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Cardionam funziona? Recensione, opinioni e prezzo

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Cardionam è la proposta di Named a base di riso rosso fermentato, volta quindi al controllo dei livelli circolanti di colesterolo; la posologia consigliata è di una compressa al giorno, preferibilmente la sera (la produzione di colesterolo endogena aumenta durante la notte), ed in commercio è possibile trovare confezioni da 30 o da 60 compresse (utili quindi al fabbisogno di 1-2 mesi rispettivamente).

Si raccomanda di:

  • non associare l’integratore ad eventuali altre terapie in corso per il colesterolo, soprattutto se trattasi di statine;
  • non sostituire terapie farmacologiche con Cardionam se non previo parere medico;
  • evitare l’assunzione in gravidanza ed allattamento.
MinSan: 973722135
EAN: 8054956342631
Compresse (Da deglutire intera)
Ultimo aggiornamento il 24 Ottobre, 2021 14:21

Cardionam funziona? Recensione, opinioni e prezzo Prezzi

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Since: 2 Maggio, 2020
  • Prezzo più alto 23,80€ - 26 Ottobre, 2020
  • Prezzo più basso 19,99€ - 4 Ottobre, 2020

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Ospite
Luigi
4 Dicembre, 2020

non ho colesterolo alto ma trigliceridi va ben ?

Supporto
4 Dicembre, 2020

Ci sono probabilmente integratori più specifici e per questo più efficaci sul controllo dei trigliceridi (penso ad esempio agli omega 3).

 

Composizione

Composizione per singola unità posologica (compressa, capsula, flaconcino, bustina, dose, ...).
Principio attivoQuantità
Carciofo1500 mg
Riso rosso fermentato2200 mg
Monacolina K10 mg
Banaba375 mg
Coenzima Q1050 mg
Vitamina B349 mg
Vitamina B651.4 mg
Vitamina B1260.83 mcg
Vitamina B97110 mg
  1. Carciofo, anche conosciuto/a come Cynara scolymus L.
  2. Riso rosso fermentato, anche conosciuto/a come Oiyza sativa L semen fermentato con Monascus purpureus
  3. Banaba, anche conosciuto/a come Lagerstroemia speciosa (L.) Pers.
  4. Vitamina B3, anche conosciuto/a come Niacina, Acido nicotinico, Niacinamide, Nicotinamide, Vitamina PP
  5. Vitamina B6, anche conosciuto/a come Piridossina, Piridossale, Piridossamina
  6. Vitamina B12, anche conosciuto/a come Cobalamina, Idrossicobalamina, Metilcobalamina
  7. Vitamina B9, anche conosciuto/a come Acido folico, acido Folinico

Controindicazioni e avvertenze

Disclaimer: Il seguente elenco potrebbe non essere esaustivo, si raccomanda di consultare il proprio medico o farmacista per qualsiasi dubbio, soprattutto nel caso di patologie e/o contemporaneo utilizzo di farmaci o integratori (anche se non segnalati nell'elenco seguente); in caso di comparsa di effetti indesiderati interromperne immediatamente l'assunzione e rivolgersi al medico.

  • Banaba
    • L’estratto è considerato ragionevolmente sicuro e, ad oggi, privo di effetti collaterali degni di nota.
  • Carciofo
    • Generalmente ben tollerato, può talvolta causare effetti collaterali gastrointestinali quali dolore addominale, flatulenza, diarrea, nausea.
    • È stata dimostrata in vitro una possibile interazione con alcune isoforme del CYP450, per cui si raccomanda il preventivo parere del medico nel caso di contemporanea assunzione di farmaci.
  • Coenzima Q10
    • La molecola è di norma ben tollerata: occasionalmente (e a dosaggi superiori a 200 mg giornalieri, non raggiungibili con la sola dieta) si sono verificati episodi transitori di disturbi gastrointestinali, irritabilità e rush cutaneo.
  • Riso rosso fermentato
    • È importante che integratori a base di riso rosso fermentato NON vengano associati a statine di sintesi.
    • Tra i possibili effetti collaterali, sostanzialmente sovrapponibili alle statine, ricordiamo:
      • dolori muscolari
      • rabdomiolisi, ossia rottura delle cellule muscolari
      • problemi gastrointestinali
      • danni epatici
      • rash cutaneo
  • Vitamina B12
    • Ovviamente sicura quando assunta attraverso l’alimentazione, è considerata tale anche in forma d’integratore.
  • Vitamina B3
    • Alle dosi comunemente usate è considerata sicura.
  • Vitamina B6
    • Ad alte dosi sono stati segnalati disturbi gastrointestinali, mal di testa, sonnolenza, …
  • Vitamina B9
    • L’unico rischio legato ad un’eccessiva assunzione di acido folico è legato ad un possibile effetto di mascheramento di una carenza di vitamina B12.

