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Massigen Pronto Recupero Inverno funziona? Recensione e prezzo

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Massigen Pronto Recupero Inverno è la declinazione per la stagione freddo dell’omonimo integratore; la dose consigliata prevede l’assunzione di 1-2 bustine al giorno, da sciogliere preventivamente in un bicchiere d’acqua (la presenza di vitamine liposolubili, ad esempio la D e la E mi spinge a consigliarne l’assunzione a stomaco pieno, per esempio dopo la colazione).

La confezione contiene 14 bustine, sufficienti quindi a coprire il fabbisogno di 1-2 settimane.

Pronto Recupero Inverno è controindicato in

  • gravidanza
  • patologia renale
  • pazienti con meno di 12 anni

La presenza di zucchero (in forma di saccarosio e maltodestrine) rende inoltre controindicato l’utilizzo in soggetti diabetici o in dieta ipocalorica (sono comunque presenti anche aspartame e saccarina).

MinSan: 938971924
EAN: 8050519570688
Bustine (Da bere)
Linea Massigen
Ultimo aggiornamento il 12 Maggio, 2021 08:21

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Prezzi di Marco Viti Massigen Pronto Recupero Inverno Integratore Alimentare 14 Bustine
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Ospite
Wanna
4 Dicembre, 2020

Per un adolescente di 15 anni qual è la dose suggerita e sicura?

Supporto
4 Dicembre, 2020

Se il peso è paragonabile ad un adulto quella riportata sulla confezione (1-2 al giorno), ma ovviamente l’ultima parola spetta al suo medico/farmacista.

 

Composizione

Composizione per singola unità posologica (compressa, capsula, flaconcino, bustina, dose, ...).
Principio attivoQuantità
Creatina1500 mg
Potassio100 mg
Magnesio60.5 mg
Zinco5 mg
L-Carnitina50 mg
Glutatione2.5 mg
Vitamina C1250 mg
Vitamina E26 mg
Vitamina B630.7 mg
Vitamina B140.55 mcg
Vitamina B1251.25 mcg
Vitamina B260.4 mg
Vitamina D372.5 mcg
Carbossi ß-glucano810.5 mg
Astaxantina0.1 mg
Vitamina B99100 mg
  1. Vitamina C, anche conosciuto/a come Acido ascorbico
  2. Vitamina E, anche conosciuto/a come Tocoferolo
  3. Vitamina B6, anche conosciuto/a come Piridossina, Piridossale, Piridossamina
  4. Vitamina B1, anche conosciuto/a come Tiamina
  5. Vitamina B12, anche conosciuto/a come Cobalamina, Idrossicobalamina, Metilcobalamina
  6. Vitamina B2, anche conosciuto/a come Riboflavina
  7. Vitamina D3, anche conosciuto/a come Colecalciferolo
  8. Carbossi ß-glucano, anche conosciuto/a come Beta glucano
  9. Vitamina B9, anche conosciuto/a come Acido folico, acido Folinico

Controindicazioni e avvertenze

Disclaimer: Il seguente elenco potrebbe non essere esaustivo, si raccomanda di consultare il proprio medico o farmacista per qualsiasi dubbio, soprattutto nel caso di patologie e/o contemporaneo utilizzo di farmaci o integratori (anche se non segnalati nell'elenco seguente); in caso di comparsa di effetti indesiderati interromperne immediatamente l'assunzione e rivolgersi al medico.

