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Kilocal Brucia Grassi funziona? Recensione e prezzi

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Kilocal Brucia grassi è un integratore alimentare a basi di estratti vegetali pensato per favorire la perdita di peso, fungere da tonico grazie alla presenza di sostanze energizzanti come la caffeina e promuovere la funzionalità intestinale.

La confezione contiene 15 capsule e la posologia consigliata è di una compressa al giorno, da assumere con un sorso d’acqua; nei soggetti sensibili alla caffeina si consiglia di non assumerla più tardi del primissimo pomeriggio, per evitare di disturbare il riposo notturno per effetto della caffeina contenuta.

MinSan: 934018298
EAN: 0797337111256
Compresse (Da deglutire intera)
Linea Kilocal
Ultimo aggiornamento il 13 Maggio, 2021 06:23

Kilocal Brucia Grassi funziona? Recensione e prezzi Prezzi

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13 Maggio, 2021 06:23
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Prezzi di integratore alimentare kilocal brucia grassi 15 compresse
Ultime variazioni
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  • 18,67€ - 29 Novembre, 2020
  • 15,45€ - 23 Novembre, 2020
  • 15,40€ - 23 Ottobre, 2020
  • 16,60€ - 19 Ottobre, 2020
  • 17,60€ - 14 Ottobre, 2020
  • 18,67€ - 7 Ottobre, 2020
  • 17,60€ - 26 Settembre, 2020
Since: 4 Aprile, 2020
  • Prezzo più alto 20,00€ - 7 Aprile, 2020
  • Prezzo più basso 14,90€ - 13 Settembre, 2020

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Ospite
Roberta
7 Dicembre, 2020

Quanto dovrebbe durare un trattamento completo? In 15 giorni non perderò tutti i chili che devo…

Supporto
7 Dicembre, 2020

In genere si fanno cicli di terapia di qualche settimana (ad esempio 3) intervallati da pause; una dieta correttamente pianificata in genere è stilata per consentire una perdita media di 1 kg ogni 10-14 giorni.

 

Descrizione

Introduzione

Kilocal brucia grassi è un prodotto a base di estratti vegetali e caffè verde, proposto per eliminare i chili in eccesso e regolarizzare la funzione intestinale, come coadiuvante nell’ambito di una dieta ipocalorica.

Vediamo nel dettaglio gli ingredienti attivi del preparato.

Lepticore®

Secondo quanto riportato nell’unico studio dedicato, il Lepticore® è una miscela brevettata costituita da polisaccaridi di origine vegetale, acidi grassi esterificati, melograno, polifenoli, acido ellagico, betacarotene ed estratto di alghe verdi-azzurre (Aphanizomenon flos aquae) – componenti che, come riporta lo stesso articolo, sono noti per la capacità di

  • ridurre la massa grassa
  • incrementare la perdita di peso
  • agire da antiossidanti
  • migliorare i sintomi della sindrome metabolica

Più in dettaglio:

  • i polisaccaridi e gli acidi grassi esterificati agirebbero sulla sensibilità alla leptina, un ormone prodotto dal tessuto adiposo e responsabile del senso di sazietà;
  • l’estratto di melograno, ricco in polifenoli e beta-carotene, riduce il grado di infiammazione dei tessuti e abbassa il colesterolo ematico. La riduzione dell’infiammazione si traduce in diminuzione dei livelli della proteina C reattiva, responsabile dell’inibizione dell’effetto saziante della leptina: la riduzione dell’infiammazione, dunque, si tradurrebbe in questo caso in potenziamento dell’effetto della leptina e dunque in riduzione dell’appetito e, come probabile conseguenza, del peso corporeo;
  • Beta-caroteni e polifenoli hanno inoltre effetto antiossidante, con conseguente miglioramento dei sintomi legati alla sindrome metabolica, spesso legata a sovrappeso e obesità;
  • Le alghe verdi-azzurre aumentano i livelli di serotonina, l’ormone del buonumore, che diversi studi hanno correlato alla regolazione delle abitudini alimentari e di conseguenza alla possibilità di mantenere un peso corporeo equilibrato.

