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Massigen Energia funziona? Recensione, opinioni e prezzo

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Massigen Energia è un integratore pro-energetico, che promette di esibire un’azione tonica e di contrasto alla stanchezza fisica e mentale.

La posologia consigliata prevede l’assunzione di un flaconcino al giorno a stomaco vuoto (per favorire un più rapido assorbimento), ma consiglio di evitarne l’assunzione nella seconda parte della giornata in caso di comparsa di disturbi del sonno (insonnia, risvegli frequenti, …).

Massigen Energia non contiene zucchero (saccarosio), ma è dolcificato attraverso la presenza di fruttosio e sucralosio.

Contiene caffeina, quindi è controindicato in bambini e soggetti particolarmente sensibili alla sostanza; è peraltro controindicato anche in gravidanza.

Si segnala la presenza di biotina, sostanza in grado d’interferire con numerosi esami del sangue.

MinSan: 943295042
EAN: 8050519570220
Flaconcini (Da bere)
Linea Massigen
Ultimo aggiornamento il 12 Maggio, 2021 09:21

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Prezzi di Massigen Energia Integratore Alimentare, 10 Flaconi Da 25ml
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Ospite
ROCCHINA
8 Dicembre, 2020

SI USA PER STUDENTI DI 24 ANNI NON RIESCE A CONCENTRARSI E DICE CHE E STANCO SEMPRE ANCHE SE DORME TANTO

Supporto
10 Dicembre, 2020

In genere non ci sono controindicazioni a provare, ma valuterei prima la situazione con il medico curante per capire le cause di queste difficoltà.

 

Composizione

Composizione per singola unità posologica (compressa, capsula, flaconcino, bustina, dose, ...).
Principio attivoQuantità
Vitamina C180 mg
Vitamina B3216 mg
Vitamina B536 mg
Vitamina E44.8 mg
Vitamina B651.4 mg
Vitamina B161.1 mg
Vitamina B271.4 mg
Vitamina B1281 mcg
Vitamina B7950 mcg
Vitamina B910100 mcg
Pappa Reale15 mg
Coenzima Q103 mg
Guaranà1120 mg
Eleuterococco121500 mg
Mirtillo13150 mg
Caffeina142.8 mg
  1. Vitamina C, anche conosciuto/a come Acido ascorbico
  2. Vitamina B3, anche conosciuto/a come Niacina, Acido nicotinico, Niacinamide, Nicotinamide, Vitamina PP
  3. Vitamina B5, anche conosciuto/a come Acido pantotenico
  4. Vitamina E, anche conosciuto/a come Tocoferolo
  5. Vitamina B6, anche conosciuto/a come Piridossina, Piridossale, Piridossamina
  6. Vitamina B1, anche conosciuto/a come Tiamina
  7. Vitamina B2, anche conosciuto/a come Riboflavina
  8. Vitamina B12, anche conosciuto/a come Cobalamina, Idrossicobalamina, Metilcobalamina
  9. Vitamina B7, anche conosciuto/a come Biotina
  10. Vitamina B9, anche conosciuto/a come Acido folico, acido Folinico
  11. Guaranà, anche conosciuto/a come Paullinia cupana Kunth
  12. Eleuterococco, anche conosciuto/a come Eleutherococcus senticosus (Rupr. et Maxim.) Maxim
  13. Mirtillo, anche conosciuto/a come Vaccinium myrtillus L.
  14. Caffeina, anche conosciuto/a come Teina

Controindicazioni e avvertenze

Disclaimer: Il seguente elenco potrebbe non essere esaustivo, si raccomanda di consultare il proprio medico o farmacista per qualsiasi dubbio, soprattutto nel caso di patologie e/o contemporaneo utilizzo di farmaci o integratori (anche se non segnalati nell'elenco seguente); in caso di comparsa di effetti indesiderati interromperne immediatamente l'assunzione e rivolgersi al medico.