  • Astaxantina
    • Assolutamente sicura quando consumata da fonti alimentari, si considera ragionevolmente sicura anche se assunta attraverso integratori.
    • Sono stati occasionalmente segnalati effetti gastrointestinali minori.
    • Alcune indagini preliminari indicano possibili interazioni con alcune forme di citocromo p450, si raccomanda quindi prudenza nel caso di contemporanea assunzione di farmaci.
  • Carbossi ß-glucano
    • L’estratto, sia in forma alimentare che di integratore, è considerato sicuro (sono stati segnalai effetti avversi nelle sperimentazioni in cui è stato somministrato in forma endovenosa).
  • Creatina
    • La molecola gode di ottima tollerabilità e solo raramente causa disturbi alle dosi comunemente usate.
    • Alcuni autori raccomandano prudenza in caso di associazione a farmaci con azione nefrotossica (ossia pericolosi per il rene).
  • Glutatione
    • Il consumo alimentare ed in forma farmaceutica è considerato sicuro.
  • L-Carnitina
    • La somministrazione di dosi corrette è considerata sicura, anche a lungo termine.
    • L’assunzione di quantità pari o superiori a 3 g/die possono causare nausea, vomito, crampi addominali, diarrea e un caratteristico odore di pesce del sudore.
  • Magnesio
    • Alle dosi comunemente utilizzate la supplementazione è considerata ragionevolmente sicura; in soggetti sensibili e/o a dosi elevate può causare effetti gastrointestinali come irritazione gastrica, nausea, vomito, diarrea.
    • Si segnala che l’ossido di magnesio riduce l’efficacia dell’associazione di levodopa/carbidopa, un farmaco usato per la sindrome di Parkinson.
    • Sono note alcune altre possibili interazioni, che si invita il lettore a valutare con il proprio farmacista.
  • Potassio
    • In pazienti che godono di un buon stato di salute, in particolare a livello renale, un’elevata assunzione alimentare di potassio in genere non pone particolari rischi perché l’eventuale eccesso può essere facilmente smaltito attraverso le urine. Eccedere attraverso gli integratori può invece condurre a complicazioni severe (iperkaliemia) e, in situazioni estreme, potenzialmente fatali.
    • Alcuni farmaci, anche di uso comune come medicinali per la pressione e diuretici, possono alterare l’equilibrio del potassio nell’organismo e condurre più facilmente a fenomeni di accumulo; si raccomanda in questi casi il preventivo parere del medico.
  • Vitamina B1
    • La supplementazione è considerata sicura.
  • Vitamina B12
    • Ovviamente sicura quando assunta attraverso l’alimentazione, è considerata tale anche in forma d’integratore.
  • Vitamina B2
    • Il rischio di sovradosaggio alimentare è ad oggi considerato pressoché inesistente perché, probabilmente grazie al limitato assorbimento intestinale (attraverso un meccanismo saturabile) ed alla sua solubilità in acqua, l’organismo è in grado di eliminare facilmente l’eventuale eccesso. Per la stessa ragione non sono riportati in letteratura effetti collaterali legati ad un eccessiva integrazione, ma si raccomanda comunque di evitare la contemporanea assunzione di più formulazioni contenenti il principio attivo. Non sono note interazioni con farmaci.
  • Vitamina B6
    • Ad alte dosi sono stati segnalati disturbi gastrointestinali, mal di testa, sonnolenza, …
  • Vitamina B9
    • L’unico rischio legato ad un’eccessiva assunzione di acido folico è legato ad un possibile effetto di mascheramento di una carenza di vitamina B12.
  • Vitamina C
    • Mentre non si segnalano controindicazioni relative ad un consumo anche molto elevato attraverso gli alimenti, negli anni sono stati sollevati alcuni dubbi su integrazioni ad alte dosi in relazione ad un possibile aumento del rischio di formazione di calcoli renali.
    • Un sovradosaggio in forma d’integrazione può tuttavia causare la comparsa di disturbi gastrointestinali dovuto ad un richiamo d’acqua nell’intestino.
  • Vitamina D3
    • L’eccessiva assunzione di vitamina D, che può derivare dall’assunzione di dosi errate di integratori o dalla contemporanea assunzione di formulazioni che la contengono, può causare effetti collaterali anche gravi (riduzione dell’appetito, aumento della produzione di urina, aritmie cardiache, …). L’esposizione al sole, al contrario, non contribuisce al rischio di sovradosaggio.
    • Tra le principali interazioni ricordiamo come alcuni farmaci possano ridurre l’assorbimento della vitamina (orlistat, colestiramina, fenobarbital, fenitoina).
  • Vitamina E
    • Non sono noti episodi di tossicità legati al solo consumo alimentare di vitamina E.
    • Il sovradosaggio della vitamina attraverso l’integrazione (in genere per errori di assunzione o contemporanea somministrazione di formulazioni che la contengono) può invece causare effetti collaterali anche gravi.
    • La vitamina E può interagire con alcune classi di farmaci, si raccomanda un parere medico nel caso di assunzione di anticoagulanti (come Coumadin), simvastatina, chemioterapia e radioterapia.
  • Zinco
    • Mentre virtualmente non esiste il rischio d’intossicazione legato al consumo alimentare, a meno di contaminazione del cibo, il sovradosaggio legato all’integrazione (per esempio in caso di somma più integratori, o in seguito ad un’errata posologia), può causare la comparsa di nausea, vomito, perdita di appetito, dolori addominali, diarrea e mal di testa. Sono inoltre noti effetti indesiderati in caso di eccessiva assunzione per accumulo sul lungo periodo. Sono riportate in letteratura potenziali interazioni, tra l’altro, con alcuni antibiotici e diuretici. L’assunzione di zinco in forma d’integratori può infine alterare l’equilibrio fisiologico di altri metalli, come il rame. Fonte: NIH

