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Papaya Defense funziona? Recensione, opinioni e prezzo

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Papaya Defense è la declinazione volta a stimolare le difese immunitarie della linea a base di Papaya Fermentata, proposta da Zuccari.

L’integratore si presenta in confezione da 30 bustine orosolubili, da versare direttamente sotto la lingua; la dose consigliata prevede l’assunzione di una bustina al giorno, preferibilmente lontano dai pasti (a stomaco vuoto), evitando di bere e mangiare nei 5 minuti che precedono e seguono la somministrazione.

Il granulato è segnalato come compatibile con un’alimentazione vegana, ma in realtà contiene propoli e quindi personalmente parlerei più di compatibilità con regimi vegetariani;  è privo di OGM e glutine; dall’analisi della composizione non sembrano inoltre essere presenti dolcificanti, coloranti o conservanti (il contenuto calorico per dose è sostanzialmente trascurabile, circa 11 kcal provenienti da carboidrati).

A meno di sensibilità soggettiva, non si segnalano specifiche controindicazioni.

MinSan: 973499813
EAN: 8026380706174
Bustine orosolubili (Da masticare)
Linea Papaya Zuccari
Ultimo aggiornamento il 18 Settembre, 2020 07:59

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Composizione

Composizione per singola unità posologica (compressa, capsula, flaconcino, bustina, dose, ...).
  1. Shitake, anche conosciuto/a come Lentinula edodes (Berk.) Pegler
  2. Vitamina B12, anche conosciuto/a come Cobalamina, Idrossicobalamina, Metilcobalamina

Controindicazioni e avvertenze

Disclaimer: Il seguente elenco potrebbe non essere esaustivo, si raccomanda di consultare il proprio medico o farmacista per qualsiasi dubbio, soprattutto nel caso di patologie e/o contemporaneo utilizzo di farmaci o integratori (anche se non segnalati nell'elenco seguente); in caso di comparsa di effetti indesiderati interromperne immediatamente l'assunzione e rivolgersi al medico.

  • Echinacea angustifolia DC.
    • Si tratta di un estratto considerato sicuro, i cui rari effetti collaterali sono in genere modesti (disturbi gastrointestinali e rash cutanei).
    • Esistono alcune segnalazioni di reazioni allergiche gravi, generalmente in soggetti ipersensibili (asma, atopia).
    • Si segnalano numerose potenziali interazioni con altri farmaci, sebbene probabilmente non gravi; si invita ad una particolare cautela i pazienti in terapia immunosoppressiva.
    • In virtù del principio di cautela è preferibile evitarne l’utilizzo in gravidanza e allattamento.
  • Echinacea pallida (Nutt.) Nutt.
    • È in genere molto ben tollerata, salvo occasionali effetti collaterali gastrointestinali e rare reazioni allergiche.
    • Si invita alla cautela nel caso di contemporanea assunzione di altri farmaci.
  • Echinacea purpurea (L.) Moench
    • La sostanza è considerata ragionevolmente sicura e gli effetti collaterali sono rari (tra i più comuni disturbi gastrointestinali e rash cutanei); sono note alcune reazioni allergiche potenzialmente gravi.
    • Controindicata in gravidanza/allattamento a meno di diverso parere medico, si invita alla prudenza nel caso di contemporanea assunzione di altri farmaci (in particolare se immunosoppressori).
  • Nucleotidi
    • Non si segnalano effetti collaterali o interazioni degni di nota.
  • Papaya fermentata
    • Esistono alcune evidenze che sembrano dimostrare un effetto ipoglicemizzante (abbassamento della glicemia), si raccomanda quindi attenzione nel caso di diabetici in terapia per il possibile rischio di ipoglicemia.
  • Propoli
    • Si ritiene che sia ragionevolmente sicuro alle dosi comunemente utilizzate, ma i soggetti con storia di allergia alle api potrebbero manifestare reazioni anche alla propoli.
  • Rame
    • Generalmente ben tollerato, ad alte dosi sono stati registrati disturbi gastrointestinali (dolori addominali, crampi nausea, diarrea e vomito).
    • Donne in terapia con anticoncezionali orali (pillola) manifestano un aumento dei livelli circolanti del metallo, è quindi importante evitare di assumere dosaggi eccessivamente elevati.
  • Selenio
    • Alle dosi comunemente utilizzate la molecola appare sicura e tra i possibili effetti collaterali troviamo disturbi minori come fastidi gastrici, mal di testa, sfoghi cutanei.
  • Shitake
    • Sono segnalati alcuni casi di dermatite ed effetti gastrointestinali.
    • Per il principio di precauzione si preferisce evitarne l’assunzione in forma di integratori in pazienti in terapia immunosoppressiva, mentre a livello alimentare non si segnalano rischi salvo ipersensibilità individuali.
  • Vitamina B12
    • Ovviamente sicura quando assunta attraverso l’alimentazione, è considerata tale anche in forma d’integratore.
  • Zinco
    • Mentre virtualmente non esiste il rischio d’intossicazione legato al consumo alimentare, a meno di contaminazione del cibo, il sovradosaggio legato all’integrazione (per esempio in caso di somma più integratori, o in seguito ad un’errata posologia), può causare la comparsa di nausea, vomito, perdita di appetito, dolori addominali, diarrea e mal di testa. Sono inoltre noti effetti indesiderati in caso di eccessiva assunzione per accumulo sul lungo periodo. Sono riportate in letteratura potenziali interazioni, tra l’altro, con alcuni antibiotici e diuretici. L’assunzione di zinco in forma d’integratori può infine alterare l’equilibrio fisiologico di altri metalli, come il rame. Fonte: NIH