  • Caffeina
    • La caffeina è controindicata in soggetti sensibili, come ad esempio in caso di ansia, cardiopatie, bambini ed anziani.
    • Tra gli effetti indesiderati più comuni ricordiamo l’aumento della frequenza cardiaca, insonnia, nervosismo, irrequietezza e disturbi gastrointestinali.
  • Coenzima Q10
    • La molecola è di norma ben tollerata: occasionalmente (e a dosaggi superiori a 200 mg giornalieri, non raggiungibili con la sola dieta) si sono verificati episodi transitori di disturbi gastrointestinali, irritabilità e rush cutaneo.
  • Eleuterococco
    • L’utilizzo appare ragionevolmente sicuro alle dosi comunemente prescritte e per un utilizzo a breve-medio termine (3 mesi); i possibili effetti collaterali includono nausea, diarrea ed eruzione cutanea.
    • Non si segnalano interazioni farmacologiche certe, ma a titolo precauzionale si raccomanda di valutare preventivamente con il medico l’eventuale associazione a medicinali di qualsiasi genere.
  • Guaranà
    • Nota per il suo effetto stimolante, è considerata generalmente sicura.
    • Viene inclusa in bibite e integratori per il suo contenuto in caffeina, che richiede quindi attenzione nei soggetti sensibili e nei grandi consumatori di caffè/the/bibite a base di cola o energetiche per evitare rischi legati al sovradosaggio.
  • Mirtillo
    • Il consumo in forma di frutto è ovviamente considerato sicuro, salvo intolleranze soggettive.
    • La sicurezza degli integratori è più che altro presunta come estensione della fonte alimentare, sono stati solo occasionalmente segnalati blandi effetti gastrointestinali.
    • Si raccomanda prudenza nel caso di assunzione di farmaci anticoagulanti e antiaggreganti.
  • Pappa Reale
    • È considerata ragionevolmente sicura nelle dosi abitualmente utilizzate.
    • Si raccomanda maggior prudenza in soggetti atopici (con storia di allergie).
    • Controindicata in gravidanza ed allattamento per mancanza di prove di sicurezza.
    • Alcuni autori consigliano prudenza per le possibili interazioni con farmaci anticoagulanti ed antipertensivi.
  • Vitamina B1
    • La supplementazione è considerata sicura.
  • Vitamina B12
    • Ovviamente sicura quando assunta attraverso l’alimentazione, è considerata tale anche in forma d’integratore.
  • Vitamina B2
    • Il rischio di sovradosaggio alimentare è ad oggi considerato pressoché inesistente perché, probabilmente grazie al limitato assorbimento intestinale (attraverso un meccanismo saturabile) ed alla sua solubilità in acqua, l’organismo è in grado di eliminare facilmente l’eventuale eccesso. Per la stessa ragione non sono riportati in letteratura effetti collaterali legati ad un eccessiva integrazione, ma si raccomanda comunque di evitare la contemporanea assunzione di più formulazioni contenenti il principio attivo. Non sono note interazioni con farmaci.
  • Vitamina B3
    • Alle dosi comunemente usate è considerata sicura.
  • Vitamina B5
    • L’assunzione è considerata sicura sia dal punto di vista alimentare che in forma di integratore.
  • Vitamina B6
    • Ad alte dosi sono stati segnalati disturbi gastrointestinali, mal di testa, sonnolenza, …
  • Vitamina B7
    • Ben tollerata l’assunzione alimentare e l’integrazione, è importante ricordare che sono note diverse possibili interazioni farmacologiche e soprattutto con numerosi esami del sangue (il cui risultato può essere alterato dall’assunzione della vitamina).
  • Vitamina B9
    • L’unico rischio legato ad un’eccessiva assunzione di acido folico è legato ad un possibile effetto di mascheramento di una carenza di vitamina B12.
  • Vitamina C
    • Mentre non si segnalano controindicazioni relative ad un consumo anche molto elevato attraverso gli alimenti, negli anni sono stati sollevati alcuni dubbi su integrazioni ad alte dosi in relazione ad un possibile aumento del rischio di formazione di calcoli renali.
    • Un sovradosaggio in forma d’integrazione può tuttavia causare la comparsa di disturbi gastrointestinali dovuto ad un richiamo d’acqua nell’intestino.
  • Vitamina E
    • Non sono noti episodi di tossicità legati al solo consumo alimentare di vitamina E.
    • Il sovradosaggio della vitamina attraverso l’integrazione (in genere per errori di assunzione o contemporanea somministrazione di formulazioni che la contengono) può invece causare effetti collaterali anche gravi.
    • La vitamina E può interagire con alcune classi di farmaci, si raccomanda un parere medico nel caso di assunzione di anticoagulanti (come Coumadin), simvastatina, chemioterapia e radioterapia.

Avvertenze generali
  • Non superare la dose giornaliera consigliata dal produttore.
  • Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata ed uno stile di vita sano.
  • Per un utilizzo prolungato rivolgersi preventivamente al proprio medico.
  • Conservare il prodotto in un luogo fresco ed asciutto, al riparo dalla luce e dalle fonti di calore localizzate, dai raggi solari e dall’umidità.
  • Non utilizzare oltre la data di scadenza.

Efficacia e alternative

Disclaimer: I contenuti seguenti devono essere intesi come trattazione generale riferita a soggetti sani e, dove indicato, espressione del personale parere dell'autore; in caso di specifiche circostanze il proprio medico e/o farmacista possono rilevare esigenze diverse e per questo consigliare in modo appropriato (quando non addirittura indispensabile) l'assunzione di integratori e/o nutraceutici.

