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Kilocal Drenante Forte Antigonfiore funziona? Recensione ed opinioni

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Kilocal drenante forte Anti-Gonfiore è una formulazione liquida studiata per contrastare la ritenzione dei liquidi e gli inestetismi della cellulite; la posologia consigliata prevede l’assunzione di 30 ml al giorno diluiti in 1 litro d’acqua, da consumare nell’arco della giornata, oppure in alternativa 1 misurino da 15 ml. diluito in un abbondante bicchiere d’acqua 2 volte al giorno, 1 al mattino ed 1 al pomeriggio.

Il gusto della soluzione è Tropical e, per quanto riguarda la composizione, risulta in parte sovrapponibile a Kilocal Drenante Forte, con la differenza di apportare alcuni estratti vegetali noti per la loro azione anti-gonfiore (sia in termini di liquidi che di gas intestinali).

MinSan: 942610130
Soluzione da bere (Da bere)
Linea Kilocal
Ultimo aggiornamento il 21 Aprile, 2021 13:21

Kilocal Drenante Forte Antigonfiore funziona? Recensione ed opinioni Prezzi

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21 Aprile, 2021 13:21
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Prezzi di Kilocal Drenante Forte Anti Gonfiore Gusto Tropical 500 ml
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  • 12,79€ - 29 Ottobre, 2020
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Since: 9 Aprile, 2020
  • Prezzo più alto 17,78€ - 31 Luglio, 2020
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Ospite
Fabio
4 Dicembre, 2020

si puo usare anche per uomo ?

Supporto
4 Dicembre, 2020

Non vedo controindicazioni.

 

Composizione

Composizione per singola unità posologica (compressa, capsula, flaconcino, bustina, dose, ...).
Principio attivoQuantità
Cardo mariano1500 mg
Curcuma2500 mg
Tè verde375 mg
di cui Polifenoli37.5 mg
Tarassaco4230 mg
di cui Inulina4.6 mg
Betulla5230 mg
di cui Iperoside0.69 mg
Equisetum arvense L.230 mg
di cui Silice2.3 mg
Verga d'oro650 mg
Karkadè775 mg
Meliloto8100 mg
di cui Cumarina1 mg
Uva ursina9150 mg
di cui Glucosidi idrochinonici15 mg
Pilosella10100 mg
di cui Flavonoidi0.4 mg
Lespedeza capitata Michx.100 mg
di cui Rutina4 mg
Tè di Giava11100 mg
di cui Sinensetina10 mg
  1. Cardo mariano, anche conosciuto/a come Silybum marianum (L.) Gaertn.
  2. Curcuma, anche conosciuto/a come Curcuma longa L.
  3. Tè verde, anche conosciuto/a come Camellia sinensis (L.) Kuntze
  4. Tarassaco, anche conosciuto/a come Taraxacum officinale, Taraxacum campylodes G.E.Haglund
  5. Betulla, anche conosciuto/a come Betula verrucosa, Betula pendula Roth
  6. Verga d'oro, anche conosciuto/a come Solidago virgaurea L.
  7. Karkadè, anche conosciuto/a come Ibisco, Hibiscus sabdariffa L.
  8. Meliloto, anche conosciuto/a come Melilotus officinalis (L.) Pall.
  9. Uva ursina, anche conosciuto/a come Arctostaphylos uva ursi L. Spreng.
  10. Pilosella, anche conosciuto/a come Sparviere pelosetto, Hieracium pilosella, Pilosella officinarum Vaill.
  11. Tè di Giava, anche conosciuto/a come Orthosiphon aristatus (Blume) Miq., Ortosifon, Orthosiphon stamineus Benth, Ocimum aristatum Blume

Controindicazioni e avvertenze

Disclaimer: Il seguente elenco potrebbe non essere esaustivo, si raccomanda di consultare il proprio medico o farmacista per qualsiasi dubbio, soprattutto nel caso di patologie e/o contemporaneo utilizzo di farmaci o integratori (anche se non segnalati nell'elenco seguente); in caso di comparsa di effetti indesiderati interromperne immediatamente l'assunzione e rivolgersi al medico.