Lo studio sopra citato (con la necessaria precisazione che uno degli autori risulta il detentore del brevetto Lepticore®), randomizzato e in doppio cieco versus placebo, è stato condotto su 92 soggetti obesi (con indice di massa corporea BMI > 30 Kg/m2), tutti diagnosticati con sindrome metabolica, divisi in tre gruppi: al primo è stato somministrato il placebo, agli altri due il Lepticore® a basso o alto dosaggio, due volte al giorno prima dei pasti principali, per 8 settimane. Durante il periodo di studio non è stata somministrata ai partecipanti alcuna dieta particolare da seguire. A intervalli prestabiliti (ogni due settimane) sono stati valutati parametri morfologici (peso, girovita, giro fianchi, grasso corporeo) e parametri ematici (colesterolo totale, HDL e LDL, trigliceridi, glicemia, leptina, proteina C-reattiva, serotonina). Al termine dello studio nei due gruppi trattati con Lepticore® le misurazioni effettuate sono risultate significativamente migliori rispetto al gruppo con placebo – e, tra i due gruppi, migliori in quello trattato con la dose più alta di integratore: a titolo esemplificativo, il gruppo trattato con placebo aveva perso in media 0,82 Kg, a fronte dei 5,2 e 6,6 dei due gruppi trattati con Lepticore®.

Durante lo studio non sono stati segnalati effetti collaterali avversi riconducibili all’uso del prodotto [1].

Caffè verde

Il caffè verde è il tradizionale caffè non sottoposto a tostatura: i chicchi non si scuriscono e le sostanze nutritive presenti in esso – antiossidanti in primis – restano pressoché inalterate.

L’estratto di caffè verde ha suscitato un crescente interesse nell’ultimo ventennio nell’ambito della ricerca riguardo l’aumento del metabolismo basale il e controllo del peso corporeo. L’effetto sarebbe dovuto a un particolare polifenolo contenuto nel chicco di caffè, l’acido clorogenico (CGA): secondo numerosi studi, il CGA, oltre alle note proprietà antiossidanti, avrebbe effetto su

Una recente revisione ha preso in esame gli studi sugli effetti del caffè verde pubblicati tra il 2005 e il 2017, condotti in doppio cieco versus placebo, per valutarne l’efficacia in termini di perdita di peso, indice di massa corporea e circonferenza del girovita. Sebbene gli studi presentino ancora limiti in termini di numero di soggetti coinvolti in ciascuno di essi, di dosaggio utilizzato (da 46 a 6000 mg di estratto di caffè verde), di durata del monitoraggio (da 1 a 12 settimane), i risultati generali sono interessanti: sembra che l’effetto di riduzione del peso corporeo e degli altri parametri valutati sia maggiore nei soggetti, di ambo i sessi, con indice di massa corporea superiore a 25 Kg/m2 – ossia nei soggetti che più di altri potrebbero necessita di un aiuto per perdere peso [2,3,4].

Sembra inoltre che un regolare consumo di estratto di caffè verde abbia impatto positivo in termini di prevenzione della sindrome metabolica nei soggetti a rischio di svilupparla [5].

Si tratta, lo ripetiamo, di studi preliminari che necessitano ulteriore conferma: la stessa EFSA (L’Autorità europea per la sicurezza alimentare) non ha ancora espresso parere positivo sull’efficacia degli estratti del caffè verde per il dimagrimento.

Pur essendo considerato sicuro ai dosaggi consigliati, è bene ricordare che anche l’estratto di caffè verde contiene caffeina – sebbene in quantità inferiore rispetto al caffè tostato: si consiglia dunque di usare cautela in tutti quei casi in cui sia stato consigliato o prescritto di limitare l’assunzione giornaliera di caffeina (stati d’ansia, insonnia, tachicardia, cardiopatie).

