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Enterogermina Gonfiore a cosa serve? Prezzo? Funziona?

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Enterogermina Gonfiore è un integratore a base di fermenti lattici, enzimi digestivi ed estratti vegetali per contrastare il senso di gonfiore derivante dalla presenza di gas intestinali.

La posologia consigliata prevede l’assunzione di una bustina al giorno, che si trova in realtà bipartita (in altre parole la dose è formata da due mezze bustine, per tenere separati enzimi e fermenti e garantirne la stabilità), da sciogliere in un bicchiere d’acqua e consumare immediatamente. Il trattamento consigliato, a giudizio del produttore, prevede un ciclo di almeno 20 giorni; in commercio si trovano due diverse confezioni, rispettivamente da 10 e 20 bustine.

L’integratore è privo di glutine e lattosio.

Prima dell’assunzione in gravidanza/allattamento si raccomanda il parere del ginecologo.

Nella scheda informativa fornita alle farmacie viene segnalato che, nonostante la presenza di fermenti, non deve essere assunto durante terapie antibiotiche (non è chiaro se per possibili interazioni, o semplicemente per preservare la salute dei probiotici).

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Bustine (Da bere)
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Andamento dei prezzi nel tempo

Prezzi di Enterogermina Gonfiore Integratore alimentare contro il gonfiore addominale, 10 bustine da 2+2 g, senza lattosio e senza glutine
Ultime variazioni
  • 7,61€ - 3 Novembre, 2020
  • 9,45€ - 31 Ottobre, 2020
  • 9,50€ - 27 Ottobre, 2020
  • 9,30€ - 23 Ottobre, 2020
  • 9,40€ - 22 Ottobre, 2020
  • 9,50€ - 19 Ottobre, 2020
  • 9,69€ - 14 Ottobre, 2020
  • 8,90€ - 13 Ottobre, 2020
Since: 1 Settembre, 2020
  • Prezzo più alto 9,69€ - 14 Ottobre, 2020
  • Prezzo più basso 6,50€ - 16 Settembre, 2020

Descrizione

Enterogermina gonfiore è un prodotto a base di probiotici, enzimi ed estratti vegetali, proposto per contrastare il gonfiore intestinale, sia esso di origine fisica (cattiva digestione, cattive abitudini alimentari, squilibrio della flora batterica intestinale) o psicosomatica (stress, ansia, nervosismo).

Di seguito verranno illustrati nel dettaglio gli ingredienti attivi di Enterogermina gonfiore.

Fermenti lattici (probiotici)

Enterogermina gonfiore contiene due specie di fermenti lattici o probiotici, il Bifidobacterium animalis subsp. lactis e il Lactobacillus acidophilus.

Il termine probiotico deriva dal greco e significa “a favore della vita”; fu coniato negli anni ‘60 del secolo scorso per indicare quei microorganismi in grado di promuovere la salute quando consumati in adeguate quantità [3]. Si stima che nell’ambiente intestinale risiedano 1014 microrganismi (cento bilioni), appartenenti a circa mille specie differenti [4] – tanto per dare un’idea della ricchezza e della complessità della flora batterica intestinale.

L’equilibrio e la buona salute del microbiota intestinale sono positivamente influenzati dalla presenza di probiotici e prebiotici (vedi più avanti), mentre possono essere danneggiati dal consumo eccessivo di antibiotici, da cattive abitudini alimentari o da condizioni protratte di stress.

Bifidobatteri e Lattobacilli sono tra i principali probiotici costituenti la flora batterica intestinale nell’adulto, ove assolvono importanti funzioni:

  • Favoriscono la digestione
  • Facilitano l’assorbimento dei nutrienti
  • Sostengono il sistema immunitario
  • Hanno funzione antimicrobica
  • Permettono la sintesi di vitamine fondamentali quali la B2, la B6, la B12 e la K

I probiotici possono essere facilmente assunti grazie al consumo di cibi fermentati (kefir, crauti) oppure tramite integratori; i fermenti naturalmente presenti nello yogurt, invece, difficilmente riescono ad influire in modo significativo sul microbiota intestinale, poiché non resistono all’acidità dei succhi gastrici e muoiono prima di raggiungere l’intestino.

Non tutti i probiotici, infatti, sono egualmente efficaci: per agire, essi devono possedere alcune caratteristiche fondamentali, che riportiamo di seguito:

  • Devono essere in grado di oltrepassare inalterati l’ambiente acido dello stomaco
  • Devono aderire alle pareti intestinali
  • Devono essere in grado di proliferare all’interno dell’ambiente intestinale

Il Bifidobacterium animalis e il Lactobacillus acidophilus presenti in Enterogermina gonfiore sono tra le specie di probiotici più utilizzate ed efficaci nel raggiungere e colonizzare l’intestino.

