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Bioscalin capelli in compresse funziona? Recensione e prezzo

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Bioscalin Physiogenina in compresse è l’integratore di punta della linea omonima, proposta dall’azienda italiana Giuliani, volta a contrastare la caduta dei capelli sia per gli uomini che per le donne.

L’integratore è certificato privo di glutine e lattosio e la posologia consigliata prevede l’assunzione di una compressa al giorno, preferibilmente al mattino durante la colazione oppure al momento del pasto principale (la necessità di assumerla durante un pasto è probabilmente legata alla presenza di sostante liposolubili, che necessitano della presenza di grassi per essere correttamente assorbite).

Il produttore consiglia un trattamento di tre mesi per trarre il massimo beneficio.

È disponibile anche la formulazione in bustine.

MinSan: 972194029
Compresse (Da deglutire intera)
Linea Bioscalin
Ultimo aggiornamento il 11 Luglio, 2020 09:00

Bioscalin capelli in compresse funziona? Recensione e prezzo Prezzi

23,10€ 24,59€
11 Luglio, 2020 14:19
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Descrizione

Ciclo di vita del capello

Per completezza di informazione e per meglio comprendere il meccanismo d’azione dei diversi componenti, richiamiamo brevemente il ciclo di vita del capello. Ogni follicolo pilifero, da cui origina il capello, va incontro a tre fasi successive:

  1. Anagen: è la fase di metabolismo attivo del follicolo, di formazione del bulbo pilifero e di crescita del capello. Durante la fase anagen gli amminoacidi passano dal sangue al bulbo pilifero, ove vengono convertiti in polipeptidi (tra cui la cheratina), che andranno a costituire la struttura del capello. Questa fase dura dai 3 ai 6 anni, durante i quali il capello cresce mediamente di 0,3-0,4 mm ogni giorno. Nei soggetti affetti da calvizie, invece, questa fase dura solo 3-5 mesi.
  2. Catagen: è la fase di regressione, che dura 2-3 settimane, durante le quali il bulbo si restringe, i melanociti smettono di produrre melanina (il pigmento che colora il capello) e la papilla dermica va incontro ad atrofia.
  3. Telogen: è la fase di riposo, di circa 2-4 mesi, durante la quale il follicolo rimane inattivo. Il capello resta ancorato all’interno del follicolo tramite legami deboli, finché inizia la successiva fase anagen: il capello cade e viene sostituito con uno nuovo.

Ovviamente non tutti i follicoli attraversano la stessa fase contemporaneamente: questo garantisce la permanenza dei capelli sul cuoio capelluto. In condizioni di stress, squilibri ormonali, carenza nutrizionale, in periodi particolari della vita (es gravidanza) o per questioni genetiche questo ciclo può alterarsi: può accadere, per esempio, che la fase anagen si riduca e subentri al suo posto la telogen, con conseguente indebolimento e caduta prematura del capello.

Physiogenina®

La Physiogenina è una miscela brevettata da Giuliani, composta da Galeopsis, Spermidina e Biotina, mirata al benessere di capelli e cuoio capelluto. Di seguito verranno descritti nel dettaglio i tre ingredienti della miscela.

Galeopsis

Il Galeopsis Segetum, conosciuta anche come canapa selvatica, è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, che cresce prevalentemente tra le colture di grano e di mais.

La medicina tradizionale prevede l’utilizzo della Galeopsis come antinfiammatorio, antitussivo, diuretico e digestivo. La letteratura scientifica, per contro, non offre molte informazioni riguardo l’estratto di Galeopsis e le sue presunte proprietà curative: le poche informazioni a disposizione derivano dagli stessi brevetti depositati dall’inventore della miscela, in base ai quali tale pianta avrebbe dimostrato un effetto stimolante sulla fase anagen, ossia quella di crescita del capello – agendo sul follicolo sia quando utilizzata localmente sul cuoio capelluto, che per via sistemica.

L’effetto della Galeopsis pare sia da attribuirsi ai flavonoidi in essa presenti – molecole di origine vegetale note per l’azione antinfiammatoria e antiossidante.

Della Galeopsis non sono noti né il dosaggio ottimale, né eventuali effetti collaterali o interazioni con farmaci.

In Bioscalin Physiogenina sono contenuti 5 mg di estratto secco di Galeopsis per compressa.

[2,3,4]

Spermidina

La spermidina è una molecola appartenente alla classe delle poliammine. Deve il proprio nome al fatto di essere stata isolata per la prima volta nello sperma umano, ma in realtà è presente in tutti i fluidi corporei (saliva, sangue, lacrime e anche nel latte materno) ed è coinvolta in numerose reazioni metaboliche in diversi distretti dell’organismo.

