danneggiano la cartilagine. In aggiunta a ciò, sembra che la Condroitina sia anche in grado di stimolare la produzione di acido ialuronico.

Un numero sempre più consistente di studi clinici, peraltro, riporta come la somministrazione orale di Condroitina solfato produca un lento ma graduale miglioramento dei sintomi in pazienti con osteoartrite al ginocchio, alle dita o al bacino –con un eccellente profilo di sicurezza d’uso. Gli effetti della Condroitina, inoltre, sembra siano in grado di perdurare mesi anche dopo la sospensione del trattamento.

La Condroitina è spesso somministrata in associazione con la Glucosamina solfato – come nel caso di Rubaxx articolazioni: secondo numerosi studi clinici condotti in merito, l’associazione delle due sostanze sembra potenziarne i singoli effetti – anche se il meccanismo per cui ciò avvenga non è ancora chiaro. Inoltre, sebbene l’effetto migliorativo necessiti di più tempo (fino a 2-4 mesi) per manifestarsi, rispetto all’uso dei tradizionali farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), lo stesso sarebbe tuttavia più duraturo, anche dopo la sospensione del trattamento; non meno importante, la tollerabilità, soprattutto gastrointestinale, si è dimostrata significativamente più alta nel caso di Condroitina e/o Glucosamina rispetto all’utilizzo dei farmaci antinfiammatori.

[1,4,5]

La dose di Condroitina utilizzata negli studi clinici va in genere da 800 a 1200 mg al giorno. Rubaxx articolazioni ne contiene meno, 450 mg per dose giornaliera (1 bustina), ma ciò è probabilmente dovuto alla compresenza delle altre componenti (Glucosamina in primis) mirate allo stesso effetto e al loro probabile effetto sinergico.

Come già anticipato, la Condroitina ha un buon profilo di sicurezza e tollerabilità, comparabili al placebo. Eventuali effetti collaterali emersi nel corso degli studi clinici riguardano lievi e transitori disturbi di tipo gastrointestinale.

Non sono note interazioni coi farmaci.

Glucosammina

La Glucosammina è una sostanza naturalmente presente nel nostro corpo, essenziale per la produzione di proteoglicani, mucopolisaccaridi e acido ialuronico – sostanze coinvolte nella formazione delle cartilagini articolari, dei tendini e del liquido sinoviale (il lubrificante delle articolazioni). La Glucosammina è anche un componente importante dei vasi sanguigni, delle valvole cardiache e delle secrezioni mucose.

Oltre ad essere substrato fondamentale per la sintesi dei proteoglicani, la Glucosammina ne impedisce anche la degradazione.

Secondo alcuni studi, inoltre, sembra che la Glucosammina agisca direttamente anche a livello della matrice ossea, stimolando gli osteoblasti e inibendo gli osteoclasti: in altre parole, aumenterebbe la formazione di nuovo osso e ne bloccherebbe o rallenterebbe il riassorbimento, prima causa della fragilità ossea.

Esiste un buon numero di evidenze scientifiche sull’efficacia della Glucosammina nel trattamento di forme lievi o moderate di osteoartrite – e in particolar modo nel sollievo dal dolore. L’efficacia della Glucosammina sarebbe pari a quella dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) – sebbene a più lenta insorgenza (2-6 settimane circa): secondo quanto riportato da uno studio condotto in doppio cieco su 318 persone, trattate per 6 mesi con 1,5 g di Glucosammina o 3 g di paracetamolo o con placebo, la Glucosammina si è dimostrata più efficace del placebo e comparabile al paracetamolo nell’alleviare i sintomi (scala di valutazione di Lequesne).

La Glucosammina negli integratori è spesso usata insieme alla Condroitina – come nel caso di Rubaxx articolazioni: secondo gli studi clinici condotti in merito, l’associazione delle due sembra potenziarne i singoli effetti, anche se il meccanismo per cui ciò avvenga non è ancora chiaro.