Per essere efficace, ogni colonia batterica presente nel probiotico deve essere maggiore o uguale al miliardo di unità (109); nello yogurt normalmente questa quantità è inferiore – e per questo motivo tale alimento ha funzione nutrizionale ma non terapeutica.

In Enterogermina gonfiore sono contenuti

  • 1 miliardo di UFC* (Unità Formanti Colonia) di Bifidobacterium animalis
  • 1 miliardo di UFC* (Unità Formanti Colonia) di Lactobacillus acidophilus
    per dose giornaliera (1 bustina)

*UFC= è l’unità usata in microbiologia per stimare il numero di batteri vitali presenti in un campione e indica la capacità degli stessi di moltiplicarsi in condizioni controllate.

I probiotici sono generalmente considerati sicuri alle dosi comunemente consigliate. Si consiglia tuttavia attenzione in caso di individui immunocompromessi, poiché in questo caso potrebbe aumentare il rischio di reazioni avverse.

[1,2]

Frutto-oligo-saccaridi (FOS, prebiotici)

Il termine prebiotico fu introdotto per la prima volta nel 1995 da Gibson e Roberfroid per indicare tutti quei cibi non digeribili in grado di influenzare selettivamente la crescita e/o l’attività di un determinato tipo di batteri presenti nell’organismo ospite, con effetti positivi sulla salute. Il concetto fu poi sviluppato alcuni anni dopo, nel 2007, dallo stesso Roberfroid, per indicare tutti quegli alimenti fermentati che inducono cambiamenti specifici sia nella composizione che nell’attività della microflora intestinale, con ricadute positive in termini di salute e benessere dell’individuo [5,6].

Ad oggi i prebiotici più studiati sono

  • inulina
  • frutto-oligosaccaridi (FOS)
  • galatto-oligosaccaridi (GOS)

Una delle caratteristiche chiave dei prebiotici è, come già accennato, la capacità di stimolare la crescita selettiva di alcuni microrganismi intestinali – in particolare di Lattobacilli e Bifidobatteri – fondamentali per la buona salute del sistema immunitario e la prevenzione delle infezioni.

Secondo numerose ricerche i probiotici, oltre ad agire come nutrimento della flora batterica intestinale – e sostenerne quindi i numerosi effetti benefici sulla salute – sembrano possedere essi stessi attività antinfiammatoria e di contrasto allo sviluppo di allergie.

I prebiotici sono costituiti essenzialmente da oligosaccaridi o disaccaridi, ossia molecole di glucosio assemblate in catene di breve lunghezza.

Oltre che come integratori, i prebiotici possono essere assunti tramite il consumo di alimenti quali

  • cipolle
  • aglio
  • asparagi
  • banane
  • cicoria
  • porri
  • grano,
  • avena

Anche il latte materno è ricco di oligosaccaridi, che garantiscono la presenza di Lattobacilli e Bifidobatteri nell’intestino del neonato tramite l’allattamento; per poter ottenere lo stesso risultato, anche i latti formula sono oggi arricchiti con oligosaccaridi.

I prebiotici hanno mostrato un’attività dose-dipendente: maggior è la quantità ingerita, maggiore l’effetto sulla flora batterica intestinale. Tuttavia, essi possono indurre fastidiosi effetti collaterali – quali dolore addominale, flatulenza, borborigmi: per evitarne l’insorgenza è bene partire da dosi basse ed eventualmente incrementarle nel tempo in modo graduale. Normalmente le dosi suggerite sono di 2,5-20 g giornalieri per i GOS e di 4-40 g giornalieri per i FOS.

Enterogermina gonfiore contiene 1,75 g di FOS per dose giornaliera (1 bustina).

Non sono note interazioni dei prebiotici con i farmaci.

L’utilizzo è considerato sicuro anche in gravidanza, salvo diverso parere medico.

[2].

Maltodestrine fermentate

Le Maltodestrine sono fibre alimentari (polisaccaridi) solubili, costituite da unità di monosaccaridi (glucosio). Esse derivano dall’idrolisi (scissione) dell’amido e sono comunemente utilizzate nell’industria alimentare come addensanti o riempitivi.

Le Maltodestrine trovano altresì impiego come integratori per sportivi durante gare o allenamenti intensivi, per fornire energia immediatamente utilizzabile, che non comporti la necessità di un processo digestivo elaborato (come accadrebbe in caso di assunzione di carboidrati complessi).