A livello fisiologico esplica infatti numerose funzioni:

  • è fondamentale per la crescita e lo sviluppo cellulare e per la rigenerazione tissutale
  • è coinvolta nella sintesi delle proteine
  • ha effetto cardioprotettivo e neuroprotettivo
  • ha effetto antinfiammatorio e antiossidante
  • contrasta gli effetti dell’invecchiamento (effetto anti-aging evidenziato in vitro)
  • stimola l’autofagia, ossia la rimozione selettiva delle componenti cellulari danneggiate

Le principali fonti alimentari sono:

  • formaggi stagionati
  • carne (pollo, manzo, tacchino, maiale)
  • pesce (salmone)
  • funghi
  • patate
  • piselli
  • broccoli e cavolfiori
  • pere
  • frutta secca
  • miso e natto (derivati fermentati della soia)

La spermidina è parte del complesso Physiogenina con la funzione, riportata nel brevetto del produttore, di arrestare la caduta eccessiva dei capelli e aumentarne la resistenza, soprattutto durante la fase telogen – ossia quella in cui il follicolo è inattivo in attesa della formazione del nuovo capello e quello esistente è solo debolmente legato al follicolo stesso. Questo effetto, sempre a detta del produttore, si manifesta sia con applicazione topica che con uso sistemico – anche se in questo secondo caso esiste un problema legato alla facile ossidazione cui va incontro la spermidina: l’esposizione prolungata all’aria, conseguente all’applicazione sul cuoio capelluto, potrebbe inattivare una certa quantità di molecola e renderla così inefficace.

Secondo studi recenti, condotti in vitro e su animali, la spermidina sarebbe altresì in grado di agire sulla fase anagen, prolungandola e stimolando l’attività delle cellule staminali dei follicoli piliferi.

In Bioscalin Physiogenina la spermidina è riportata in etichetta col nome chimico, (N-(3-aminopropil)-tetrametilendiammina tricloridrato) ed è presente nella quantità di 0,5 mg per compressa.

[5-8]

Biotina

La Biotina (vitamina B8 o H) è una vitamina idrosolubile appartenente al gruppo delle vitamine B. Come tutte le vitamine appartenenti a questo gruppo, il corpo umano non è in grado di sintetizzarla (a parte una frazione prodotta dalla flora batterica intestinale): la vitamina B8 deve quindi essere introdotta dall’esterno tramite l’alimentazione.

Le fonti alimentari più ricche di Biotina sono:

  • latte e formaggi
  • tuorlo d’uovo
  • vegetali
  • funghi
  • arachidi
  • lievito di birra

La Biotina non si degrada con le alte temperature, ma subisce l’effetto di ambienti troppo acidi o troppo alcalini.

Una volta assunta con l’alimentazione (o tramite integratori), la Biotina viene assorbita a livello intestinale e trasportata al fegato, l’utilizzatore principale in quanto sede delle reazioni metaboliche che coinvolgono questa vitamina. L’eliminazione avviene tramite urine e feci.

A livello fisiologico, la Biotina è cofattore essenziale in numerose reazioni enzimatiche, tramite le quali

  • partecipa al metabolismo proteico, alla sintesi degli acidi grassi e del glucosio
  • preserva l’integrità di pelle e capelli (è indicata nel trattamento delle dermatiti seborroiche, dell’acne e dell’alopecia)

Il fabbisogno giornaliero di Biotina varia dai 15 ai 100 µg: il range è ampio perché non si conosce, ad oggi, quale sia l’esatto contributo derivante dalla flora batterica intestinale. In ogni caso, si stima che l’apporto attraverso l’alimentazione – in riferimento alla dieta tipica occidentale – sia di 35-70 µg al giorno: quindi, salvo situazioni particolari di carenza o aumentato fabbisogno, l’integrazione non è quasi mai necessaria.

La carenza di Biotina è dunque rara. Può manifestarsi in caso di

  • assunzione prolungata di farmaci anticonvulsivanti
  • nutrizione parenterale somministrata per lunghi periodi
  • gravidanza (per aumentato fabbisogno)
  • alcolismo
  • sindrome del colon irritabile
  • malattia di Leiner (dermatite seborroica del lattante)

I sintomi della carenza includono

  • affaticamento generale
  • depressione
  • ritardo nella crescita
  • disordini neurologici
  • disturbi della pelle

In Bioscalin la Biotina è presente nel complesso Physiogenina in quantità di 50 µg, pari al 100% della dose giornaliera raccomandata.

La FDA (l’ente governativo statunitense che si occupa di regolamentare i prodotti alimentari e farmaceutici) ha recentemente pubblicato una segnalazione rivolta agli operatori sanitari, al personale di laboratorio e alla popolazione generale sul rischio di interferenza da parte della Biotina sul risultato di alcuni esami ematici clinicamente importanti: a titolo di esempio, si è visto che elevati livelli di Biotina, derivanti dall’assunzione di integratori a dosi ben superiori al 100% della RDA, possono impedire di rilevare livelli alti di troponina, a loro volta indicatori di possibile infarto del miocardio in corso.

Si raccomanda dunque, in caso di prescrizione di esami clinici, di segnalare al medico curante o al personale di laboratorio l’eventuale assunzione di integratori contenenti Biotina.

