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Mavosten Forte compresse: a cosa serve? Funziona? Prezzo?

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Mavosten Forte compresse è un integratore che si propone l’obiettivo di contribuire al benessere dei nervi ,favorendo al contempo un sollievo da tensioni che possono affliggere collo e schiena in presenza di neuropatie quali sciatalgia, cervicalgia, … che possono manifestarsi in forma di mal di schiena, male al collo, …

La dose consigliata prevede l’assunzione di una compressa al giorno, da deglutire con acqua o altra bevanda; sono disponibili due diverse confezioni, rispettivamente da 20 e 60 compresse (sufficienti a coprire il fabbisogno di 20 giorni e 2 mesi).

Rispetto alla formulazione normale, nella composizione spicca la presenza di uridina monofosfato e tanaceto, che vanno ad affiancare acido alfa lipoico, vitamine del gruppo B e calcio.

Mavosten Forte non contiene:

Non sono noti effetti collaterali, ma si raccomanda cautela nei soggetti diabetici in terapia (con ipoglicemizzanti orali e/o insulina) perché l’acido lipoico potrebbe contribuire ad un ulteriore abbassamento della glicemia, mentre la presenza di biotina potrebbe essere responsabile di alterazioni in numerosi esami del sangue.

MinSan: 980534515
EAN: 4260422115065
Compresse (Da deglutire intera)
Linea Mavosten
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Ospite
Nicoletta
7 Dicembre, 2020

Il medico di base dice che i miei mal di testa sono dovuti alla tensione muscolare (studio quindi sono sempre seduta). Posso provare ad usarlo o c’è altro che potrei provare prima?

Supporto
7 Dicembre, 2020

Stretching ed attività fisica (sono serissimo); ci sono routine di esercizi specifici per la posizione da ufficio, che richiedono di essere eseguiti sul posto più volte al giorno.

Ospite
Mario Cesare
16 Marzo, 2021

Il Mavosten si prende a stomico pieno o a stomaco vuoto ?

 

Descrizione

Mavosten Forte è un integratore a base di acido alfa-lipoico, uridina, tanaceto, vitamine e calcio con azione antiossidante e neurotrofica, proposto per il mantenimento della buona salute del sistema nervoso e come coadiuvante in presenza di dolori lombari, cervicali, parestesie (sensazione di formicolio) agli arti, che non richiedano intervento farmacologico.

Vediamo nel dettaglio gli ingredienti attivi di Mavosten Forte e come essi possano agire per il benessere dei nervi periferici e per migliorare eventuali sindromi dolorose da compressione nervosa.

Acido alfa-lipoico

L’acido alfa lipoico (ALA o acido tiottico), è un acido grasso presente nei mitocondri delle cellule umane, ove è coinvolto come cofattore enzimatico nella respirazione cellulare (Ciclo di Krebs), attraverso la quale viene prodotta energia a partire dal glucosio. Oltre a questa funzione, l’ALA è un potente antiossidante, in grado di bloccare l’azione dannosa dei radicali liberi – sottoprodotti del metabolismo cellulare, che devono essere smaltiti per non arrecare danno alla cellula.

Il nostro corpo, grazie ad una serie di reazioni enzimatiche, è in grado di produrre quantità apprezzabili di ALA, che tuttavia è assumibile anche attraverso fonti alimentari quali

  • carni rosse e frattaglie (fegato, cuore, rene)
  • broccoli, cavolini di Bruxelles
  • spinaci
  • pomodori
  • riso integrale e crusca

La biodisponibilità di ALA dagli alimenti, però, non è particolarmente elevata, per cui in condizioni di aumentato fabbisogno può essere utile fare ricorso agli integratori.

L’acido alfa-lipoico è utilizzato anche a scopo terapeutico in diversi Paesi europei (Germania, Austria, Polonia, Romania, Ungheria) e negli Stati Uniti per il trattamento delle neuropatie sensitivo-motorie conseguenti al diabete, con buoni risultati [1-6].