Guaranà

Il Guaranà (Paullinia Cupana) è una pianta nativa delle regioni del Sud America, dove è conosciuta e utilizzata da centinaia di anni dalle popolazioni indigene dell’Amazzonia come energizzante, soppressore della fame, afrodisiaco e antimalarico. Oggi il Guaranà è conosciuto e utilizzato prevalentemente per la preparazione di succhi e bevande energetiche; l’estratto in polvere si utilizza invece per la preparazione di capsule o compresse come integratore.

Il Guaranà possiede proprietà tonico-stimolanti (riconducibili all’elevato contenuto di caffeina), ma non solo: in base ai risultati ottenuti da numerosi studi scientifici, sembra possa avere effetto su

  • metabolismo lipidico
  • perdita di peso
  • aumento dell’energia basale

Nel prodotto in esame il Guaranà è stato scelto proprio per la sua azione sul metabolismo lipidico e sul metabolismo basale (ossia la quantità di energia che ognuno di noi consuma normalmente durante la giornata, in condizioni di riposo, per sostenere le funzioni vitali, quali battito cardiaco, respirazione e così via): aumentando il consumo di grassi e il dispendio energetico a riposo può contribuire, nel contesto di una dieta e di uno stile di vita adeguati, alla corretta perdita di peso.

L’azione tonica del Guaranà è dovuta principalmente all’elevato contenuto di caffeina: i suoi semi ne contengono da 2 a 5 volte più dei semi di caffè Arabica e nelle bevande a base di estratto di Guaranà si trova spesso la stessa quantità di caffeina presente in una tazzina di caffè (56 mg in 100 mL, a fronte dei 50-60 mg di un espresso) [6,7,8].

L’FDA, l’ente regolatorio americano per la sicurezza di farmaci e alimenti, riconosce in generale il Guaranà come sicuro, anche se non ci sono informazioni specifiche sul dosaggio (se non quelle delle linee guida generali sul consumo di caffeina) [9].

Sulla base del contenuto in caffeina e in riferimento ad alcuni studi pubblicati sull’ingestione eccessiva di bevande energetiche contenenti Guaranà, in caso di sovradosaggio o di ipersensibilità individuale si potrebbero verificare i seguenti effetti indesiderati:

  • tachicardia
  • ansia e irritabilità
  • spasmi muscolari
  • disturbi del sonno
  • nausea e vomito
  • diuresi eccessiva

Nel prodotto in esame, inoltre, la caffeina contenuta nell’estratto di Guaranà va a sommarsi a quella dell’estratto di caffè verde – ed eventualmente alla caffeina introdotta nell’arco della giornata: attenzione, dunque, al dosaggio e all’effetto cumulativo per tutti quei soggetti che soffrono di ansia, insonnia, che hanno patologie cardiache o sono in cura con farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale (antiepilettici, anticonvulsivanti, ansiolitici) [6,10].

Coleus Forskohlii

Il Coleus Forskohlii (Plectranthus barbatus) è una pianta appartenente al genere delle Lamiaceae – lo stesso di Menta, Melissa, Salvia e Rosmarino. È una pianta di origine asiatica che cresce nelle regioni subtropicali di India, Birmania e Thailandia. Conosciuto e utilizzato nella medicina tradizionale Ayurvedica per il trattamento di svariate patologie – dall’asma ai problemi cardiaci alle coliche addominali – recentemente il Coleus è stato oggetto di crescente interesse per via di una molecola in esso contenuta, ossia la Forskolina, dotata di potenziali e interessanti attività terapeutiche: la Forskolina, infatti, secondo alcuni studi in vitro e in vivo su modelli animali, sembra essere in grado di stimolare l’adenosina monofosfato ciclica, cAMP, un messaggero cellulare coinvolto nella regolazione di numerose attività biologiche, tra cui la termogenesi, la stimolazione del metabolismo basale e l’utilizzo del grasso corporeo. Pare, inoltre, che la Forskolina abbia attività stimolante sulla tiroide: in particolare, sarebbe in grado di mimare l’azione del TSH – l’ormone tiroideo che stimola, tra le altre cose, il metabolismo cellulare – senza inibirne la produzione endogena. [11,12,13].