Avvertenze generali
  • Non superare la dose giornaliera consigliata dal produttore.
  • Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata ed uno stile di vita sano.
  • Per un utilizzo prolungato rivolgersi preventivamente al proprio medico.
  • Conservare il prodotto in un luogo fresco ed asciutto, al riparo dalla luce e dalle fonti di calore localizzate, dai raggi solari e dall’umidità.
  • Non utilizzare oltre la data di scadenza.

Efficacia e alternative

Disclaimer: I contenuti seguenti devono essere intesi come trattazione generale riferita a soggetti sani e, dove indicato, espressione del personale parere dell'autore; in caso di specifiche circostanze il proprio medico e/o farmacista possono rilevare esigenze diverse e per questo consigliare in modo appropriato (quando non addirittura indispensabile) l'assunzione di integratori e/o nutraceutici.

Nei casi di specifiche carenze ritengo sia preferibile optare per integratori la cui composizione sia più mirata oppure, meglio ancora, puntare a migliorare la propria alimentazione per porre rimedio agli errori che hanno condotto alla manifestazione della carenza.

Una dieta ricca di frutta e verdura, cereali integrali e legumi è in genere sufficiente a garantire un adeguato apporto di tutti le sostanze necessarie all’organismo, affinché possa mantenersi in salute ed in forma, per questa ragione a mio avviso integratori come Massigen Pronto Recupero Inverno trovano applicazione solo in un ristretto numero di casi.

Roberto Gindro, laureato in farmacia, PhD


Valutazioni di efficacia basate principalmente sul Natural Medicines Therapeutic Research Center