Esistono inoltre alcuni studi clinici che hanno avuto buoni riscontri nell’uso di ALA per il trattamento di

  • Cervicobrachialgia, una condizione dolorosa che interessa collo e arti superiori, dovuta a compressione dei nervi spinali della zona cervicale
  • Lombocruralgia (detta anche “sciatica frontale), che interessa schiena e parte anteriore e/o interna della coscia
  • Lombosciatalgia (la comune “sciatica”), che interessa schiena, gluteo e parte posteriore della gamba
  • Sindrome del Tunnel Carpale
    [7-10]

Il dosaggio di ALA utilizzato negli studi clinici, ritenuto allo stesso tempo sicuro e sufficientemente efficace, è di 600 mg al dì.

Poiché l’ALA possiede anche effetto ipoglicemizzante, si raccomanda cautela in caso di pazienti diabetici in trattamento con ipoglicemizzanti orali. Consultare sempre il proprio medico curante in caso di qualsiasi terapia farmacologica in atto.

Mavosten Forte contiene 350 mg di ALA per compressa (dose giornaliera).

Uridina

L’Uridina monofosfato è un nucleotide, costituito da ribosio (uno zucchero), uracile (una base azotata) e un gruppo fosfato, che costituisce uno dei “mattoni” che compongono l’RNA cellulare (l’acido ribonucleico, “parente” dell’acido desossiribonucleico o DNA).

Semplificando al massimo, possiamo dire che il DNA contiene l’informazione genica, mentre l’RNA si occupa di tradurre questa informazione ai vari componenti cellulari, dando inizio ad una serie di reazioni biochimiche (tra cui la sintesi delle proteine), essenziali per la vita dell’organismo.

Oltre a far parte del filamento di RNA, l’Uridina sembra sia direttamente coinvolta nel processo di rigenerazione della guaina mielinica che riveste i nervi e che risulta fondamentale per la corretta trasmissione del segnale nervoso: in particolare, i nucleotidi pirimidinici (Uridina e Citidina) stimolerebbero la sintesi di fosfo- e glicolipidi, componenti strutturali essenziali della membrana che riveste i neuroni.

Le neuropatie periferiche causate da compressione delle terminazioni nervose (sindrome del tunnel carpale, lombosciatalgie, cervicalgie) si innescano a seguito della perdita del rivestimento mielinico in alcune regioni del neurone periferico: pertanto, la rigenerazione della guaina mielinica danneggiata e il mantenimento della sua integrità rappresentano la via preferenziale per la cura di questo tipo di neuropatie.

Ebbene, secondo numerosi studi preclinici – condotti già all’inizio degli anni ’90 del secolo scorso e successivamente confermati -, l’Uridina e la Citidina avrebbero un ruolo essenziale sia nel processo di ricostruzione sia nella riduzione del dolore associato alla neuropatia: in alcuni studi condotti su animali, per esempio, la somministrazione di Uridina e Citidina ha portato ad una rigenerazione delle lesioni precedentemente indotte al nervo sciatico e un’inibizione della trasmissione dell’impulso doloroso a livello della spina dorsale.

In un recente studio osservazionale condotto da ricercatori spagnoli su 36 pazienti affetti da tunnel carpale, la somministrazione di una combinazione di 3 mg di Uridina e 5 mg Citidina, due volte al dì per 6 mesi, ha prodotto una significativa riduzione del dolore, protrattasi anche dopo la sospensione del trattamento. In aggiunta a ciò, i ricercatori hanno osservato un lieve aumento della velocità di conduzione nervosa nel nervo mediano (che innerva la mano ed è coinvolto nella sindrome del tunnel carpale), con miglioramento della funzionalità articolare.

Alcune evidenze scientifiche, inoltre, suggeriscono che la contemporanea somministrazione di acido folico e vitamina B12 (presenti anch’essi in Mavosten Forte) insieme all’Uridina possa accelerare il processo di riparazione del neurone danneggiato: in uno studio osservazionale multicentrico condotto su 48 pazienti affetti da neuropatia periferica da compressione nervosa è stata somministrata una capsula giornaliera contenente 50 mg di Uridina monofosfato, 3 mcg di vitamina B12 e 400 mcg di acido folico. Al termine dei due mesi di trattamento è stato chiesto ai partecipanti di compilare un questionario di valutazione del dolore: dall’analisi delle risposte è emersa una significativa riduzione del dolore da parte dei pazienti, il 77,4% dei quali ha riferito di aver ridotto, quando non addirittura sospeso, l’utilizzo di farmaci antidolorifici.