Avvertenze generali
  • Non superare la dose giornaliera consigliata dal produttore.
  • Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata ed uno stile di vita sano.
  • Per un utilizzo prolungato rivolgersi preventivamente al proprio medico.
  • Conservare il prodotto in un luogo fresco ed asciutto, al riparo dalla luce e dalle fonti di calore localizzate, dai raggi solari e dall’umidità.
  • Non utilizzare oltre la data di scadenza.

Efficacia e alternative

Disclaimer: I contenuti seguenti devono essere intesi come trattazione generale riferita a soggetti sani e, dove indicato, espressione del personale parere dell'autore; in caso di specifiche circostanze il proprio medico e/o farmacista possono rilevare esigenze diverse e per questo consigliare in modo appropriato (quando non addirittura indispensabile) l'assunzione di integratori e/o nutraceutici.

In qualsiasi caso una condizione di ipercolesterolemia non può prescindere dall’adozione di uno stile di vita corretto, fondato su alcuni punti chiave:

  • dieta varia, equilibrata e sana (privilegiando alimenti di origine vegetale),
  • praticare quotidianamente attività fisica,
  • perdere peso se necessario,
  • smettere di fumare,
  • ridurre o eliminare il consumo di alcolici.

Si noti che, per quanto possa essere auspicabile, introdurre gradualmente (anche MOLTO gradualmente) queste abitudini è senza dubbio preferibile a non farlo; pensare di stravolgere da un giorno all’altro il proprio modo di vivere non è alla portata di tutti, ma iniziare da piccoli cambiamenti cui abituarsi giorno per giorno è sicuramente più fattibile e talvolta anche più sostenibile sul lungo periodo. Porsi obiettivi progressivi e alla portata è in molti casi la strategia migliore per raggiungere risultati inizialmente apparentemente irraggiungibili.

Fatta questa importante premessa, Cardionam contiene tra l’altro la monacolina K, una sostanza di origine vegetale (peraltro identica alla lovastatina di sintesi) che ha dimostrato grande efficacia nell’abbassare i livelli di colesterolo circolante.

Come spesso ricordiamo su queste pagine, naturale non equivale a sicuro, tanto che tra i possibili, sebbene non comuni, effetti collaterali del riso rosso fermentato riportati in letteratura troviamo gli stessi delle statine di sintesi, come ad esempio:

  • miopatia (sintomi a carico dei muscoli come dolore e debolezza),
  • rabdomiolisi (condizione caratterizzata dalla rottura delle fibre muscolari, con rilascio in circolo di sostanze nefrotossiche),
  • tossicità epatica.

Miopatia a parte, si tratta di effetti indesiderati rari, ma di cui è bene essere consapevoli per poterli riconoscere tempestivamente in caso di comparsa di sintomi anomali.

Roberto Gindro, laureato in farmacia, PhD


Valutazioni di efficacia basate principalmente sul Natural Medicines Therapeutic Research Center