  • Astaxantina
    • Le principali fonti animali di questo carotenoide sono il salmone, la trota salmonata, i granchi e i gamberi – cui la Astaxantina conferisce il caratteristico colore rosso-rosa.
    • La ricerca è particolarmente attiva su diversi fronti, ma ad oggi mancano ancora studi in grado di confermare con certezza la sua efficacia.
  • Carbossi ß-glucano
    • I beta glucani sono una forma di fibra alimentare estratta da alghe, batteri, funghi, lieviti e piante come avena e orzo (il cui consumo dovrebbe fare parte della normale dieta di chiunque).
    • Promossa per le più svariate indicazioni, il razionale d’utilizzo è limitato al miglioramento dei livelli circolanti di LDL (colesterolo cattivo) e a poche altre indicazioni specialistiche. Viene ipotizzato anche un utile effetto antipertensivo (contro la pressione alta) ed antidiabetico, ma di cui non disponiamo ancora di conferme definitive.
  • Creatina
    • La creatina è una molecola molto conosciuta un ambito sportivo, per i suoi effetti sulla performance atletica (la letteratura è molto vasta e di buona qualità) e su alcune condizioni patologiche del muscolo (come la sarcopenia).
    • Dal punto di vista alimentare è presente ovviamente nei cibi di origine animale (pesce e carne), ma non è una sostanza essenziale, perché l’organismo è in grado di sintetizzarla nel fegato e nel pancreas dagli amminoacidi arginina, glicina e metionina.
    • La maggioranza degli integratori in commercio contiene creatina di origine NON animale, in quanto è più conveniente da un punto di vista economico produrre creatina sintetica (ma è importante verificare col produttore caso per caso).
  • Glutatione
    • Tra le fonti alimentari più ricche di glutatione (preferibilmente consumate crude, quando possibile) ricordiamo
      • arance,
      • avocado,
      • carote,
      • cocomero,
      • fragole,
      • patate,
      • pesche,
      • spinaci
    • Ad oggi l’unico uso dimostratosi realmente efficace è la somministrazione endovenosa per la prevenzione degli effetti collaterali della chemioterapia.
  • L-Carnitina
    • La L-carnitina è un aminoacido contenuto principalmente nella carne e nei latticini, ma l’organismo umano è in grado di sintetizzarlo anche autonomamente. È coinvolta nel metabolismo energetico dei grassi.
    • L’unico utilizzo che trova riscontri certi di efficacia è la somministrazione in caso di carenza congenita dovuta a malattie genetiche.
    • Tra le altre condizioni in cui sembra esplicare un effetto significativo ricordiamo ad esempio angina, insufficienza cardiaca congestizia, stadi terminali di insufficienza renale, ipertiroidismo, miocardite.
    • Non sussistono invece evidenze certe di efficacia per quanto riguarda stanchezza, performance atletica, capacità cognitive, … a patto ovviamente che l’alimentazione sia varia e sana.
    • Soggetti vegetariani e vegani non necessitano di norma di un’integrazione, a patto che l’introito proteico giornaliero sia adeguato; benché i livelli circolanti di carnitina siano inferiori, non ci sono evidenze che inducano a ritenere che possa trattarsi di un problema (peraltro negli onnivori si verifica anche un’aumentata escrezione nelle urine).
  • Magnesio
    • Il magnesio è un minerale particolarmente abbondante nell’organismo, dove coadiuva più di 300 reazioni biochimiche, e comune in molti alimenti (i cibi ricchi di fibra lo sono in genere anche del prezioso minerale, come nel caso di verdura, semi, frutta secca a guscio, cereali integrali). Anche la normale acqua ne rappresenta una fonte significativa.
    • Tra gli alimenti che ne sono più ricchi troviamo:
      • vegetali a foglia verde larga
      • legumi
      • cereali integrali (quelli raffinati ne perdono circa l’80%)
      • frutta secca
      • frutta
      • pesce
      • carne
      • latte intero
      • formaggio
      • uova
      • cacao
      • farina di soia
      • acqua minerale
    • Le indicazioni per cui è stato proposto come integratore sono quasi infinite e, in molti casi, esiste anche una buona evidenza scientifica a supporto.
  • Potassio
    • Una dieta ricca di legumi, frutta e verdura consente di assumere quantità sufficientemente abbondanti di potassio, utile tra l’altro a contrastare l’azione ipertensiva (cioè sulla pressione del sangue) del troppo sale da cucina che caratterizza l’alimentazione della maggior parte della popolazione.
    • Tra gli alimenti più ricchi di potassio troviamo:
      • meloni, avocado, succo di limone, banane
      • vegetali a foglia verde larga
      • pomodori
      • cetrioli
      • zucchine
      • melanzane
      • zucca
      • carote
      • patate
      • legumi (soprattutto i fagioli)
      • frutta secca
  • Vitamina B1
    • Vitamina essenziale (l’organismo non è in grado di produrla autonomamente), la B1 viene spesso inclusa in multivaminici ed integratori del complesso B con le indicazioni più svariate, anche se in realtà le uniche provate sono:
      • rari disordini metabolici
      • carenza accertata della vitamina (condizione rara)
    • Sono promettenti alcuni studi in merito al possibile utilizzo nel caso di:
      • cataratta
      • neuropatia diabetica
      • dismenorrea (dolori mestruali)
    • È abbondantemente contenuta in cereali integrali, carne e pesce, tanto che una reale carenza nella popolazione generale è estremamente rara (e in genere limitata a specifiche categorie di pazienti, come gli alcolisti).
  • Vitamina B12
    • In una dieta onnivora correttamente bilanciata non dovrebbe esserci la necessità di integrare la vitamina B12, mentre è fortemente consigliato farlo per i vegetariani ed assolutamente indispensabile per i vegani, in quanto totalmente assente nel mondo vegetale.
    • Tra le fonti alimentari più ricche ricordiamo le carni (in particolare il fegato) e il pesce (compresi i frutti di mare); latte e uova ne sono solo discrete fonti.
    • Si segnala la presenza di vitamina B12 in numerosi prodotti per vegani, come le bevande a base di soia (ma insufficienti a coprire il fabbisogno giornaliero).
    • Proposta con numerose indicazioni, di fatto gli effetti sostenuti da un’integrazione e pienamente dimostrati sono pressoché nulli, mentre essendo indispensabile per il normale funzionamento dell’organismo diventa indispensabile in soggetti che ne fossero carenti.
    • Alcuni incoraggianti, per quanto preliminari, risultati sono stati ottenuti nel trattamento della nevralgia post-erpetica e nella prevenzione della degenerazione maculare senile.
  • Vitamina B2
    • Uova, carni magre e latte sono buone fonti di riboflavina, così come in numerose verdure; una sua carenza è quindi improbabile, a meno di casi di malassorbimento, malnutrizione, …
  • Vitamina B6
    • Disponibile in numerosi alimenti (tra cui cereali, legumi, verdure, fegato, carne e uova), a differenza della B12 è più raro riscontrare una reale carenza di questa vitamina.
    • Usata e consigliata per decine di disturbi, poggia su un’adeguata letteratura nel caso di:
      • epilessia dipendente dalla piridossina (malattia rara)
      • anemia sideroblastica
      • iperomocistinemia
    • Risultati preliminari sono stati ottenuti per
      • prevenzione della degenerazione maculare senile
      • prevenzione della formazione di calcoli in pazienti affetti da iperossaluria primitiva (malattia rara)
      • nausea in gravidanza
      • sindrome premestruale