[11-17]

Ricordiamo che gli studi scientifici più rigorosi e affidabili sono quelli condotti in doppio cieco a confronto con placebo. Gli studi osservazionali o gli studi in cui viene somministrato un farmaco o un integratore senza confronto con il gruppo cosiddetto “di controllo” possono fornire indicazioni preliminari importanti, ma che necessitano di successiva conferma mediante studi rigorosi, condotti possibilmente in doppio cieco e su un numero sufficientemente rappresentativo di partecipanti.

Mavosten Forte contiene 50 mg di Uridina monofosfato per compressa (dose giornaliera), 400 mcg di acido folico (200% VNR) e 7,5 mcg di Vitamina B12 (300% VNR).

Tanaceto

Appartenente alla famiglia della Asteraceae, il Tanaceto (Tanacetum Parthenium) è una pianta molto diffusa nelle regioni temperate di Europa, Stati Uniti e Sud America; in Italia è conosciuto anche coi nomi di amarella, erba magra o camomilla bastarda.

Nella medicina popolare è da secoli utilizzato come rimedio contro febbre, emicrania, artrite e nevralgie.

Le proprietà curative della pianta sarebbero dovute al contenuto di lattoni sesquiterpenici, flavonoidi, tannini e oli essenziali – componenti con riconosciute proprietà benefiche per la salute.

Studi in vitro hanno evidenziato capacità antinfiammatorie del Tanaceto, che sarebbe in grado di inibire la sintesi dei mediatori infiammatori, come le prostaglandine, i leucotrieni e i trombossani. Inoltre la pianta sembra possedere proprietà antistaminiche e antiaggreganti piastriniche.

Esistono alcune evidenze scientifiche che sembrano confermare le potenzialità del Tanaceto nei confronti della prevenzione degli attacchi di emicrania. Per quanto riguarda il dolore neuropatico, alcuni studi mostrano buone capacità del Tanaceto nel ridurre lo stimolo doloroso, ma si tratta di lavori preliminari e poco conclusivi, soprattutto laddove il Tanaceto non sia usato da solo a in associazione con altre erbe medicinali (ad esempio l’erba di San Giovanni) – il che rende difficile identificarne gli eventuali effetti.

[18-22]

Secondo quanto riportato dal produttore, l’estratto di Tanaceto in Mavosten Forte avrebbe l’effetto di ridurre il dolore localizzato.

Mavosten Forte contiene 50 mg di estratto di Tanaceto.

Secondo quanto riportato da una revisione Cochrane del 2014 relativa a cinque studi sul Tanaceto, la pianta risulta ben tollerata: eventuali effetti collaterali (in genere disturbi gastrointestinali) risultano lievi e reversibili con la sospensione del trattamento [23]. Le persone allergiche alle Asteraceae (Compositae) dovrebbero evitare l’assunzione del prodotto.

Non ci sono invece ricerche sull’eventuale interazione con farmaci: in considerazione del potenziale effetto antinfiammatorio e antiaggregante, però, si raccomanda di consultare il proprio medico curante o il farmacista in caso di terapia farmacologica in corso – soprattutto se con farmaci antinfiammatori o antiaggreganti piastrinici.

Vitamine del Gruppo B

Le vitamine B sono un gruppo di vitamine idrosolubili importanti per il buon funzionamento del metabolismo cellulare e per il benessere del sistema nervoso. In particolare, nella formulazione di Mavosten Forte troviamo:

  • vitamina B1 (tiamina), coinvolta nel metabolismo del glucosio e dunque nella produzione di energia
  • vitamina B2 (riboflavina), che ha funzione antiossidante e di sostegno al sistema immunitario; partecipa al metabolismo di carboidrati, proteine e lipidi ed è coinvolta nella produzione di ATP, una molecola fondamentale per lo scambio energetico a livello cellulare
  • vitamina B3 (niacina), che ha funzione antiossidante e detossificante ed è coinvolta nella produzione di energia e nella regolazione di glicemia, trigliceridi e colesterolo
  • vitamina B5 (acido pantotenico), coinvolta nella modulazione della risposta agli stimoli stressogeni
  • vitamina B6 (piridossina), specificamente coinvolta nella difesa immunitaria e nella protezione dalle infezioni; interviene inoltre nel metabolismo di zuccheri, amminoacidi e acidi grassi
  • vitamina B8 (biotina), che partecipa al metabolismo proteico, alla sintesi degli acidi grassi e del glucosio e preserva l’integrità di pelle e capelli
  • vitamina B9 (acido folico), essenziale per sintesi e metabolismo degli acidi nucleici (DNA e RNA) e per l’attivazione della vitamina B12
  • vitamina B12 (cianocobalamina), che agisce come immunomodulatore nella stimolazione dell’immunità cellulare
    [14]

La presenza di vitamina B9 (acido folico) e vitamina B12 pare possa agire in sinergia con l’Uridina nell’accelerare il processo di riparazione del danno neuronale (vedi paragrafo Uridina)

Rispetto al Mavosten classico, il contenuto di vitamine B in Mavosten Forte, per dose giornaliera (1 compressa), è molto più elevato:

  • 10 mg di Vitamina B1 (909% VNR)
  • 10 mg di Vitamina B2 (714% VNR)
  • 16 mg di Vitamina B3 (100% VNR)
  • 18 mg di Vitamina B5 (300% VNR)
  • 5 mg di Vitamina B6 (357% VNR)
  • 175 mcg di Vitamina B8 (350% VNR)
  • 400 mcg di Vitamina B9 (200% VNR)
  • 7,5 mcg di Vitamina B12 (300% VNR)

VNR= Valori Nutritivi di Riferimento

Calcio

Il Calcio è il minerale più abbondante nel corpo umano e costituisce la matrice fondamentale di ossa e denti; la frazione di ione libera, invece, è coinvolta nella trasmissione dell’impulso nervoso e nel meccanismo di contrazione muscolare (compresa la contrazione del muscolo cardiaco).

Mavosten Forte, contiene 120 mg di Calcio D-pantotenato per dose giornaliera (1 compressa), pari al 15% dei VNR (Valori Nutritivi di Riferimento).

Controindicazioni ed effetti collaterali

Mavosten Forte può rappresentare un valido aiuto in tutte quelle forme di dolore lieve o moderato dovuto a compressione dei nervi periferici (lombalgie, cervicalgie, tunnel carpale, formicolii o intorpidimento agli arti), che non richieda un intervento farmacologico.

Considerata l’origine della patologia e la possibilità di un eventuale peggioramento se non correttamente trattata, si raccomanda quantomai un consulto medico e una diagnosi corretta del disturbo prima di assumere l’integratore.

Per completezza di informazione, ricordiamo che il benessere dei muscoli e nervi – e dell’intero organismo – passa sempre attraverso un corretto stile di vita, che comprenda un’alimentazione equilibrata e ricca dei nutrienti fondamentali (comprese vitamine e sali minerali, facilmente assumibili da frutta e verdura), un adeguato riposo notturno e, laddove possibile, una moderata ma costante attività fisica.

Non ci sono studi in merito alla sicurezza di Mavosten forte in gravidanza o allattamento, pertanto se ne sconsiglia l’utilizzo – salvo diverso parere medico.

Mavosten risulta generalmente ben tollerato: il produttore non riporta particolari controindicazioni o effetti collaterali degni di nota. Si raccomanda tuttavia attenzione in soggetti allergici alle Compositae per la presenza del Tanaceto nella formulazione.