Per completezza di informazione riportiamo che gli studi sull’uomo in merito all’effetto della Forskolina sulla diminuzione del peso corporeo sono ancora a livello preliminare, limitati per numero di soggetti coinvolti e di conseguenza non conclusivi.

In caso di concomitante terapia per disturbi a carico della tiroide si raccomanda vivamente di consultarsi col proprio medico curante prima dell’assunzione del prodotto in esame, per evitare interferenze ed effetti collaterali anche rischiosi con la terapia in atto.

Cassia Fistula e Senna (Cassia Augustifolia)

Con il termine Cassia si fa riferimento ad una famiglia di piante appartenente al genere delle Fabaceae (Leguminose). Nel presente preparato sono utilizzate la Cassia Fistula e la Cassia Augustifolia (Senna), entrambe note per l’azione lassativa e regolatrice intestinale.

La Cassia fistula possiede un’azione lassativa più blanda rispetto alla Senna ed è spesso associata a quest’ultima per mitigarne l’azione e renderla più tollerabile; con le dovute cautele, Senna e Cassia possono essere utilizzate come blandi lassativi anche per bambini, convalescenti e anziani, per via della buona tollerabilità [14]. La Cassia, peraltro, è uno dei pochi lassativi consentiti anche in gravidanza – anche se ovviamente escludiamo tassativamente l’utilizzo del presente prodotto e di qualsiasi prodotto ad azione dimagrante durante la gestazione.

Si tenga inoltre presente che la Senna, per via del contenuto in derivati antracenici (antrachinoni), non va utilizzata in caso di infiammazioni intestinali, emorroidali e renali.

Si ricorda che l’uso prolungato di qualsiasi lassativo non è mai consigliabile, poiché alla lunga potrebbe risultare peggiorativo sulla funzione intestinale, che invece deve essere mantenuta quanto più possibile autonoma.

Frangula

La Frangula (o Frangola) è una pianta appartenente alla famiglia delle Ramnaceae, originaria di Europa e Asia. La corteccia è ricca di glicosidi antrachinonici (gli stessi presenti anche nella Senna), sostanze dalla ben nota azione lassativa e stimolante sulla peristalsi intestinale: gli antrachinoni transitano pressoché inalterati attraverso lo stomaco e il primo tratto dell’intestino (tenue), mentre a livello dell’intestino crasso vengono metabolizzati dalla flora batterica e trasformati in antroni, molecole responsabili dell’azione lassativa.

La Frangula possiede anche azione colagoga, ossia di stimolo della produzione e della secrezione della bile, attraverso la stimolazione contrattile della cistifellea.

Le proprietà lassative della Frangula sono spesso utilizzate per preparare i pazienti a esami diagnostici (colonscopia) interventi chirurgici sull’intestino.

Come tutti i lassativi, l’utilizzo prolungato può provocare diarrea o dolori intestinali, insieme a nausea e vomito.

L’utilizzo della frangula è sconsigliato in gravidanza e allattamento, nei bambini di età inferiore ai 12 anni e qualora siano presenti situazioni infiammatorie a carico dell’intestino (compresi diverticolite e occlusioni intestinali) [15,16].

Tamarindo

Il Tamarindo (Tamarindus Indica L.) è un albero da frutto tropicale, appartenente alla famiglia delle Fabaceae (Leguminose), originario di India e Africa orientale. Il nome deriva da una parola araba che significa “dattero indiano”, per via della somiglianza con il comune dattero (polpa marrone e semi duri).

Ricco di vitamine e minerali, possiede una spiccata azione antiossidante, grazie alla presenza di acido tartarico.

La polpa è ricca di mucillagini, acidi organici (citrico, malico, succinico, tartarico) e pectine e per questo spesso utilizzata per l’azione lassativa. Con la polpa si ottiene una marmellata utilizzabile anche dai bambini e dalle donne in gravidanza come regolatore intestinale.