      Salvo casi selezionati, quindi, in genere non è necessaria alcuna integrazione.

    • Spesso proposta in formulazioni contro l’insonnia, in realtà non esiste ancora un adeguato supporto scientifico a quest’indicazione (aneddoticamente viene anche proposta per favorire l’attività onirica).
    • Tra gli alimenti che ne sono più ricchi ricordiamo:
      • carne (manzo, pollo, maiale)
      • pesce (salmone)
      • uova
      • legumi
      • cereali integrali (la raffinazione ne riduce significativamente il contenuto)
      • vegetali (spinaci)
      • frutta (banana in particolare)
      • frutta secca a guscio
  • Vitamina B9
    • L’integrazione è considerata indispensabile in gravidanza (è necessario cominciare l’assunzione circa un mese prima dell’inizio della ricerca), in alcune forme di anemia.
    • I benefici in caso di iperomocistinemia sono invece dibattuti (è dimostrato l’effetto di riduzione dei livelli ematici di omocisteina, ma non una corrispondente diminuzione del rischio cardiovascolare associato).
    • È possibile assumere quantità rilevanti di folati attraverso un regolare consumo di frutta e verdura, quali ad esempio:
      • vegetali verdi a foglia (cavoli, broccoli, spinaci, lattuga, asparagi)
      • germogli
      • kiwi, fragole, arance
      • frutta secca (mandorle, noci)
      • funghi
      • legumi.
    • Si noti che, purtroppo, l’acido folico va incontro a rapida degradazione se la verdura non viene consumata molto fresca, oltre ad essere termolabile (ossia estremamente sensibile alla cottura).
  • Vitamina C
    • Il consumo di un’abbondante quantità giornaliera di frutta e verdura è in genere sufficiente a garantire l’apporto consigliato di vitamina C.
  • Vitamina D3
    • La più efficace alternativa naturale è l’esposizione quotidiana al sole di una significativa porzione di pelle (purtroppo non sempre agevole con il nostro clima, per questo sono sempre più comuni gli alimenti addizionati con Vitamina D).
  • Vitamina E
    • È possibile raggiungere facilmente le dosi giornaliere raccomandate di vitamina E attraverso l’alimentazione; ad esempio sono ricchi della sostanza le olive, la frutta secca a guscio (noci, arachidi, mandorle, …) e cereali integrali.
  • Zinco
    • Lo zinco dev’essere giornalmente introdotto con la dieta perché l’organismo non dispone di un adeguato sistema di scorte, tuttavia in una dieta sana, varia ed equilibrata in genere non è necessaria alcuna integrazione per pazienti sani ed in buona salute.
    • Si trova in natura in diversi alimenti, tra cui:
      • Pesce e frutti di mare
      • Carne rossa
      • Cereali
      • Legumi
      • Frutta secca

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