La Glucosammina ha mostrato un buon profilo di sicurezza negli esperimenti condotti finora (sovrapponibili al placebo, secondo uno studio Cochrane del 2006). Gli effetti collaterali, rari e di lieve entità, riguardano

  • bruciori di stomaco (2,7%)
  • dolore epigastrico (3,5%)
  • diarrea (2,5%)
  • nausea (1%)

Non sono note interazioni con farmaci.

[1,2,3]

Rubaxx articolazioni contiene 500 mg di Glucosammina solfato per dose giornaliera (1 bustina).

Vitamine: C, D, K, E, Gruppo B

Il complesso multivitaminico presente nella formulazione di Rubaxx articolazioni è mirato a promuovere e sostenere benessere e funzionalità di cartilagini e articolazioni, in sinergia con gli altri componenti del prodotto.

La vitamina C (acido ascorbico) è una vitamina idrosolubile essenziale per il mantenimento della salute di tutti gli organi e tessuti. Numerosi sono i processi metabolici in cui interviene all’interno del corpo umano, sostenendo funzioni importanti quali

  • la salute cellulare e il metabolismo energetico
  • la sintesi di ormoni e neurotrasmettitori
  • la salute di ossa, pelle e capelli
  • il corretto assorbimento di Rame e Ferro
  • l’azione antiossidante e di supporto alla funzionalità del sistema immunitario

Inoltre – e con specifico riferimento agli obiettivi di Rubaxx articolazioni – la vitamina C è fondamentale per la sintesi del collagene, la principale proteina del tessuto connettivo, presente in ossa, tendini, cartilagini, vasi sanguigni e pelle, cui garantisce tono ed elasticità.

Rubaxx articolazioni contiene 255 mg di vitamina C per dose giornaliera (1 bustina), pari al 319% della dose giornaliera raccomandata (VNR, Valore Nutritivo di Riferimento)

La vitamina D è una vitamina liposolubile prodotta dal nostro organismo in seguito all’esposizione ai raggi solari ed è indispensabile per la salute delle ossa. La sua integrazione è di fondamentale importanza soprattutto per la popolazione adulta e anziana, ormai sempre meno esposta ai raggi solari per abitudini di vita e lavorative.

Rubaxx articolazioni contiene 19 mcg di vitamina D per bustina giornaliera, pari al 380% del valore nutritivo di riferimento (VNR).

La vitamina K2 (menachinone), è la forma solubile della vitamina K e viene prodotta a livello della flora batterica intestinale. Ha un ruolo fondamentale nella coagulazione del sangue e nel metabolismo osseo, tanto che studi sempre più numerosi ne attestano l’efficacia, soprattutto se somministrata insieme a Calcio e vitamina D, nell’aumentare massa e densità ossea [6].

Per l’effetto anticoagulante si raccomanda attenzione in caso di terapia in corso con warfarin (Coumadin®, un farmaco anticoagulante) poiché, contrastando l’effetto del farmaco, la vitamina K potrebbe esporre al rischio di emorragie in caso di sanguinamento.

Rubaxx articolazioni contiene 15 mcg di vitamina K2 per bustina giornaliera, pari al 20% del valore nutritivo di riferimento (VNR).

La vitamina E (tocoferolo) è uno dei più importanti e potenti antiossidanti liposolubili che circolano nel nostro corpo.

Oltre all’azione antiossidante, possiede anche attività antinfiammatoria e di sostegno del sistema immunitario; modula la funzionalità vascolare e ha azione antiaggregante piastrinica.

Rubaxx articolazioni contiene 50 mg di vitamina E per bustina giornaliera, pari al 417% del valore nutritivo di riferimento (VNR).