 

A cura della dott.ssa Sonja Bellomi, PhD in Scienza delle Sostanze Bioattive

 

Fonti e bibliografia

  1. Biomolecules. 2019 Aug 9;9(8). Insights on the Use of α-Lipoic Acid for Therapeutic Purposes. Salehi B, Berkay Yılmaz Y, Antika G, Boyunegmez Tumer T et al.
  2. J Diabetes Complications. 2016 Mar;30(2):350-6. Predictors of improvement and progression of diabetic polyneuropathy following treatment with α-lipoic acid for 4 years in the NATHAN 1 trial. Ziegler D, Low PA, Freeman R, Tritschler H, Vinik AI.
  3. K.-J. Ruhnau, H. P. Meissner, J.-R. Finn et al. Effects of 3-week oral treatment with the antioxidant thioctic acid (α- lipoic acid) in symptomatic diabetic polyneuropathy Diabetic Medicine, vol. 16, no. 12, pp. 1040–1043, 1999.
  4. D. Ziegler, A. Ametov, A. Barinov et al. Oral treatment with α-lipoic acid improves symptomatic diabetic polyneuropathy. The SYDNEY 2 Trial Diabetes Care, vol. 29, no. 11, pp. 2365–2370, 2006.
  5. Garcia-Alcala, H.; Santos Vichido, C.I.; Islas Macedo, S.; Genestier-Tamborero, C.N.; Minutti-Palacios, M.; Hirales Tamez, O.; Garcia, C.; Ziegler, D. Treatment with alpha-Lipoic Acid over 16 Weeks in Type 2 Diabetic Patients with Symptomatic Polyneuropathy Who Responded to Initial 4-Week High-Dose Loading. J. Diabetes Res. 2015, 2015, 189857
  6. Ther Clin Risk Manag. 2011;7:377-85. Critical appraisal of the use of alpha lipoic acid (thioctic acid) in the treatment of symptomatic diabetic polyneuropathy. McIlduff CE, Rutkove SB.
  7. GIOT 2012; 38:199-207. Comparative investigation on the effects of two antioxidants containing Thioctic Acid for the treatment of cervical or low back pain F. Lazzaro, E. Traini, F. Amenta*
  8. GIOT 2012; 38:48-54. Comparative assessment of efficacy of racemic and dextrorotatory forms of tioctic acid in low back pain. Analysis of the results of NESTIORADE trial G. Buzzi, M. Poma, F. Francese et al.
  9. Clin Drug Investig 2008;28:495-500. Thioctic acid and acetyl-L-carnitine in the treatment of sciatic pain caused by a herniated disc: a randomized, double-blind, comparative study. Memeo A, Loiero M.
  10. Eur Rev Med Pharmacol SciMar-Apr 2009;13(2):133-9. Treatment of carpal tunnel syndrome with alpha-lipoic acid G Di Geronimo, A Fonzone Caccese, L Caruso, A Soldati, U Passaretti
  11. Pain Manag. 2016;6(1):25-9. Uridine monophosphate, folic acid and vitamin B12 in patients with symptomatic peripheral entrapment neuropathies Luis Negrão, Paula Nunes, Portuguese Group for the Study of Peripheral Neuropathy
  12. Pain Manag. 2019 Mar 1;9(2):123-129. Observational pilot study of patients with carpal tunnel syndrome treated with Nucleo CMP Forte™ M Povedano, Y Martínez, A Tejado, P Arroyo, C Tebe, J L Lorenzo, J Montero
  13. Arzneimittelforschung. 1992 Sep;42(9):1075-8. Enhancement of nerve fibre regeneration by nucleotides after peripheral nerve crush damage. Electrophysiologic and morphometric investigations B Wattig, G Schalow, F Heydenreich, R Warzok, J Cervós-Navarro
  14. Acta Histochem Suppl. 1992;42:333-9. Acceleration of nerve and muscle regeneration by administration of nucleotides–electroneurophysiological and morphometrical investigations B Wattig, G Schalow, M Madauss, F Heydenreich, R Warzok, J Cervós-Navarro
  15. J Pharmacol Exp Ther. 2002 Oct;303(1):66-73. Analgesic effects of intrathecal administration of P2Y nucleotide receptor agonists UTP and UDP in normal and neuropathic pain model rats Maiko Okada, Takayuki Nakagawa, Masabumi Minami, Masamichi Satoh
  16. Proteomics. 2012 Jan;12(1):145-56. UTP affects the Schwannoma cell line proteome through P2Y receptors leading to cytoskeletal reorganisation Tánia Martiáñez, Montserrat Carrascal, Aloa Lamarca, Mònica Segura, Núria Durany, Roser Masgrau, Joaquín Abian, Alejandro Gella
  17. Pain Manag. 2014 May;4(3):191-6. Effect of the combination of uridine nucleotides, folic acid and vitamin B12 on the clinical expression of peripheral neuropathies Luis Negrão, Pedro Almeida, Sérgio Alcino, Helena Duro, Teresa Libório, Ulisses Melo Silva, Ricardo Figueira, Sílvia Gonçalves, Laura Neto Parra
  18. Textbook of Natural Medicine Elsevier – Churchill Livingstone (2013) – Pizzorno, Murray
  19. Herbs and Natural Supplements- An evidence-based guide,4th ed. L.Braun, M.Cohen. Elsevier Editions
  20. Molecules. 2019 May 25;24(10):2010. Aldose Reductase, Protein Glycation Inhibitory and Antioxidant of Peruvian Medicinal Plants: the Case of Tanacetum parthenium L. and Its Constituents Seung Hwan Hwang, Hyun-Yong Kim et al.
  21. Fitoterapia. 2014 Jan;92:23-33. St. John’s Wort seed and feverfew flower extracts relieve painful diabetic neuropathy in a rat model of diabetes Nicoletta Galeotti, Anna Maidecchi, Luisa Mattoli, Michela Burico, Carla Ghelardini
  22. Phytomedicine. 2015 Jul 15;22(7-8):752-8. Widespread pain reliever profile of a flower extract of Tanacetum parthenium Lorenzo Di Cesare Mannelli, Barbara Tenci et al.
  23. Cochrane Database Syst Rev. 2004;(1):CD002286. Feverfew for preventing migraine M H Pittler, E Ernst