Le Maltodestrine fermentate presenti nella formulazione di Enterogermina gonfiore, invece, sono utilizzate come fonte di importanti enzimi digestivi: fungendo da substrato per un particolare tipo di fungo (Aspergillus) non patogeno, esse permettono di ottenere enzimi quali proteasi, lipasi, amilasi, glicoamilasi, lattasi, fitasi, che agevolano e sostengono il processo digestivo e la successiva assimilazione degli alimenti. Gli enzimi ottenuti dalla fermentazione delle maltodestrine, peraltro, sono gli unici in grado di funzionare sia nell’ambiente acido dello stomaco che in quello basico dell’intestino [7].

Il miglioramento della digestione, ovviamente, ha impatto positivo anche sul contrasto del gonfiore intestinale, favorito da una digestione lenta e difficoltosa e dalla presenza di alimenti non digeriti.

Enterogermina gonfiore contiene 40 mg di maltodestrine fermentate per dose giornaliera (1 bustina).

Non sono noti effetti collaterali né specifiche interazioni con farmaci.

Alfa-galattosidasi

L’alfa-galattosidasi è un enzima assente nell’uomo ma indispensabile per la digestione di alcuni carboidrati (si tratta dei cosiddetti oligosaccaridi non digeribili, OND) contenuti in diversi alimenti tra cui legumi, alcuni cereali e farine, alcuni tipi di frutta e verdura : questi carboidrati normalmente non vengono digeriti nel corpo umano, ma subiscono un processo di fermentazione da parte della flora batterica intestinale che, in individui predisposti o non abituati a consumare determinati alimenti, può causare gonfiore e flatulenza protratti. L’assunzione di alfa-galattosidasi, in queste situazioni, permette la scomposizione di tali carboidrati (che sono essenzialmente verbascosio, raffinosio e stachiosio) in molecole più piccole (fruttosio, glucosio e galattosio), facilmente digeribili e assimilabili: in altre parole, l’alfa-galattosidasi scinde questi carboidrati indigeribili e impedisce che diventino substrato di fermentazione per la microflora intestinale.

Enterogermina gonfiore contiene 20 mg di alfa-galattosidasi per dose giornaliera (1 bustina).

Non sono noti effetti collaterali né specifiche interazioni con farmaci.

Menta e Cordiandolo

Completano la formulazione di Enterogermina gonfiore gli estratti di due piante tradizionalmente utilizzate per i disturbi digestivi e intestinali:

  • la menta piperita è un buon rimedio – supportato da dati clinici – per il trattamento di disturbi digestivi quali gastrite, flatulenza, spasmi addominali, sindrome del colon irritabile [8];
  • il coriandolo è carminativo (promuove l’eliminazione dei gas da stomaco e intestino), antispasmodico e stomachico (tonico per lo stomaco) e rappresenta pertanto un buon rimedio naturale contro coliche addominali, difficoltà digestive e gonfiore [9].

Enterogermina gonfiore contiene 200 mg di estratto secco di foglie di menta e 50 mg di estratto secco di foglie di coriandolo per dose giornaliera (1 bustina).

Avvertenze e precauzioni d’uso

Enterogermina gonfiore si compone di due bustine accoppiate per dose giornaliera, che vanno unite solo al momento dell’assunzione, in modo da preservare integrità e funzionalità di probiotici ed enzimi. Per la stessa ragione il prodotto deve essere conservato a una temperatura inferiore ai 30°C.

Enterogermina gonfiore va utilizzato all’occorrenza, per supportare funzionalità digestiva e/o intestinale alterate, ma non è da intendersi come sostituto di una vita sana e di una corretta alimentazione, requisiti essenziali per il mantenimento della salute.

È sempre raccomandabile il consulto col farmacista o col medico di fiducia prima di assumere qualsiasi tipo di integratore, specialmente in caso di concomitante terapia farmacologica, in modo da evitare interazioni o effetti collaterali indesiderati.