Il complesso di vitamine del gruppo B presente in Rubaxx articolazioni è così composto:

  • vitamina B1 (Tiamina), coinvolta nel metabolismo del glucosio e dunque nella produzione di energia
  • vitamina B2 (riboflavina), che ha funzione antiossidante e di sostegno al sistema immunitario; partecipa al metabolismo di carboidrati, proteine e lipidi ed è coinvolta nella produzione di ATP, una molecola fondamentale per lo scambio energetico a livello cellulare
  • vitamina B3 (niacina), che ha funzione antiossidante e detossificante ed è coinvolta nella produzione di energia e nella regolazione di glicemia, trigliceridi e colesterolo
  • vitamina B5 (acido pantotenico), coinvolta nella modulazione della risposta agli stimoli stressogeni
  • vitamina B6 (piridossina), specificamente coinvolta nella difesa immunitaria e nella protezione dalle infezioni; interviene inoltre nel metabolismo di zuccheri, amminoacidi e acidi grassi
  • vitamina B8 (biotina), che partecipa al metabolismo proteico, alla sintesi degli acidi grassi e del glucosio e preserva l’integrità di pelle e capelli
  • vitamina B9 (acido folico), essenziale per sintesi e metabolismo degli acidi nucleici (DNA e RNA) e per l’attivazione della vitamina B12
  • vitamina B12 (cianocobalamina), che agisce come immunomodulatore nella stimolazione dell’immunità cellulare
    [1]

Rubaxx articolazioni contiene, in ogni bustina giornaliera

  • 4,1 mg di Vitamina B1 (373% VNR)
  • 4 mg di Vitamina B2 (286% VNR)
  • 10 mg di Vitamina B3 (63% VNR)
  • 16 mg di Vitamina B5 (267% VNR)
  • 5 mg di Vitamina B6 (357% VNR)
  • 150 mcg di Vitamina B8 (300% VNR)
  • 360 mcg di Vitamina B9 (180% VNR)
  • 9 mcg di Vitamina B12 (360% VNR)

VNR= Valori Nutritivi di Riferimento

Minerali e Oligoelementi: Zinco, Calcio, Magnesio, Rame, Manganese, Selenio, Molibdeno

Minerali e oligoelementi arricchiscono la composizione di Rubaxx articolazioni, con l’intento specifico di contribuire al benessere di ossa e articolazioni. In particolare,

  • lo Zinco interviene come attivatore enzimatico in reazioni cellulari che riguardano il metabolismo delle ossa e l’interità dei tessuti
  • il Calcio costituisce la matrice fondamentale di ossa e denti
  • il Magnesio è essenziale per il buon funzionamento cellulare ed è coinvolto, tra le innumerevoli funzioni fisiologiche, nel meccanismo di contrazione del muscolo
  • il Rame è coinvolto nella formazione del tessuto connettivo a livello osseo
  • il Manganese agisce come cofattore di enzimi che contribuiscono al mantenimento della salute di ossa e cartilagini e alla formazione del tessuto connettivo
  • il Selenio è importante per il mantenimento della densità ossea e per la protezione dallo stress ossidativo
  • il Molibdeno interviene in numerosi processi metabolici per l’assimilazione dei nutrienti ed è coinvolto nel benessere delle articolazioni
    [1]

Rubaxx articolazioni contiene, in ogni bustina giornaliera

  • 11,8 mg di Zinco (118% VNR)
  • 464 mcg di Calcio (58% VNR)
  • 210 mg di Magnesio (56% VNR)
  • 0,6 mg di Rame (60% VNR)
  • 1,56 mg di Manganese (78% VNR)
  • 60 mcg di Selenio (109% VNR)
  • 64 mcg di Molibdeno (128% VNR)

VNR= Valori Nutritivi di Riferimento

Piperina

Rubaxx articolazioni contiene anche il BioPerine®, un estratto brevettato di Piperina, un alcaloide contenuto nel pepe nero, responsabile del suo sapore piccante. Oltre a ciò, la piperina sembra sia in grado di aumentare l’assorbimento intestinale di molti nutrienti, tra cui la vitamina C, le Vitamine B e il Selenio.