Composizione

Composizione per singola unità posologica (compressa, capsula, flaconcino, bustina, dose, ...).
  1. Vitamina B1, anche conosciuto/a come Tiamina
  2. Vitamina B2, anche conosciuto/a come Riboflavina
  3. Vitamina B3, anche conosciuto/a come Niacina, Acido nicotinico, Niacinamide, Nicotinamide, Vitamina PP
  4. Vitamina B5, anche conosciuto/a come Acido pantotenico
  5. Vitamina B6, anche conosciuto/a come Piridossina, Piridossale, Piridossamina
  6. Vitamina B7, anche conosciuto/a come Biotina
  7. Vitamina B9, anche conosciuto/a come Acido folico, acido Folinico
  8. Vitamina B12, anche conosciuto/a come Cobalamina, Idrossicobalamina, Metilcobalamina

Controindicazioni e avvertenze

  • Non superare la dose giornaliera consigliata dal produttore.
  • Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata ed uno stile di vita sano.
  • Per un utilizzo prolungato rivolgersi preventivamente al proprio medico.
  • Conservare il prodotto in un luogo fresco ed asciutto, al riparo dalla luce e dalle fonti di calore localizzate, dai raggi solari e dall’umidità.
  • Non utilizzare oltre la data di scadenza.

Efficacia e alternative

Disclaimer: I contenuti seguenti devono essere intesi come trattazione generale riferita a soggetti sani e, dove indicato, espressione del personale parere dell'autore; in caso di specifiche circostanze il proprio medico e/o farmacista possono rilevare esigenze diverse e per questo consigliare in modo appropriato (quando non addirittura indispensabile) l'assunzione di integratori e/o nutraceutici.

Se è difficile individuare un unico rimedio alternativo alla composizione di Mavosten Forte, mi preme sottolineare due importanti aspetti:

  • in presenza di mal di schiena o altra sintomatologia non diagnosticata con certezza dal medico, o che non tende alla risoluzione, si raccomanda di rivolgersi al proprio curante senza sottovalutare il sintomo;
  • in caso di mal di schiena, a differenza di quanto si suggeriva fino a pochi anni fa, uno stato di completo riposo e sostanzialmente controindicato; si raccomanda quindi di continuare con lo svolgimento di una blanda attività fisica, eventualmente dietro controllo di un fisioterapista.