  • Betulla
    • L’estratto è considerato sicuro alle dosi normalmente utilizzate, fanno eccezione ovviamente i soggetti allergici alle Betullacee.
  • Cardo mariano
    • Alle dosi comunemente utilizzate appare ragionevolmente sicuro anche per un uso prolungato.
    • Può occasionalmente causare diarrea o altri effetti gastrointestinali.
    • Si raccomanda cautela nell’associazione a farmaci antidiabetici, per evitare la possibilità di pericolosi episodi di ipoglicemia.
    • Alcune evidenze preliminari inducono ad ipotizzare un possibile effetto di riduzione dell’efficacia delle statine (farmaci usati per il colesterolo alto).
  • Curcuma
    • L’utilizzo in forma di cibo (spezia) è considerato sicuro.
    • Ad altissime dosi possono comparire disturbi gastrointestinali (nausea, diarrea e/o stitichezza, dispepsia, …).
    • Non sono note interazioni farmacologiche.
  • Equisetum arvense L.
    • Si raccomanda di evitarne l’assunzione per lunghi periodi, a causa della presenza di un enzima in grado di favorire l’insorgenza della carenza di Vitamina B1.
  • Inulina
    • Un’eccessiva assunzione di fibra può causare la comparsa di sintomi gastrointestinali, ma in genere di breve durata e tenenti ad una risoluzione spontanea entro pochi giorni. Si raccomanda tuttavia cautela per il possibile sequestro a livello intestinale dei farmaci liposolubili, in altre parole è consigliabile assumerla a distanza da eventuali medicinali.
    • Il consumo di fibra richiede sempre di bere molto, affinché si formi una massa fecale morbida e lubrificata, facilmente evacuabile.
  • Karkadè
    • Il consumo in forma di cibo o bevanda è considerato assolutamente sicuro, anche perché con radici storiche particolarmente profonde (il carcadè è una bevanda consumata in tutto il mondo).
    • Anche l’estratto appare ragionevolmente sicuro e gli effetti collatarali più comuni sono disturbi gastrointestinali; sono tuttavia note alcune possibili interazioni, tra cui ricordiamo quella con paracetamolo (Tachipirina), diclofenac (Voltaren), e simvastatina (Sivastina).
    • Si raccomanda invece di evitarne l’assunzione in gravidanza e durante l’allattamento.
  • Lespedeza capitata Michx.
    • L’estratto è poco studiato ed è quindi impossibile stilarne un profilo di rischio.
  • Meliloto
    • L’utilizzo alle dosi raccomandate è considerato sicuro, mentre in caso di accidentale sovradosaggio è possibile sviluppare complicazioni epatiche.
    • Controindicato in gravidanza ed allattamento.
    • Alcuni soggetti segnalano la comparsa di mal di testa.
    • Si raccomanda cautela in caso di contemporanea assunzione di farmaci anticoagulanti e medicinali che annoverino tra i propri effetti il possibile sviluppo di epatotossicità (complicazioni al fegato).
  • Pilosella
    • La bibliografia disponibile non consente di stabilire un profilo di sicurezza adeguato, ma l’uso tradizionale consente una ragionevole tranquillità alle dosi consigliate.
    • Si segnala la possibile comparsa di reazioni allergiche in soggetti sensibili alle Asteracee.
  • Rutina
    • L’utilizzo è considerato ragionevolmente sicuro; solo occasionalmente sono stati segnalati mal di testa, eruzioni cutanee o disturbi gastrointestinali.
  • Tarassaco
    • L’estratto è considerato sicuro alle dosi comunemente utilizzate.
    • Tra i possibili effetti indesiderati più comuni ricordiamo il possibile sviluppo di reazioni allergiche (aneddoticamente anche gravi), disturbi gastrointestinali e dermatite.
    • Si segnalano possibili interazioni con numerosi farmaci, tra cui anticoagulanti, antidiabetici, litio ed altri.
  • Tè di Giava
    • L’assunzione di the di Java sembra essere ragionevolmente sicuro sul breve periodo, mentre mancano ricerche che permettano di stabilire un profilo di rischio per somministrazioni prolungate.
    • Controindicato in gravidanza/allattamento per assenza di prove certe d’innocuità.
    • Si suggerisce il preventivo parere del medico in caso di contemporanea assunzione di farmaci diuretici e/o per abbassare la pressione.
  • Tè verde
    • Il tè verde, se consumato come bevanda, è ritenuto sicuro se usato in quantità moderate.
    • Sono stati segnalati effetti epatotossici legati al consumo in forma d’integratore, ma non è ancora stato stabilito con certezza un legame causale.
    • Si segnala invece l’elevata quantità di caffeina presente nell’estratto (e anche nella bevanda), che induce quindi ad un uso più attento nei soggetti sensibili alla sostanza (ansia, tachicardia, bambini, …).
  • Uva ursina
    • L’estratto è considerato probabilmente sicuro quanto utilizzato nel breve periodo, mentre permane qualche dubbio sull’utilizzo a lungo termine a causa della presenza dell’idrochinone.
    • Sono occasionalmente segnalati disturbi gastrointestinali.
    • Controindicato nei bambini, in gravidanza e in allattamento.
  • Verga d'oro
    • L’estratto è considerato ragionevolmente sicuro, ma va notato che in letteratura non si trovano studi approfonditi che possano escludere effetti indesiderati o controindicazioni (L’assenza della prova non è la prova dell’assenza…).
    • Si segnalano aneddotiche reazioni allergiche (dermatiti e orticaria).