Quando si cerca un’azione immediata di contrasto a stanchezza, affaticamento e magari difficoltà di concentrazione il ricorso ad integratori come Massigen Energia possono in effetti avere un senso, non fosse altro che per l’effetto di caffeina e fitoestratti eccitanti come Guaranà ed Eleuterococco, a patto di essere consapevoli del fatto che si tratta di rimedi estemporanei e che non possono sostituire uno stile di vita sano fondato su:

  • corretta gestione dello stress
  • dieta sana ed equilibrata
  • adeguata quantità di riposo notturno.

Nutro invece qualche perplessità in più sul contenuto in vitamine, che dovrebbe essere assicurato semplicemente attraverso il consumo di frutta, verdura e cereali integrali (non ci sono evidenze in letteratura di benefici specifici dalla loro integrazione supplementare).

Roberto Gindro, laureato in farmacia, PhD


Valutazioni di efficacia basate principalmente sul Natural Medicines Therapeutic Research Center

  • Caffeina
    • Gli effetti sono ben studiati e documentati in termini di aumento della vigilanza, attenzione e tempi di reazione, nonché nell’aumento della performance fisica; l’effetto sul peso sembra plausibile e confermato da diversi studi, ma servono ulteriori approfondimenti per chiarirne il reale impatto in rapporto ad una dieta ipocalorica.
    • Il mio consiglio in questi casi è quello di orientarsi sul consumo di bevande contenenti caffeina, in modo da beneficiare sia dell’introduzione di liquidi che dei preziosi antiossidanti contenuti in caffè e tè.
  • Coenzima Q10
    • Le principali fonti alimentari sono rappresentate da
      • carne
      • pesce (salmone, tonno, sgombri, sardine)
      • cereali integrali
      • oli vegetali
      • vegetali (spinaci)
      • germe di grano
      • soia
      • frutta secca (noci)
  • Eleuterococco
    • Comunemente usato come integratore adattogeno per lo stress e il miglioramento delle prestazioni cognitive, in realtà in letteratura non ci sono prove realmente evidenti a supporto di questi utilizzi.
  • Guaranà
    • Il consumo di caffè e the, entrambe bevande contenenti caffeina, consente una contemporanea assunzione dei benèfici antiossidanti contenuti.
  • Mirtillo
    • I mirtilli sono una fonte preziosissima di antocianine e quindi la raccomandazione non può che essere quella di consumarne il più possibile (insieme a tutti i cosiddetti frutti di bosco, un vero e proprio tesoro fitoterapico).
    • L’assunzione in forma d’integratore, anche se in alcuni casi consente di assumerne dosi superiori e più costanti nel tempo (la stagionalità del frutto è purtroppo limitata) sembra per ora essere giustificata nel solo caso di disturbi d’insufficienza venosa cronica.
  • Pappa Reale
    • La pappa reale è un prodotto delle api, quindi introvabile in altri alimenti; proposta tradizionalmente come tonico e con numerose altre indicazioni, in realtà l’unico utilizzo che ha trovato ad oggi una base scientifica è il sollievo dai sintomi della menopausa.
    • Ad oggi non disponiamo di letteratura in grado di dimostrare l’effetto tonico e/o di miglioramento delle performance atletiche o mentali.
  • Vitamina B1
    • Vitamina essenziale (l’organismo non è in grado di produrla autonomamente), la B1 viene spesso inclusa in multivaminici ed integratori del complesso B con le indicazioni più svariate, anche se in realtà le uniche provate sono:
      • rari disordini metabolici
      • carenza accertata della vitamina (condizione rara)
    • Sono promettenti alcuni studi in merito al possibile utilizzo nel caso di:
      • cataratta
      • neuropatia diabetica
      • dismenorrea (dolori mestruali)
    • È abbondantemente contenuta in cereali integrali, carne e pesce, tanto che una reale carenza nella popolazione generale è estremamente rara (e in genere limitata a specifiche categorie di pazienti, come gli alcolisti).
  • Vitamina B12
    • In una dieta onnivora correttamente bilanciata non dovrebbe esserci la necessità di integrare la vitamina B12, mentre è fortemente consigliato farlo per i vegetariani ed assolutamente indispensabile per i vegani, in quanto totalmente assente nel mondo vegetale.
    • Tra le fonti alimentari più ricche ricordiamo le carni (in particolare il fegato) e il pesce (compresi i frutti di mare); latte e uova ne sono solo discrete fonti.
    • Si segnala la presenza di vitamina B12 in numerosi prodotti per vegani, come le bevande a base di soia (ma insufficienti a coprire il fabbisogno giornaliero).
    • Proposta con numerose indicazioni, di fatto gli effetti sostenuti da un’integrazione e pienamente dimostrati sono pressoché nulli, mentre essendo indispensabile per il normale funzionamento dell’organismo diventa indispensabile in soggetti che ne fossero carenti.
    • Alcuni incoraggianti, per quanto preliminari, risultati sono stati ottenuti nel trattamento della nevralgia post-erpetica e nella prevenzione della degenerazione maculare senile.
  • Vitamina B2
    • Uova, carni magre e latte sono buone fonti di riboflavina, così come in numerose verdure; una sua carenza è quindi improbabile, a meno di casi di malassorbimento, malnutrizione, …
  • Vitamina B3
    • Come spesso succede con le vitamine le vengono attribuite numerose proprietà ed effetti, ma i benefici provati legati ad una sua supplementazione sono in realtà limitati; sembra tuttavia efficace nel migliorare il profilo lipidico (colesterolo buono/cattivo nel sangue) quando somministrata a dosi elevate (che tuttavia richiedono il preventivo parere medico).
  • Vitamina B5
    • Le principali fonti alimentari sono rappresentate da
      • carne (soprattutto fegato)
      • uova
      • legumi (fave)
      • patate
      • cereali integrali
      • latte
      • noci
      • broccoli
      • frutta (avocado, albicocche)
      • funghi
    • L’unica indicazione in cui un’integrazione risulta necessaria o almeno realmente utile è l’eventuale stato di carenza, condizione tutto sommato rara nella popolazione generale.
  • Vitamina B6
    • Disponibile in numerosi alimenti (tra cui cereali, legumi, verdure, fegato, carne e uova), a differenza della B12 è più raro riscontrare una reale carenza di questa vitamina.
    • Usata e consigliata per decine di disturbi, poggia su un’adeguata letteratura nel caso di:
      • epilessia dipendente dalla piridossina (malattia rara)
      • anemia sideroblastica
      • iperomocistinemia
    • Risultati preliminari sono stati ottenuti per
      • prevenzione della degenerazione maculare senile
      • prevenzione della formazione di calcoli in pazienti affetti da iperossaluria primitiva (malattia rara)
      • nausea in gravidanza
      • sindrome premestruale