Il Tamarindo è utilizzato nella medicina tradizionale di molti paesi quali India, Africa, Pakistan, Bangladesh, Nigeria, e paesi tropicali in generale per molteplici scopi: dolori addominali, diarrea e dissenteria, infezioni fungine, cura delle ferite, malaria, febbre, costipazione, gonorrea, disturbi oculari. Per via della ricchezza di sostanze attive (minerali, vitamine, acidi organici, pectine, amminoacidi, acidi grassi polinsaturi) è stato oggetto di studio come potenziale sostegno per l’attività antidiabetica, antimicrobica, antiossidante, antimalarica ed epatoprotettiva -solo per citarne alcune. Si tratta di studi preliminari – alcuni solo in vitro – ma promettenti per le possibili applicazioni terapeutiche.

Il tamarindo può interferire con l’assunzione di alcuni farmaci: in caso di terapia con aspirina, per esempio, si tenga presente che il tamarindo ne aumenta la biodisponibilità e quindi l’effetto.

In caso di terapia farmacologica in atto, di qualsiasi tipo, si raccomanda di consultare il proprio medico curante e informarlo sugli ingredienti del prodotto in esame prima di assumerlo [14,17].

Avvertenze e precauzioni d’uso

Il prodotto è sconsigliato in bambini di età inferiore ai 12 anni e in donne in gravidanza o allattamento.

In caso di patologie a carico del metabolismo (iperglicemia, diabete, ipercolesterolemia, patologie della tiroide) è bene consultarsi col medico prima di assumere il prodotto, perché potrebbe interferire con la patologia e con l’eventuale terapia farmacologica in corso.

Il consiglio generale resta quello di consultarsi sempre col proprio medico o farmacista di fiducia prima di assumere qualsiasi integratore.

Per via del contenuto di numerosi ingredienti ad azione lassativa, il prodotto è sconsigliato in caso di patologie infiammatorie a carico dell’intestino.

L’effetto collaterale più comune verificatosi a seguito dell’assunzione del prodotto è quello lassativo – reversibile con la sospensione del trattamento.

Si segnala infine l’elevato contenuto in caffeina della formulazione, che potrebbe renderlo controindicato in soggetti sensibili.

Riteniamo importante ricordare che nessun integratore funziona se non associato a una dieta equilibrata e all’attività fisica: se non si cambiano le abitudini alimentari e lo stile di vita, il rischio è quello, una volta terminata l’assunzione del prodotto, di ritornare alle condizioni di partenza.