Avvertenze generali
  • Non superare la dose giornaliera consigliata dal produttore.
  • Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata ed uno stile di vita sano.
  • Per un utilizzo prolungato rivolgersi preventivamente al proprio medico.
  • Conservare il prodotto in un luogo fresco ed asciutto, al riparo dalla luce e dalle fonti di calore localizzate, dai raggi solari e dall’umidità.
  • Non utilizzare oltre la data di scadenza.

Efficacia e alternative

Disclaimer: I contenuti seguenti devono essere intesi come trattazione generale riferita a soggetti sani e, dove indicato, espressione del personale parere dell'autore; in caso di specifiche circostanze il proprio medico e/o farmacista possono rilevare esigenze diverse e per questo consigliare in modo appropriato (quando non addirittura indispensabile) l'assunzione di integratori e/o nutraceutici.

Kilocal drenante forte antigonfiore si pone due obiettivi principali, ridurre la ritenzione di liquidi e favorire la prevenzione/eliminazione dei gas intestinali.

Nel primo caso, ossia parlando di ritenzione idrica, in genere si riescono ad ottenere risultati soddisfacenti attraverso alcune abitudini legate allo stile di vita, prima fra tutte l’abbattimento del consumo di sale da cucina non solo in quanto tale, ma anche nella frazione contenuta (nascosta…?) nella maggioranza degli alimenti di origine industriale.

Quando si parla invece di gas intestinali è lecito porsi qualche domanda in più:

  • Soffriamo davvero di una formazione eccessiva?
  • Quanto lo stile di vita incide sulla loro formazione?

Al di là di condizioni di salute specifiche (come l’intolleranza al lattosio) in genere è possibile ridurre la formazione dell’eccesso di gas attraverso piccole attenzioni quotidiane, tra cui:

  • masticare lentamente e a lungo
  • evitare di parlare mentre si mangia (per ridurre la quantità di aria ingerita)
  • abituarsi gradualmente al consumo di frutta, verdura e legumi; questo garantirà una flora batterica intestinale in salute e una ridotta produzione di gas (ma è necessario aumentare molto gradualmente le dosi, per consentire all’organismo di abituarsi
  • consumare regolarmente alimenti fermentati (yogurt, yogurt di soia, tempeh, …)
  • preferire 5-6 spuntini ai 2-3 pasti principali

Roberto Gindro, laureato in farmacia, PhD


Valutazioni di efficacia basate principalmente sul Natural Medicines Therapeutic Research Center