Avvertenze e precauzioni d’uso

La formulazione di Rubaxx articolazioni è particolarmente ricca e copre un ambio spettro di sostanze, dalle componenti cartilaginee, alle vitamine, ai minerali e oligoelementi. Attenzione dunque, in caso di concomitante assunzione di integratori contenenti una o più delle stesse sostanze, poiché potrebbe sussistere il rischio di sovradosaggio.

In caso di assunzione di altri integratori e soprattutto di concomitante terapia farmacologica è sempre consigliabile consultarsi col proprio medico o col farmacista di fiducia.

Per l’eventuale assunzione in gravidanza o allattamento consultare il proprio medico.

A parte le componenti articolari, vitamine, minerali e oligoelementi presenti in Rubaxx articolazioni sono facilmente assumibili tramite una dieta ricca di frutta e verdura.

Ricordiamo come sempre che gli integratori possono costituire un valido aiuto in caso di effettivo bisogno e/o di carenze non immediatamente correggibili con la dieta, ma nessun integratore è da intendersi come sostituto di una corretta alimentazione e di uno stile di vita sano. Nel caso specifico, inoltre, ricordiamo che la salute di ossa e articolazioni passa anche dalla pratica costante e regolare, laddove possibile, di attività fisica.

 

A cura della dott.ssa Sonja Bellomi, PhD in Scienza delle Sostanze Bioattive

 

Bibliografia

  1. Herbs and Natural Supplements- An evidence-based guide,4th ed. L.Braun, M.Cohen. Elsevier Editions
  2. Arthritis Rheum. 2007 Feb;56(2):555-67. Glucosamine sulfate in the treatment of knee osteoarthritis symptoms: a randomized, double-blind, placebo-controlled study using acetaminophen as a side comparator Gabriel Herrero-Beaumont et al.
  3. Cochrane Database Syst Rev 2 (2006). Glucosamine therapy for treating osteoarthritis. Towheed TE et al.
  4. Curr Med Res Opin. 2008 May;24(5):1303-8. Chondroitin sulphate for symptomatic osteoarthritis: critical appraisal of meta-analyses Jordi Monfort, Johanne Martel-Pelletier, Jean-Pierre Pelletier
  5. Osteoarthritis and Cartilage, 20(0), S283–S284. Chondroitin sulfate and not acetaminophen effectively reduces synovitis in patients with knee osteoarthritis: results from a pilot study. Monfort, J., et al. (2012).
  6. Metabolism. 2017 May;70:57-71. Vitamin K and osteoporosis: Myth or reality? Palermo A, Tuccinardi D, D’Onofrio L et al.

Composizione

Composizione per singola unità posologica (compressa, capsula, flaconcino, bustina, dose, ...).
  1. Vitamina A, anche conosciuto/a come Retinolo, Retinale, Beta-carotene
  2. Vitamina D3, anche conosciuto/a come Colecalciferolo
  3. Vitamina E, anche conosciuto/a come Tocoferolo
  4. Vitamina C, anche conosciuto/a come Acido ascorbico
  5. Vitamina B1, anche conosciuto/a come Tiamina
  6. Vitamina B2, anche conosciuto/a come Riboflavina
  7. Vitamina B3, anche conosciuto/a come Niacina, Acido nicotinico, Niacinamide, Nicotinamide, Vitamina PP
  8. Vitamina B6, anche conosciuto/a come Piridossina, Piridossale, Piridossamina
  9. Vitamina B9, anche conosciuto/a come Acido folico, acido Folinico
  10. Vitamina B12, anche conosciuto/a come Cobalamina, Idrossicobalamina, Metilcobalamina
  11. Vitamina B7, anche conosciuto/a come Biotina
  12. Vitamina B5, anche conosciuto/a come Acido pantotenico

Controindicazioni e avvertenze

  • Non superare la dose giornaliera consigliata dal produttore.
  • Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata ed uno stile di vita sano.
  • Per un utilizzo prolungato rivolgersi preventivamente al proprio medico.
  • Conservare il prodotto in un luogo fresco ed asciutto, al riparo dalla luce e dalle fonti di calore localizzate, dai raggi solari e dall’umidità.
  • Non utilizzare oltre la data di scadenza.