Avvertenze generali
  • Non superare la dose giornaliera consigliata dal produttore.
  • Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata ed uno stile di vita sano.
  • Per un utilizzo prolungato rivolgersi preventivamente al proprio medico.
  • Conservare il prodotto in un luogo fresco ed asciutto, al riparo dalla luce e dalle fonti di calore localizzate, dai raggi solari e dall’umidità.
  • Non utilizzare oltre la data di scadenza.

Efficacia e alternative

Disclaimer: I contenuti seguenti devono essere intesi come trattazione generale riferita a soggetti sani e, dove indicato, espressione del personale parere dell'autore; in caso di specifiche circostanze il proprio medico e/o farmacista possono rilevare esigenze diverse e per questo consigliare in modo appropriato (quando non addirittura indispensabile) l'assunzione di integratori e/o nutraceutici.

Apprezzo il lavoro condotto dalla Zuccari, davvero, lo apprezzo da quando lavoravo in farmacia nella mia vita precedente; si tratta di un’azienda italiana che ha meritatamente costruito negli anni una reputazione basata sulla serietà e sulla qualità dei suoi prodotti garantita ad ogni livello della filiera, dalla scelta delle materie prime fino alle piacevoli grafiche delle confezioni, ciononostante continuo ad essere scettico su TUTTI i farmaci/integratori immunostimolanti, perché (purtroppo) in letteratura non ci sono lavori che suggeriscano una reale efficacia (a prescindere dai principi attivi in esame).

Non ci sono comunque particolari controindicazioni a provare l’assunzione di Papaya Defense, salvo in pazienti in terapia immunosoppressiva (ad esempio soggetti trapiantati o pazienti con malattie autoimmuni).

Roberto Gindro, laureato in farmacia, PhD


Valutazioni di efficacia basate principalmente sul Natural Medicines Therapeutic Research Center