  • Banaba
    • Un regolare consumo di fibra alimentare, associata ad una dieta sana e varia, permette di ottenere un efficace modulazione dell’assorbimento dei carboidrati.
  • Carciofo
    • L’estratto di carciofo è noto in fitoterapia per l’effetto depurativo che tuttavia, paradossalmente, non trova un adeguato supporto dalla letteratura.
    • Ben più solide sono invece le evidenze d’efficacia relative agli effetti digestivi e di contrasto all’iperlipidemia (colesterolo alto).
    • A meno di casi specifici il consiglio è quello di consumarlo periodicamente nella dieta, alternandolo a tutte le altre verdure disponibili.
  • Coenzima Q10
    • Le principali fonti alimentari sono rappresentate da
      • carne
      • pesce (salmone, tonno, sgombri, sardine)
      • cereali integrali
      • oli vegetali
      • vegetali (spinaci)
      • germe di grano
      • soia
      • frutta secca (noci)
  • Riso rosso fermentato
    • Il principio attivo chiave contenuto nel riso rosso fermentato è la monacolina K, una molecola che è sostanzialmente una statina naturale (le statine sono la più importante classe di farmaci attualmente in uso per il trattamento del colesterolo alto).
    • Trattandosi di una molecola mirata al trattamento di un importante problema di salute, con una solida letteratura scientifica che ne dimostra l’efficacia, più che di alternative è opportuno parlare di abitudini che rappresentano la base del trattamento e che tuttavia, in alcuni pazienti, potrebbero richiedere comunque di essere affiancate da un trattamento farmacologico (naturale o di sintesi):
      • attività fisica regolare,
      • dieta sana, varia ed equilibrata (ricca di alimenti vegetali e povera di derivati animali)
      • smettere di fumare e ridurre il consumo di alcolici
      • perdere peso se necessario.
  • Vitamina B12
    • In una dieta onnivora correttamente bilanciata non dovrebbe esserci la necessità di integrare la vitamina B12, mentre è fortemente consigliato farlo per i vegetariani ed assolutamente indispensabile per i vegani, in quanto totalmente assente nel mondo vegetale.
    • Tra le fonti alimentari più ricche ricordiamo le carni (in particolare il fegato) e il pesce (compresi i frutti di mare); latte e uova ne sono solo discrete fonti.
    • Si segnala la presenza di vitamina B12 in numerosi prodotti per vegani, come le bevande a base di soia (ma insufficienti a coprire il fabbisogno giornaliero).
    • Proposta con numerose indicazioni, di fatto gli effetti sostenuti da un’integrazione e pienamente dimostrati sono pressoché nulli, mentre essendo indispensabile per il normale funzionamento dell’organismo diventa indispensabile in soggetti che ne fossero carenti.
    • Alcuni incoraggianti, per quanto preliminari, risultati sono stati ottenuti nel trattamento della nevralgia post-erpetica e nella prevenzione della degenerazione maculare senile.
  • Vitamina B3
    • Come spesso succede con le vitamine le vengono attribuite numerose proprietà ed effetti, ma i benefici provati legati ad una sua supplementazione sono in realtà limitati; sembra tuttavia efficace nel migliorare il profilo lipidico (colesterolo buono/cattivo nel sangue) quando somministrata a dosi elevate (che tuttavia richiedono il preventivo parere medico).
  • Vitamina B6
    • Disponibile in numerosi alimenti (tra cui cereali, legumi, verdure, fegato, carne e uova), a differenza della B12 è più raro riscontrare una reale carenza di questa vitamina.
    • Usata e consigliata per decine di disturbi, poggia su un’adeguata letteratura nel caso di:
      • epilessia dipendente dalla piridossina (malattia rara)
      • anemia sideroblastica
      • iperomocistinemia
    • Risultati preliminari sono stati ottenuti per
      • prevenzione della degenerazione maculare senile
      • prevenzione della formazione di calcoli in pazienti affetti da iperossaluria primitiva (malattia rara)
      • nausea in gravidanza
      • sindrome premestruale

      Salvo casi selezionati, quindi, in genere non è necessaria alcuna integrazione.

    • Spesso proposta in formulazioni contro l’insonnia, in realtà non esiste ancora un adeguato supporto scientifico a quest’indicazione (aneddoticamente viene anche proposta per favorire l’attività onirica).
    • Tra gli alimenti che ne sono più ricchi ricordiamo:
      • carne (manzo, pollo, maiale)
      • pesce (salmone)
      • uova
      • legumi
      • cereali integrali (la raffinazione ne riduce significativamente il contenuto)
      • vegetali (spinaci)
      • frutta (banana in particolare)
      • frutta secca a guscio
  • Vitamina B9
    • L’integrazione è considerata indispensabile in gravidanza (è necessario cominciare l’assunzione circa un mese prima dell’inizio della ricerca), in alcune forme di anemia.
    • I benefici in caso di iperomocistinemia sono invece dibattuti (è dimostrato l’effetto di riduzione dei livelli ematici di omocisteina, ma non una corrispondente diminuzione del rischio cardiovascolare associato).
    • È possibile assumere quantità rilevanti di folati attraverso un regolare consumo di frutta e verdura, quali ad esempio:
      • vegetali verdi a foglia (cavoli, broccoli, spinaci, lattuga, asparagi)
      • germogli
      • kiwi, fragole, arance
      • frutta secca (mandorle, noci)
      • funghi
      • legumi.
    • Si noti che, purtroppo, l’acido folico va incontro a rapida degradazione se la verdura non viene consumata molto fresca, oltre ad essere termolabile (ossia estremamente sensibile alla cottura).

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