Efficacia e alternative

Disclaimer: I contenuti seguenti devono essere intesi come trattazione generale riferita a soggetti sani e, dove indicato, espressione del personale parere dell'autore; in caso di specifiche circostanze il proprio medico e/o farmacista possono rilevare esigenze diverse e per questo consigliare in modo appropriato (quando non addirittura indispensabile) l'assunzione di integratori e/o nutraceutici.

Il ricorso ad integratori per il trattamento dei dolori articolari è aumentato senza sosta negli ultimi anni, anche se purtroppo non sempre la letteratura scientifica ne supporta appieno l’efficacia.

Rubaxx Articolazioni esibisce una lista d’ingredienti particolarmente corposa e, inevitabilmente, alcune molecole godono di un maggior riscontro rispetto ad altre; è tuttavia importante notare come sia assolutamente indispensabile puntare sempre e comunque ad uno stile di vita sano, che nel caso delle articolazioni non può prescindere da un peso quanto più possibile ottimale e lo svolgimento di attività fisica quotidiana (da concordare con il proprio medico, in base allo stato di salute delle articolazioni).

Roberto Gindro, laureato in farmacia, PhD


Valutazioni di efficacia basate principalmente sul Natural Medicines Therapeutic Research Center

  • Acido Ialuronico
    • L’assunzione orale dell’acido ialuronico è in genere volta al trattamento dei disturbi articolari (per cui viene anche somministrata in forma d’infiltrazione), ma ne è stato proposto l’utilizzo anche per il trattamento del reflusso gastroesofageo, infezioni del tratto urinario e come anti-age (antinvecchiamento).
    • Le maggiori evidenze di efficacia riguardano tuttavia due utilizzi meno noti: l’applicazione topica sulle mucositi (ulcerazioni orali da chemioterapia/radioterapia) e l’iniezione oculare per il trattamento della cataratta in associazione all’intervento).
    • Gli altri utilizzi sono, nella migliore delle ipotesi, fondati su studi con risultati ancora preliminari e/o contrastanti.
  • Calcio
    • Il calcio è un minerale essenziale per l’organismo umano, che quindi dev’essere quotidianamente parte della propria dieta, insieme alla vitamina D che ne consente l’utilizzo; ne sono ricchi ovviamente latte e latticini, su cui tuttavia sembra pesare un effetto paradossalmente contrario alla salute delle ossa quando consumati in quantità eccessiva,  è quindi consigliabile che il fabbisogno giornaliero venga perseguito anche attraverso altre fonti, rappresentate ad esempio da:
      • broccoli
      • cavoletti di Bruxelles
      • cavolo
      • acqua (sì, è un’interessante fonte di calcio)
  • Collagene idrolizzato (tipo II)
    • Il collagene idrolizzato, estratto in genere dagli scarti dell’industria alimentare animale, ha suscitato negli ultimi anni grande interesse per il trattamento di osteoartrite e invecchiamento della pelle (nel campo cosmetico); la letteratura disponibile in proposito sembra confermare un certo beneficio (per quanto modesto), che invece è al momento non confermato per qualsiasi altro utilizzo.
  • Condroitina solfato
    • Si tratta di una molecola naturalmente presente nell’organismo; quando viene integrata la produzione può essere sintetica o di origine animale (ad esempio dalla cartilagine di squalo), mentre non è possibile assumerla attraverso l’alimentazione.
    • Usata tipicamente per il trattamento dell’osteoartrite, ci sono in letteratura studi preliminari interessanti, tuttavia non ancora del tutto conclusivi.
    • Uno stile di vita sano appare indispensabile per il mantenimento in salute delle articolazioni (in particolare contrastando sovrappeso ed obesità).
  • Glucosamina solfato
    • La gluocosamina solfato è una delle molecole più comunemente usate per il trattamento di patologie articolari.
    • Non è purtroppo possibile assumerla attraverso l’alimentazione.
    • Le prove di efficacia nel caso di osteoartrite sono buone ed incoraggianti.