  • Echinacea angustifolia DC.
    • L’echinacea è conosciuta e utilizzata da sempre come immunostimolante, come utile integrazione nei mesi invernali a supporto delle difese dell’organismo, ma purtroppo ad oggi non disponiamo di reali evidenze di efficacia.
    • Alcuni studi sembrano indicare un modesto effetto protettivo verso il raffreddore.
  • Echinacea pallida (Nutt.) Nutt.
    • L’echinacea è una delle piante che per definizione vengono associate alla stimolazione ed al supporto del sistema immunitario, anche se reali evidenze cliniche sono limitate almeno per ora al raffreddore e comunque piuttosto modeste.
    • Non disponiamo di letteratura chiara per gli altri effetti spesso associati alla pianta.
    • In virtù del plausibile, ma in ogni caso modesto beneficio, appare ragionevole consigliare di puntare piuttosto ad un miglioramento del proprio stile di vita.
  • Echinacea purpurea (L.) Moench
    • L’echinacea è uno degli estratti più utilizzati e conosciuti quando si parla di integratori per le difese immunitarie, ma gli studi disponibili che abbiano dimostrato una qualche efficacia sono limitati al raffreddore e comunque in grado di esibire effetti di modesta entità.
  • Nucleotidi
    • L’organismo umano è in grado di produrre autonomamente i nucleotidi necessari a soddisfare le esigenze cellulari; l’integrazione è stata proposta a scopo immunostimolante e per favorire il riequilibro del benessere intestinale.
    • L’assunzione attraverso la dieta è quotidiana, sebbene in dosi non elevate.
    • In letteratura sono presenti studi preliminari ma promettenti, ma il sito di riferimento Therapeutic Natural Database ritiene che ad oggi non ci siano ancora prove inequivocabili di efficacia.
  • Papaya fermentata
    • La papaya fermentata è in genere studiata e promossa per la sua attività antiossidante, quindi l’alternativa più naturale è l’assunzione di elevate quantità di frutta e verdura nella normale alimentazione.
    • Anche l’attività fisica, a patto che sia praticata in modo regolare ed evitando ogni possibile deriva verso eccessi poco salutari, stimola adattamenti biologici che consentono di far più efficacemente fronte ai radicali liberi.
  • Propoli
    • La propoli è una sostanza naturale prodotta dalle api a cui nel tempo sono stati spesso associati poteri quasi miracolosi; analizzando le ricerche disponibili scopriamo che le evidenze più solide sono relative, per certi versi in modo sorprendente, a diabete (mostra un interessante effetto ipoglicemizzante), herpes labiale e mucosite orale da chemioterapia/radioterapia (infiammazione in bocca).
  • Rame
    • Il fabbisogno quotidiano di rame può essere facilmente raggiunto attraverso l’alimentazione, ne sono infatti ricchi:
      • Legumi (piselli, fagioli, ceci)
      • Funghi
      • Patate
      • Cacao
      • Frutta secca e semi oleosi (in particolare anacardi e noci brasiliane)
      • Fegato
      • Molluschi e crostacei
    • Ad oggi l’unica indicazione in cui sia stata accertata l’efficacia di un’integrazione è la carenza, ma come detto attraverso un’alimentazione varia si tratta di situazioni poco comuni.
    • Ricerche preliminari ne hanno indagato la possibile utilità per il trattamento/prevenzione dell’osteoporosi, senza tuttavia risultati significativi.
  • Selenio
    • Il selenio rappresenta nell’organismo un utile cofattore per numerose funzioni enzimatiche, tra cui la protezione dal danno ossidativo.
    • Le fonti alimentari più importanti di selenio nella nostra dieta sono
      • pesce
      • frattaglie
      • cereali (se integrali in maggior quantità)
      • verdure.
    • Presente soprattutto nei multivitaminici e nelle associazioni di antiossidanti, spesso promosso come elemento miracoloso, l’unica indicazione in cui trova pieno supporto dall’analisi della letteratura scientifica è la condizione di carenza (improbabile nei casi di dieta sana e varia).
    • Sembra inoltre che possa esserci un beneficio significativo nei pazienti affetti da tiroidite autoimmune e nelle donne in gravidanza a rischio di sviluppo di pre-eclampsia.
    • Per tutte le altre indicazioni troviamo, nella migliore delle ipotesi, prove promettenti o inconsistenti.
  • Shitake
    • Più conosciuto per essere presente in alcune zuppe orientali che per un utilizzo medico, il fungo shiitake poggia soprattutto sulla tradizione più che sua una reale bibliografia, che risulta purtroppo molto povera in termini puramente numerici.
    • Viene in genere proposta come immunostimolante, ma non esistono ad oggi evidenze che ne giustifichino le supposte proprietà.
  • Vitamina B12
    • In una dieta onnivora correttamente bilanciata non dovrebbe esserci la necessità di integrare la vitamina B12, mentre è fortemente consigliato farlo per i vegetariani ed assolutamente indispensabile per i vegani, in quanto totalmente assente nel mondo vegetale.
    • Tra le fonti alimentari più ricche ricordiamo le carni (in particolare il fegato) e il pesce (compresi i frutti di mare); latte e uova ne sono solo discrete fonti.
    • Si segnala la presenza di vitamina B12 in numerosi prodotti per vegani, come le bevande a base di soia (ma insufficienti a coprire il fabbisogno giornaliero).
    • Proposta con numerose indicazioni, di fatto gli effetti sostenuti da un’integrazione e pienamente dimostrati sono pressoché nulli, mentre essendo indispensabile per il normale funzionamento dell’organismo diventa indispensabile in soggetti che ne fossero carenti.
    • Alcuni incoraggianti, per quanto preliminari, risultati sono stati ottenuti nel trattamento della nevralgia post-erpetica e nella prevenzione della degenerazione maculare senile.
  • Zinco
    • Lo zinco dev’essere giornalmente introdotto con la dieta perché l’organismo non dispone di un adeguato sistema di scorte, tuttavia in una dieta sana, varia ed equilibrata in genere non è necessaria alcuna integrazione per pazienti sani ed in buona salute.
    • Si trova in natura in diversi alimenti, tra cui:
      • Pesce e frutti di mare
      • Carne rossa
      • Cereali
      • Legumi
      • Frutta secca

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