A cura della dott.ssa Sonja Bellomi, PhD in Scienza delle Sostanze Bioattive

Fonti e bibliografia

  1. Lipids Health Dis. 2010; 9: 20. The use of LeptiCore® in reducing fat gain and managing weight loss in patients with metabolic syndrome Dieudonne Kuate,Blanche CO Etoundi, Boris KG Azantsa, Anne-Pascale N Kengne et al.
  2. Phytomedicine. 2019 Oct;63:153018. The effect of green-coffee extract supplementation on obesity: A systematic review and dose-response meta-analysis of randomized controlled trials. Gorji Z, Varkaneh HK, Talaei S, Nazary-Vannani A, Clark CCT, Fatahi S, Rahmani J, Salamat S, Zhang Y.
  3. Asia Pac J Clin Nutr. 2017;26(6):1048-1054. Energy restriction combined with green coffee bean extract affects serum adipocytokines and the body composition in obese women. Haidari F, Samadi M, Mohammadshahi M, Jalali MT, Engali KA.
  4. Br J Nutr. 2018 Feb;119(3):250-258. Effects of green coffee extract supplementation on anthropometric indices, glycaemic control, blood pressure, lipid profile, insulin resistance and appetite in patients with the metabolic syndrome: a randomised clinical trial. Roshan H, Nikpayam O, Sedaghat M, Sohrab G.
  5. Eur J Nutr. 2018 Feb;57(1):269-278. Regularly consuming a green/roasted coffee blend reduces the risk of metabolic syndrome. Sarriá, B., Martínez-López, S., Sierra-Cinos, J.L., García-Diz, L., Mateos, R., Bravo-Clemente, L.
  6. Herbs and Natural Supplements- An evidence-based guide,4th ed. L.Braun, M.Cohen. Elsevier Editions
  7. J Ethnopharmacol. 2013 Oct 28;150(1):14-31. Guarana: revisiting a highly caffeinated plant from the Amazon. Schimpl FC, da Silva JF, Gonçalves JF, Mazzafera P.
  8. Nutrients. 2017 Jun 20;9(6). Modulatory Effects of Guarana (Paullinia cupana) on Adipogenesis. Lima NDS, Numata EP, Mesquita LMS, Dias PH, Vilegas W, Gambero A, Ribeiro ML.
  9. World J Cardiol. 2017 Nov 26;9(11):796-806. Effects of energy drinks on the cardiovascular system. Wassef B, Kohansieh M, Makaryus AN.
  10. J Am Coll Nutr. 2019 Jul 25:1-15. Nutraceutical Potential of Diet Drinks: A Critical Review on Components, Health Effects, and Consumer Safety. Banga S, Kumar V, Suri S, Kaushal M, Prasad R, Kaur S.
  11. Pharmacognosy Res. 2015 Jul-Sep;7(3):237-41. Extraction and elemental analysis of Coleus forskohlii extract. Kanne H, Burte NP, Prasanna V, Gujjula R.
  12. Appl Microbiol Biotechnol. 2020 Mar;104(6):2359-2371. Coleus forskohlii: advancements and prospects of in vitro biotechnology. Mitra M, Gantait S, Mandal N.
  13. Nutrients. 2015 Nov 17;7(11):9508-22. Coleus forskohlii Extract Supplementation in Conjunction with a Hypocaloric Diet Reduces the Risk Factors of Metabolic Syndrome in Overweight and Obese Subjects: A Randomized Controlled Trial. Loftus HL, Astell KJ, Mathai ML, Su XQ.
  14. Istituto di Botanica dell’Università di Catania Le piante officinali – P.Pavone
  15. Humanitas Research
  16. Phytother Res. 2015 Oct;29(10):1488-93. Constipation and Botanical Medicines: An Overview. Cirillo C, Capasso R.
  17. Pharmacogn Rev. 2011 Jan;5(9):73-81. Tamarindus indica: Extent of explored potential. Bhadoriya SS, Ganeshpurkar A, Narwaria J, Rai G, Jain AP.

Composizione

Composizione per singola unità posologica (compressa, capsula, flaconcino, bustina, dose, ...).
Principio attivoQuantità
Frangola190 mg
Senna–Cassia angustifolia90 mg
Caffè verde250 mg
Coleus forskholii (Willd.) Bricq.50 mg
Guaranà350 mg
Cassia fistula22.5 mg
Tamarindo422.5 mg
Lepticore®50 mg
di cui Guar5 mg
di cui Carrubo6 mg
di cui Gomma arabica7 mg
di cui Melograno8 mg
di cui Aphanizomenon flos aquae (Alga klamath) mg
di cui Vitamina A9 mg
  1. Frangola, anche conosciuto/a come Rhamnus frangula, Frangula alnus Mill.
  2. Caffè verde, anche conosciuto/a come Coffea arabica L.
  3. Guaranà, anche conosciuto/a come Paullinia cupana Kunth
  4. Tamarindo, anche conosciuto/a come Tamarindus indica L.
  5. Guar, anche conosciuto/a come Cyamopsis tetragonoloba (L.) Taub.
  6. Carrubo, anche conosciuto/a come Ceratonia siliqua L.
  7. Gomma arabica, anche conosciuto/a come Acacia nilotica (L.) Delile
  8. Melograno, anche conosciuto/a come Punica granatum L.
  9. Vitamina A, anche conosciuto/a come Retinolo, Retinale, Beta-carotene

Controindicazioni e avvertenze

  • Non superare la dose giornaliera consigliata dal produttore.
  • Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata ed uno stile di vita sano.
  • Per un utilizzo prolungato rivolgersi preventivamente al proprio medico.
  • Conservare il prodotto in un luogo fresco ed asciutto, al riparo dalla luce e dalle fonti di calore localizzate, dai raggi solari e dall’umidità.
  • Non utilizzare oltre la data di scadenza.