    • Anche in caso di integrazione è di grande importanza un corretto stile di vita, fondato su un peso corretto, alimentazione varia e sana e pratica di regolare attività fisica (compatibile con la salute delle proprie articolazioni).
  • Magnesio
    • Il magnesio è un minerale particolarmente abbondante nell’organismo, dove coadiuva più di 300 reazioni biochimiche, e comune in molti alimenti (i cibi ricchi di fibra lo sono in genere anche del prezioso minerale, come nel caso di verdura, semi, frutta secca a guscio, cereali integrali). Anche la normale acqua ne rappresenta una fonte significativa.
    • Tra gli alimenti che ne sono più ricchi troviamo:
      • vegetali a foglia verde larga
      • legumi
      • cereali integrali (quelli raffinati ne perdono circa l’80%)
      • frutta secca
      • frutta
      • pesce
      • carne
      • latte intero
      • formaggio
      • uova
      • cacao
      • farina di soia
      • acqua minerale
    • Le indicazioni per cui è stato proposto come integratore sono quasi infinite e, in molti casi, esiste anche una buona evidenza scientifica a supporto.
  • Manganese
    • È un nutriente essenziale coinvolto nei processi di crescita cellulare, risposta immunitaria, regolazione dei livelli di glucosio e nel metabolismo di macronutrienti.
    • Le principali fonti alimentari principali del manganese sono i cereali integrali e i loro derivati, cozze, noci, soia ed altri legumi, verdura a foglia, caffè e the, nonché numerose spezie.
    • Le evidenze più forti di una sua integrazioni sono relative al trattamento della sua carenza, mentre per le altre indicazioni in cui viene proposto (obesità, osteoporosi, …) manca un adeguato supporto dalla letteratura disponibile.
  • Molibdeno
    • Oligoelemento presente solo in tracce nell’organismo, ma considerato essenziale (è cioè necessario introdurlo quotidianamente con la dieta).
    • Tra le fonti alimentari ricordiamo ad esempio i legumi, ma anche cereali integrali, alcune verdure, fegato di manzo e latte/latticini.
  • Piperina
    • Sono numerosi gli effetti attribuiti alla sostanza, ma in realtà le evidenze sono limitate.
    • Ben documentato è invece l’effetto che può avere sul metabolismo di altre sostanze assunte in contemporanea, motivo per cui l’introduzione nella formulazione di integratori è spesso volto soprattutto ad amplificare l’efficacia di altri principi attivi (l’esempio più comune è rappresentato dalla curcuma).
  • Rame
    • Il fabbisogno quotidiano di rame può essere facilmente raggiunto attraverso l’alimentazione, ne sono infatti ricchi:
      • Legumi (piselli, fagioli, ceci)
      • Funghi
      • Patate
      • Cacao
      • Frutta secca e semi oleosi (in particolare anacardi e noci brasiliane)
      • Fegato
      • Molluschi e crostacei
    • Ad oggi l’unica indicazione in cui sia stata accertata l’efficacia di un’integrazione è la carenza, ma come detto attraverso un’alimentazione varia si tratta di situazioni poco comuni.
    • Ricerche preliminari ne hanno indagato la possibile utilità per il trattamento/prevenzione dell’osteoporosi, senza tuttavia risultati significativi.
  • Selenio
    • Il selenio rappresenta nell’organismo un utile cofattore per numerose funzioni enzimatiche, tra cui la protezione dal danno ossidativo.
    • Le fonti alimentari più importanti di selenio nella nostra dieta sono
      • pesce
      • frattaglie
      • cereali (se integrali in maggior quantità)
      • verdure.
    • Presente soprattutto nei multivitaminici e nelle associazioni di antiossidanti, spesso promosso come elemento miracoloso, l’unica indicazione in cui trova pieno supporto dall’analisi della letteratura scientifica è la condizione di carenza (improbabile nei casi di dieta sana e varia).
    • Sembra inoltre che possa esserci un beneficio significativo nei pazienti affetti da tiroidite autoimmune e nelle donne in gravidanza a rischio di sviluppo di pre-eclampsia.