      Salvo casi selezionati, quindi, in genere non è necessaria alcuna integrazione.

    • Spesso proposta in formulazioni contro l’insonnia, in realtà non esiste ancora un adeguato supporto scientifico a quest’indicazione (aneddoticamente viene anche proposta per favorire l’attività onirica).
    • Tra gli alimenti che ne sono più ricchi ricordiamo:
      • carne (manzo, pollo, maiale)
      • pesce (salmone)
      • uova
      • legumi
      • cereali integrali (la raffinazione ne riduce significativamente il contenuto)
      • vegetali (spinaci)
      • frutta (banana in particolare)
      • frutta secca a guscio
  • Vitamina B7
    • La biotina è una vitamina essenziale, ossia che dev’essere introdotta con l’alimentazione perché l’organismo non è in grado di produrla.
    • Dal punto di vista alimentare è presente ad esempio in
      • latte e formaggi
      • tuorlo d’uovo
      • vegetali
      • funghi
      • arachidi
      • lievito di birra
    • Comunemente usata per la perdita di capelli e unghie fragili, di fatto le evidenze di efficacia sono limitate.
  • Vitamina B9
    • L’integrazione è considerata indispensabile in gravidanza (è necessario cominciare l’assunzione circa un mese prima dell’inizio della ricerca), in alcune forme di anemia.
    • I benefici in caso di iperomocistinemia sono invece dibattuti (è dimostrato l’effetto di riduzione dei livelli ematici di omocisteina, ma non una corrispondente diminuzione del rischio cardiovascolare associato).
    • È possibile assumere quantità rilevanti di folati attraverso un regolare consumo di frutta e verdura, quali ad esempio:
      • vegetali verdi a foglia (cavoli, broccoli, spinaci, lattuga, asparagi)
      • germogli
      • kiwi, fragole, arance
      • frutta secca (mandorle, noci)
      • funghi
      • legumi.
    • Si noti che, purtroppo, l’acido folico va incontro a rapida degradazione se la verdura non viene consumata molto fresca, oltre ad essere termolabile (ossia estremamente sensibile alla cottura).
  • Vitamina C
    • Il consumo di un’abbondante quantità giornaliera di frutta e verdura è in genere sufficiente a garantire l’apporto consigliato di vitamina C.
  • Vitamina E
    • È possibile raggiungere facilmente le dosi giornaliere raccomandate di vitamina E attraverso l’alimentazione; ad esempio sono ricchi della sostanza le olive, la frutta secca a guscio (noci, arachidi, mandorle, …) e cereali integrali.

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