Efficacia e alternative

Disclaimer: I contenuti seguenti devono essere intesi come trattazione generale riferita a soggetti sani e, dove indicato, espressione del personale parere dell'autore; in caso di specifiche circostanze il proprio medico e/o farmacista possono rilevare esigenze diverse e per questo consigliare in modo appropriato (quando non addirittura indispensabile) l'assunzione di integratori e/o nutraceutici.

Chi mi legge da tempo conosce il mio scetticismo verso tutti gli integratori dimagranti, perché ritengo che a prescindere dall’eventuale efficacia una dieta volta alla perdita di peso dovrebbe innanzi tutto essere un momento di (ri)educazione alimentare, durante il quale impariamo ad alimentarci più correttamente.

Questo non solo ci permette di perdere i chili in eccesso, ma anche e soprattutto di

  • perderli in modo regolare e progressivo,
  • mantenere il peso ideale una volta raggiunto,
  • ridurre il rischio cardiovascolare attraverso un’alimentazione sana.

Roberto Gindro, laureato in farmacia, PhD


Valutazioni di efficacia basate principalmente sul Natural Medicines Therapeutic Research Center

  • Aphanizomenon flos aquae (Alga klamath)
    • Ad oggi non ci sono sufficienti evidenze che spingano a proporre il consumo di integratori a base di quest’alga, mentre è sicuramente utile la loro introduzione (e di altre alghe) nella dieta in forma di alimenti.
  • Caffè verde
    • Come sempre in questi casi il consumo della bevanda appare generalmente preferibile.
  • Carrubo
    • La letteratura disponibile non fornisce ragioni sufficienti a preferire un integratore rispetto al consumo dei frutti.
  • Cassia fistula
    • Nella maggior parte dei pazienti uno stile di vita attivo (che preveda regolare attività fisica), unito ad una dieta ricca di frutta e verdura ed abbondante idratazione è sufficiente a prevenire l’insorgenza di stitichezza.
  • Coleus forskholii (Willd.) Bricq.
    • Benché possa vantare una tradizione popolare antichissima, non disponiamo ancora di sufficienti evidenze che ne giustifichino un regolare l’utilizzo.
  • Frangola
    • Salvo eccezioni (pazienti allettati, preparazioni ad esami, …) una fisiologica funzionalità intestinale può essere raggiunta e sostenuta attraverso un corretto stile di vita (attività fisica, consumo di frutta e verdura, bere molto, riduzione dello stress, corrette abitudini evacuative, …).
  • Gomma arabica
    • Un consumo regolare ed abbondante di fibra alimentare è promosso da tutti gli organismi medico-scientifici internazionali, ma risulta ovviamente preferibile che questo avvenga attraverso l’alimentazione.
  • Guar
    • Un abbondante consumo di fibra alimentare è consigliabile per la quasi totalità della popolazione, ma come sempre in questi casi è consigliabile che questo avvenga attraverso la normale alimentazione.
  • Guaranà
    • Il consumo di caffè e the, entrambe bevande contenenti caffeina, consente una contemporanea assunzione dei benèfici antiossidanti contenuti.
  • Melograno
    • Alla luce della letteratura disponibile il regolare consumo del frutto appare sicuramente preferibile.
  • Senna–Cassia angustifolia
    • Uno stile di vita attivo, associato ad una dieta ricca di fibra e acqua, è in genere sufficiente alla maggioranza della popolazione per prevenire disturbi legati alla stitichezza.
  • Tamarindo
    • Viene in genere utilizzato per la sua azione lassativa, ma va ricordato che uno stile di vita attivo e una dieta ricca di frutta e verdura sono in genere sufficienti a prevenire e trattare eventuali episodi di stitichezza.
  • Vitamina A
    • Raggiungere le dosi giornaliere consigliate di vitamina A attraverso l’alimentazione è piuttosto semplice e non pone alcuna difficoltà quando la dieta è varia e sana. Tra gli alimenti che ne sono più ricchi ricordiamo il fegato, la patate dolci, gli spinaci, la zucca e le carote.

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