    • Per tutte le altre indicazioni troviamo, nella migliore delle ipotesi, prove promettenti o inconsistenti.
  • Vitamina A
    • Raggiungere le dosi giornaliere consigliate di vitamina A attraverso l’alimentazione è piuttosto semplice e non pone alcuna difficoltà quando la dieta è varia e sana. Tra gli alimenti che ne sono più ricchi ricordiamo il fegato, la patate dolci, gli spinaci, la zucca e le carote.
  • Vitamina B1
    • Vitamina essenziale (l’organismo non è in grado di produrla autonomamente), la B1 viene spesso inclusa in multivaminici ed integratori del complesso B con le indicazioni più svariate, anche se in realtà le uniche provate sono:
      • rari disordini metabolici
      • carenza accertata della vitamina (condizione rara)
    • Sono promettenti alcuni studi in merito al possibile utilizzo nel caso di:
      • cataratta
      • neuropatia diabetica
      • dismenorrea (dolori mestruali)
    • È abbondantemente contenuta in cereali integrali, carne e pesce, tanto che una reale carenza nella popolazione generale è estremamente rara (e in genere limitata a specifiche categorie di pazienti, come gli alcolisti).
  • Vitamina B12
    • In una dieta onnivora correttamente bilanciata non dovrebbe esserci la necessità di integrare la vitamina B12, mentre è fortemente consigliato farlo per i vegetariani ed assolutamente indispensabile per i vegani, in quanto totalmente assente nel mondo vegetale.
    • Tra le fonti alimentari più ricche ricordiamo le carni (in particolare il fegato) e il pesce (compresi i frutti di mare); latte e uova ne sono solo discrete fonti.
    • Si segnala la presenza di vitamina B12 in numerosi prodotti per vegani, come le bevande a base di soia (ma insufficienti a coprire il fabbisogno giornaliero).
    • Proposta con numerose indicazioni, di fatto gli effetti sostenuti da un’integrazione e pienamente dimostrati sono pressoché nulli, mentre essendo indispensabile per il normale funzionamento dell’organismo diventa indispensabile in soggetti che ne fossero carenti.
    • Alcuni incoraggianti, per quanto preliminari, risultati sono stati ottenuti nel trattamento della nevralgia post-erpetica e nella prevenzione della degenerazione maculare senile.
  • Vitamina B2
    • Uova, carni magre e latte sono buone fonti di riboflavina, così come in numerose verdure; una sua carenza è quindi improbabile, a meno di casi di malassorbimento, malnutrizione, …
  • Vitamina B3
    • Come spesso succede con le vitamine le vengono attribuite numerose proprietà ed effetti, ma i benefici provati legati ad una sua supplementazione sono in realtà limitati; sembra tuttavia efficace nel migliorare il profilo lipidico (colesterolo buono/cattivo nel sangue) quando somministrata a dosi elevate (che tuttavia richiedono il preventivo parere medico).
  • Vitamina B5
    • Le principali fonti alimentari sono rappresentate da
      • carne (soprattutto fegato)
      • uova
      • legumi (fave)
      • patate
      • cereali integrali
      • latte
      • noci
      • broccoli
      • frutta (avocado, albicocche)
      • funghi
    • L’unica indicazione in cui un’integrazione risulta necessaria o almeno realmente utile è l’eventuale stato di carenza, condizione tutto sommato rara nella popolazione generale.
  • Vitamina B6
    • Disponibile in numerosi alimenti (tra cui cereali, legumi, verdure, fegato, carne e uova), a differenza della B12 è più raro riscontrare una reale carenza di questa vitamina.
    • Usata e consigliata per decine di disturbi, poggia su un’adeguata letteratura nel caso di:
      • epilessia dipendente dalla piridossina (malattia rara)
      • anemia sideroblastica
      • iperomocistinemia
    • Risultati preliminari sono stati ottenuti per
      • prevenzione della degenerazione maculare senile
      • prevenzione della formazione di calcoli in pazienti affetti da iperossaluria primitiva (malattia rara)
      • nausea in gravidanza
      • sindrome premestruale