 

A cura della dott.ssa Sonja Bellomi, PhD in Scienza delle Sostanze Bioattive

Fonti e bibliografia

  1. Encyclopedia of Dietary Supplements, 2nd edition P.M.Coates, J.M.betz,M.R.Blackman, G.M.Cragg, M.Levine, J.Moss, J.D.White
  2. Herbs and Natural Supplements- An evidence-based guide,4th ed. L.Braun, M.Cohen. Elsevier Editions
  3. FAO/WHO (Food and Agriculture Organization and World Health Organization). Expert consultation on evaluation of health and nutritional properties of probiotics in food including powder milk with live lactic acid bacteria. WHO: Geneva, 2001.
  4. Environ Microbiol. 2007 Sep;9(9):2125-36. Diversity of the human gastrointestinal tract microbiota revisited Mirjana Rajilić-Stojanović, Hauke Smidt, Willem M de Vos
  5. J Nutr. 1995 Jun;125(6):1401-12. Dietary modulation of the human colonic microbiota: introducing the concept of prebiotics G R Gibson , M B Roberfroid
  6. J Nutr. 2007 Mar;137(3 Suppl 2):830S-7S.Prebiotics: the concept revisited Marcel Roberfroid.
  7. Humanitas Research
  8. WHO monographs on selected medicinal plants – Vol. 2, WHO 2002 Herbal Medicine: Expanded Commission E – Cordiander seeds

Hai domande? Dubbi? Segnalazioni?(2)

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Ospite
Anna
1 Dicembre, 2020

Sono celiaca e nonostante l’inizio della dieta sono ancora gonfia. Posso usarlo o è meglio scegliere un altro prodotto probiotico?

Supporto
2 Dicembre, 2020

Da quanto ha iniziato la dieta? La diagnosi di celiachia è recente?

 

Composizione

Composizione per singola unità posologica (compressa, capsula, flaconcino, bustina, dose, ...).
  1. Menta, anche conosciuto/a come Mentha x piperita L.
  2. Coriandolo, anche conosciuto/a come Coriandrum sativum L.

Controindicazioni e avvertenze

  • Non superare la dose giornaliera consigliata dal produttore.
  • Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata ed uno stile di vita sano.
  • Per un utilizzo prolungato rivolgersi preventivamente al proprio medico.
  • Conservare il prodotto in un luogo fresco ed asciutto, al riparo dalla luce e dalle fonti di calore localizzate, dai raggi solari e dall’umidità.
  • Non utilizzare oltre la data di scadenza.

Efficacia e alternative

Disclaimer: I contenuti seguenti devono essere intesi come trattazione generale riferita a soggetti sani e, dove indicato, espressione del personale parere dell'autore; in caso di specifiche circostanze il proprio medico e/o farmacista possono rilevare esigenze diverse e per questo consigliare in modo appropriato (quando non addirittura indispensabile) l'assunzione di integratori e/o nutraceutici.

Per contrastare efficacemente il gonfiore intestinale è di fondamentale importanza non solo cosa si mangia, ma anche come lo si mangia; per un approfondimento su questi temi si rimanda all’articolo dedicato al gonfiore e ai suoi rimedi.

Roberto Gindro, laureato in farmacia, PhD


Valutazioni di efficacia basate principalmente sul Natural Medicines Therapeutic Research Center

  • Alfa galattosidasi
    • L’alfa-galattosidasi è un enzima non prodotto dall’organismo umano, che consente in altre forme di vita la digestione di alcuni carboidrati presenti ad esempio nei legumi e ritenuti talvolta responsabili di flatulenza (in seguito a fermentazione da parte della flora microbica intestinale).
    • Il razionale di utilizzo è quindi che la somministrazione possa ridurre la comparsa di questi effetti collaterali, ma tendenzialmente se si abitua gradualmente l’intestino al consumo di legumi non è necessaria alcuna integrazione (in questo senso risulta utile anche un corretto e prolungato ammollo del legume prima della cottura).
  • Coriandolo
    • Il coriandolo, che può essere usato anche in cucina come spezia (è un sapore ben conosciuto nella cucina messicana, ad esempio), è stato proposto come diverse indicazioni, ma ad oggi non esistono utilizzi di comprovata efficacia.
  • Enzimi da maltodestrine fermentate
    • Con il termine enzimi da maltodestrine fermentate in genere si intende una miscela di enzimi digestivi quali proteasi, amilasi, lipasi, … Si tratta di proteine normalmente prodotte anche dal nostro organismo e in grado di coadiuvare i normali processi digestivi.
    • In presenza di un’alimentazione varia e sana, nel caso di soggetti in buona salute non si ritiene normalmente necessario integrare la quantità di enzimi; in presenza di malattie digestive l’eventuale integrazione andrebbe concordata con il medico, dopo un’approfondita valutazione delle cause dei disturbi presenti.
  • Menta
    • Molto conosciuta ed apprezzata in campo alimentare, nel settore erboristico la menta ha mostrato interessanti proprietà nel trattamento della sindrome del colon irritabile e, in minor misura, a disturbi dell’allattamento, difficoltà digestive, cefalea tensiva; altre indicazioni sono ancora da dimostrare, in quanto più legate alla tradizione popolare che non ad una vera e propria letteratura scientifica.

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