Roberto Gindro, laureato in farmacia, PhD


Valutazioni di efficacia basate principalmente sul Natural Medicines Therapeutic Research Center

  • Acido Alfa Lipoico
    • Molecola piuttosto nota nell’ambito del mondo dell’integrazione, le fonti alimentari degne di nota sono.
      • carni rosse,
      • frattaglie,
      • spinaci,
      • broccoli,
      • patate,
      • carote,
      • barbabietole
      • e lievito.
    • Promosso e pubblicizzato per numerose indicazioni, le azioni meglio caratterizzate e verificate comprendono:
      • diabete,
      • neuropatia diabetica,
      • iperlipidemia
      • e obesità
    • Salvo la neuropatia diabetica, quindi, le altre indicazioni sono sovrapposte alle ragioni per cui si consiglia uno stile di vita attivo ed una dieta ricca di frutta, verdura, cereali integrali e legumi.
    • Uno dei principali limiti della sostanza è rappresentato dal costo, che rende difficilmente sostenibile l’assunzione di integratori a dosaggi attivi per lunghi periodi.
  • Calcio
    • Il calcio è un minerale essenziale per l’organismo umano, che quindi dev’essere quotidianamente parte della propria dieta, insieme alla vitamina D che ne consente l’utilizzo; ne sono ricchi ovviamente latte e latticini, su cui tuttavia sembra pesare un effetto paradossalmente contrario alla salute delle ossa quando consumati in quantità eccessiva,  è quindi consigliabile che il fabbisogno giornaliero venga perseguito anche attraverso altre fonti, rappresentate ad esempio da:
      • broccoli
      • cavoletti di Bruxelles
      • cavolo
      • acqua (sì, è un’interessante fonte di calcio)
  • Tanacetum vulgare L.
    • Il tanaceto è stato tradizionalmente usato per una lunga lista di indicazioni, ma ad oggi non esistono evidenze di efficacia.
  • Uridina monofosfato
    • L’uridina è un nucleotide che si trova nell’RNA; è una molecola comunemente presente in molti alimenti, quali ad esempio
      • Estratto di canna da zucchero
      • Pomodori
      • Lievito di birra
      • Birra
      • Broccoli
      • Carni derivate da organi (fegato, pancreas, ecc.)
      • Noci
    • La letteratura non è ricchissima, ma una supplementazione di nucleotidi derivati da RNA/DNA sono stati testi per migliorare performance atletica, ustioni, sindrome del colon irritabile e infezioni post-operatori, senza grandi evidenze di efficacia.
  • Vitamina B1
    • Vitamina essenziale (l’organismo non è in grado di produrla autonomamente), la B1 viene spesso inclusa in multivaminici ed integratori del complesso B con le indicazioni più svariate, anche se in realtà le uniche provate sono:
      • rari disordini metabolici
      • carenza accertata della vitamina (condizione rara)
    • Sono promettenti alcuni studi in merito al possibile utilizzo nel caso di:
      • cataratta
      • neuropatia diabetica
      • dismenorrea (dolori mestruali)
    • È abbondantemente contenuta in cereali integrali, carne e pesce, tanto che una reale carenza nella popolazione generale è estremamente rara (e in genere limitata a specifiche categorie di pazienti, come gli alcolisti).
  • Vitamina B12
    • In una dieta onnivora correttamente bilanciata non dovrebbe esserci la necessità di integrare la vitamina B12, mentre è fortemente consigliato farlo per i vegetariani ed assolutamente indispensabile per i vegani, in quanto totalmente assente nel mondo vegetale.
    • Tra le fonti alimentari più ricche ricordiamo le carni (in particolare il fegato) e il pesce (compresi i frutti di mare); latte e uova ne sono solo discrete fonti.
    • Si segnala la presenza di vitamina B12 in numerosi prodotti per vegani, come le bevande a base di soia (ma insufficienti a coprire il fabbisogno giornaliero).
    • Proposta con numerose indicazioni, di fatto gli effetti sostenuti da un’integrazione e pienamente dimostrati sono pressoché nulli, mentre essendo indispensabile per il normale funzionamento dell’organismo diventa indispensabile in soggetti che ne fossero carenti.
    • Alcuni incoraggianti, per quanto preliminari, risultati sono stati ottenuti nel trattamento della nevralgia post-erpetica e nella prevenzione della degenerazione maculare senile.
  • Vitamina B2
    • Uova, carni magre e latte sono buone fonti di riboflavina, così come in numerose verdure; una sua carenza è quindi improbabile, a meno di casi di malassorbimento, malnutrizione, …
  • Vitamina B3
    • Come spesso succede con le vitamine le vengono attribuite numerose proprietà ed effetti, ma i benefici provati legati ad una sua supplementazione sono in realtà limitati; sembra tuttavia efficace nel migliorare il profilo lipidico (colesterolo buono/cattivo nel sangue) quando somministrata a dosi elevate (che tuttavia richiedono il preventivo parere medico).
  • Vitamina B5
    • Le principali fonti alimentari sono rappresentate da
      • carne (soprattutto fegato)
      • uova
      • legumi (fave)
      • patate
      • cereali integrali
      • latte
      • noci
      • broccoli
      • frutta (avocado, albicocche)
      • funghi
    • L’unica indicazione in cui un’integrazione risulta necessaria o almeno realmente utile è l’eventuale stato di carenza, condizione tutto sommato rara nella popolazione generale.
  • Vitamina B6
    • Disponibile in numerosi alimenti (tra cui cereali, legumi, verdure, fegato, carne e uova), a differenza della B12 è più raro riscontrare una reale carenza di questa vitamina.
    • Usata e consigliata per decine di disturbi, poggia su un’adeguata letteratura nel caso di:
      • epilessia dipendente dalla piridossina (malattia rara)
      • anemia sideroblastica
      • iperomocistinemia
    • Risultati preliminari sono stati ottenuti per
      • prevenzione della degenerazione maculare senile
      • prevenzione della formazione di calcoli in pazienti affetti da iperossaluria primitiva (malattia rara)
      • nausea in gravidanza
      • sindrome premestruale