      Salvo casi selezionati, quindi, in genere non è necessaria alcuna integrazione.

    • Spesso proposta in formulazioni contro l’insonnia, in realtà non esiste ancora un adeguato supporto scientifico a quest’indicazione (aneddoticamente viene anche proposta per favorire l’attività onirica).
    • Tra gli alimenti che ne sono più ricchi ricordiamo:
      • carne (manzo, pollo, maiale)
      • pesce (salmone)
      • uova
      • legumi
      • cereali integrali (la raffinazione ne riduce significativamente il contenuto)
      • vegetali (spinaci)
      • frutta (banana in particolare)
      • frutta secca a guscio
  • Vitamina B7
    • La biotina è una vitamina essenziale, ossia che dev’essere introdotta con l’alimentazione perché l’organismo non è in grado di produrla.
    • Dal punto di vista alimentare è presente ad esempio in
      • latte e formaggi
      • tuorlo d’uovo
      • vegetali
      • funghi
      • arachidi
      • lievito di birra
    • Comunemente usata per la perdita di capelli e unghie fragili, di fatto le evidenze di efficacia sono limitate.
  • Vitamina B9
    • L’integrazione è considerata indispensabile in gravidanza (è necessario cominciare l’assunzione circa un mese prima dell’inizio della ricerca), in alcune forme di anemia.
    • I benefici in caso di iperomocistinemia sono invece dibattuti (è dimostrato l’effetto di riduzione dei livelli ematici di omocisteina, ma non una corrispondente diminuzione del rischio cardiovascolare associato).
    • È possibile assumere quantità rilevanti di folati attraverso un regolare consumo di frutta e verdura, quali ad esempio:
      • vegetali verdi a foglia (cavoli, broccoli, spinaci, lattuga, asparagi)
      • germogli
      • kiwi, fragole, arance
      • frutta secca (mandorle, noci)
      • funghi
      • legumi.
    • Si noti che, purtroppo, l’acido folico va incontro a rapida degradazione se la verdura non viene consumata molto fresca, oltre ad essere termolabile (ossia estremamente sensibile alla cottura).
  • Vitamina C
    • Il consumo di un’abbondante quantità giornaliera di frutta e verdura è in genere sufficiente a garantire l’apporto consigliato di vitamina C.
  • Vitamina D3
    • La più efficace alternativa naturale è l’esposizione quotidiana al sole di una significativa porzione di pelle (purtroppo non sempre agevole con il nostro clima, per questo sono sempre più comuni gli alimenti addizionati con Vitamina D).
  • Vitamina E
    • È possibile raggiungere facilmente le dosi giornaliere raccomandate di vitamina E attraverso l’alimentazione; ad esempio sono ricchi della sostanza le olive, la frutta secca a guscio (noci, arachidi, mandorle, …) e cereali integrali.
  • Vitamina K
    • La vitamina K è coinvolta nelle reazioni biochimiche che sottendono ai processi di coagulazione del sangue; tra le principali fonti alimentari troviamo gli ortaggi a foglia verde (spinaci, lattuga, broccoli, cavoli) e, in minor misura, i cereali consumati integrali.
  • Zinco
    • Lo zinco dev’essere giornalmente introdotto con la dieta perché l’organismo non dispone di un adeguato sistema di scorte, tuttavia in una dieta sana, varia ed equilibrata in genere non è necessaria alcuna integrazione per pazienti sani ed in buona salute.
    • Si trova in natura in diversi alimenti, tra cui:
      • Pesce e frutti di mare
      • Carne rossa
      • Cereali
      • Legumi
      • Frutta secca

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