  • Betulla
    • Spesso citata per un ipotetico effetto depurativo e diuretico, in realtà non si trovano riscontri in letteratura.
  • Cardo mariano
    • Usato da tempo come detossificante per il fegato, il cardio mariano in realtà ha trovato maggiori conferme scientifiche per i suoi effetti antidiabetici e di promozione della digestione.
    • Gli studi sugli effetti epatici riportano paradossalmente invece risultati contrastanti, oppure soffrono di limiti nelle dimensioni/conduzioni della ricerca, e così anche per numerose altre condizioni di salute.
  • Curcuma
    • La curcuma è una spezia molto usata in Asia e che da qualche anno compare sempre più spesso anche nelle cucine italiane; l’utilizzo in questa forma è auspicabile e deve sicuramente essere promosso, così come per le altre spezie, sia per ridurre il ricorso al sale che per beneficiare dei numerosi fitoestratti attivi che contengono. La ricerca ha peraltro dimostrato effetti apparentemente tangibili
    • Quando usata in forma di spezia si raccomanda l’associazione di pepe, al fine di amplificarne l’assorbimento e quindi massimizzarne i benefici (come nel caso del Golden Milk).
  • Equisetum arvense L.
    • Benché molto usato per il benessere delle vie urinarie e per l’effetto diuretico, i riscontri di una reale efficacia sono limitati e dubbi.
  • Inulina
    • L’inulina dal punto di vista alimentare è presente soprattutto nei tuberi di topinambur, nella cicoria e nelle radici di scorzonera (vegetale usato in pasticceria).
  • Karkadè
    • Usato spesso per un supposto effetto diuretico e/o benefico sulle vie urinarie, in realtà l’effetto che trova un maggior riscontro in letteratura è quello di abbassamento della pressione arteriosa. Poiché l’evidenze esistono anche per il consumo dell’ibisco in forma di bevanda, personalmente ritengo preferibile l’assunzione in questa forma, avendo tuttavia cura di verificare con il proprio medico le possibili interazioni farmacologiche.
  • Lespedeza capitata Michx.
    • Gli estratti di Lespedeza sono in genere utilizzati per le supposte proprietà capillaroprotettrici e diuretiche, ma non esistono in letteratura ricerche che ne confermino/confutino l’efficacia.
  • Meliloto
    • Consigliato in genere per un supposto effetto benefico sulla circolazione capillare e venosa delle gambe, le evidenze di efficacia sono piuttosto limitate.
    • Agire sullo stile di vita (perdere peso se necessario, praticare regolare attività fisica, evitare di rimanere in piedi per periodi eccessivamente prolungati, sollevare le gambe durante la notte, …) sembrano quindi consigli imprescindibili e soprattutto associati ad un letteratura più corposa.
  • Pilosella
    • L’utilizzo della pilosella per la sua attività diuretica si fonda soprattutto sulla tradizione, quindi le possibili modifiche dello stile di vita (alimentazione, esercizio fisico, idratazione) poggiano su basi sicuramente più solide e dimostrate.
  • Rutina
    • Ad oggi non risultano claim autorizzati dall’EFSA, non sembrano quindi esserci ragioni per cercarla attivamente; una funzione benefica sulla permeabilità capillare può essere perseguita attraverso un regolare consumo di frutti di bosco (e frutta/verdura viola in genere) e regolare attività fisica.
  • Tarassaco
    • L’efficacia dell’estratto nel favorire la diuresi non trova grande supporto dall’analisi della letteratura, costituita da pochi studi sull’uomo (peraltro coinvolgenti un numero ridotto di soggetti). Si raccomanda quindi di bere di più e di ridurre il consumo di sale da cucina per ottenere un effetto con un razionale più solido alla base.
  • Tè di Giava
    • In letteratura gli studi si sono concentrati sulla possibile efficacia nei confronti della pressione alta, con risultati contrastanti.
    • Si consiglia in alternativa l’assunzione di abbondanti quantità di liquidi, la riduzione del consumo di sale, la perdita di peso se necessario e una regolare attività fisica.
  • Tè verde
    • La naturale alternativa all’integrazione è rappresentata dal consumo regolare di the verde in forma di bevanda; si noti peraltro che, anche se meno studiato, anche altre varietà di the rappresentano fonti eccellenti e talvolta anche migliori di antiossidanti (come ad esempio il the bianco).
  • Uva ursina
    • L’estratto viene usato in genere per la prevenzione ed il trattamento delle infezioni del tratto urinario, ma ad oggi non sono disponibili sufficienti evidenze della sua efficacia. Il consumo di abbondanti quantità di acqua sembra quindi essere il miglior complemento di eventuali terapie farmacologiche (oltre che per la riduzione della frequenza di comparsa di infezioni).
  • Verga d'oro
    • L’utilizzo dell’estratto ha in genere scopo diuretico e antinfiammatorio, ma non sono disponibili ricerche che ne dimostrino l’efficacia; appare quindi consigliabile un approccio legato allo stile di vita (bere di più, ridurre il consumo di sale, attività fisica, …).

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