      Salvo casi selezionati, quindi, in genere non è necessaria alcuna integrazione.

    • Spesso proposta in formulazioni contro l’insonnia, in realtà non esiste ancora un adeguato supporto scientifico a quest’indicazione (aneddoticamente viene anche proposta per favorire l’attività onirica).
    • Tra gli alimenti che ne sono più ricchi ricordiamo:
      • carne (manzo, pollo, maiale)
      • pesce (salmone)
      • uova
      • legumi
      • cereali integrali (la raffinazione ne riduce significativamente il contenuto)
      • vegetali (spinaci)
      • frutta (banana in particolare)
      • frutta secca a guscio
  • Vitamina B7
    • La biotina è una vitamina essenziale, ossia che dev’essere introdotta con l’alimentazione perché l’organismo non è in grado di produrla.
    • Dal punto di vista alimentare è presente ad esempio in
      • latte e formaggi
      • tuorlo d’uovo
      • vegetali
      • funghi
      • arachidi
      • lievito di birra
    • Comunemente usata per la perdita di capelli e unghie fragili, di fatto le evidenze di efficacia sono limitate.
  • Vitamina B9
    • L’integrazione è considerata indispensabile in gravidanza (è necessario cominciare l’assunzione circa un mese prima dell’inizio della ricerca), in alcune forme di anemia.
    • I benefici in caso di iperomocistinemia sono invece dibattuti (è dimostrato l’effetto di riduzione dei livelli ematici di omocisteina, ma non una corrispondente diminuzione del rischio cardiovascolare associato).
    • È possibile assumere quantità rilevanti di folati attraverso un regolare consumo di frutta e verdura, quali ad esempio:
      • vegetali verdi a foglia (cavoli, broccoli, spinaci, lattuga, asparagi)
      • germogli
      • kiwi, fragole, arance
      • frutta secca (mandorle, noci)
      • funghi
      • legumi.
    • Si noti che, purtroppo, l’acido folico va incontro a rapida degradazione se la verdura non viene consumata molto fresca, oltre ad essere termolabile (ossia estremamente sensibile alla cottura).

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