[9-11,26]

Complesso antiossidante

Inserito allo scopo di proteggere le cellule dallo stress ossidativo – responsabile, tra gli altri danni, anche dell’indebolimento dei capelli – il complesso antiossidante è composto da due estratti vegetali (Vitis vinifera e Olea europea) e Selenio.

Vitis vinifera

Sin dai tempi dell’antica Grecia le foglie e i frutti della vitis vinifera (vite rossa) sono stati usati come rimedio medicinale per una serie di disturbi: irritazione della pelle e degli occhi, vene varicose, diarrea e sanguinamento.

La vitis vinifera è ricca di proantocianidine, composti polifenolici a spiccata azione antiossidante, dimostrata da numerosi studi sia in vitro che in vivo: in base a tali studi, le proantocianidine della vite hanno mostrato capacità di bloccare l’azione dei radicali liberi addirittura superiore a quella di vitamina C,E e betacarotene (molecole a nota e comprovata azione antiossidante). Ricordiamo che i radicali liberi sono prodotti derivanti dal metabolismo cellulare, altamente reattivi e instabili, che devono essere inattivati e smaltiti per non arrecare danno alle cellule dell’organismo.

Di particolare interesse, poi, alla luce delle indicazioni d’uso di Bioscalin Physiogenina, risultano alcuni studi in vitro in base ai quali l’estratto acquoso di vitis vinifera sembra aumentare la capacità antiossidante dei cheratinociti, le cellule principali del capello, particolarmente esposte ai fattori ossidanti atmosferici.

Oltre all’azione antiossidante, l’estratto secco di vite rossa ha dimostrato altre interessanti capacità:

  • ha azione antiaggregante piastrinica
  • rinforza la parete dei capillari sanguigni (ha azione in particolare sul collagene), riducendone la permeabilità e dunque contrastando i problemi legati all’insufficienza venosa e alla fragilità capillare
    favorisce la guarigione delle ferite
  • ha effetto antinfiammatorio (prove in vitro)
  • in vitro ha dimostrato capacità di sopprimere la crescita tumorale
  • potrebbe avere effetto cardioprotettore, in virtù dell’azione antiossidante, antinfiammatoria e antiaggregante piastrinica; in più, secondo alcuni studi preliminari sull’uomo, sarebbe in grado di ridurre la pressione sanguigna
  • ha effetto neuroprotettore, dimostrato da esperimenti in vivo
  • secondo alcuni studi clinici, avrebbe capacità di diminuire la resistenza all’insulina e i livelli circolanti di glucosio e colesterolo
  • rallenta la progressione della cataratta
  • ha azione antibatterica e antifungina (specialmente nei confronti della Candida albicans)

La dose giornaliera utilizzata nella maggior parte degli studi clinici varia da 150 a 300 mg di proantocianidine, da estratto secco standardizzato di vite rossa.

L’estratto è considerato sicuro. Eventuali effetti collaterali, transitori e lievi, possono insorgere a carico dell’apparato gastrointestinale. Non sono note interazioni con i farmaci.

Il complesso antiossidante di Bioscalin Physiogenina contiene 60 mg di estratto secco di semi di vitis vinifera. Non è riportato in etichetta il contenuto di proantocianidine.

[1,12,13]

Olea Europea

L’Olivo (Olea europaea L.) è un albero da frutto appartenente alla famiglia delle Oleaceae, nativo delle regioni del Mediterraneo. Le origini dell’Olivo si perdono nella notte dei tempi: la prima testimonianza scritta si trova nella Bibbia, quando una colomba con un ramo di ulivo nel becco annuncia a Noè la fine del diluvio universale, ma esistono testimonianze risalenti addirittura al 3000 a.C., agli albori della civiltà minoica e micenea (Creta e Micene-la città di Agamennone).

Attualmente la pianta di olivo è coltivata nel bacino del Mediterraneo: Italia, Spagna, Grecia coprono il 75% della produzione mondiale di olio di oliva; il resto proviene dalle regioni calde e temperate di Africa (20%) Asia, Australia e Stati Uniti.

Oltre a fornire frutti (le olive) e un olio pregiato per cucinare e condire pietanze, la pianta dell’olivo è stata tradizionalmente utilizzata nei secoli anche a scopo medicinale. Le foglie, in particolare, venivano utilizzate per svariate applicazioni:

  • prevenzione e la cura di infezioni batteriche, virali e fungine
  • mantenimento dell’igiene orale (masticare le foglie teneva lontane le infezioni batteriche del cavo orale)
  • disturbi gastrici e intestinali
  • infezioni del tratto urinario
  • pressione alta (l’estratto delle foglie a caldo veniva utilizzato come diuretico)
  • trattamento dell’iperglicemia
  • trattamento dell’asma bronchiale

Molte di queste proprietà sono state confermate oggi da diversi studi effettuati sia in vitro che in vivo.

In particolare, in riferimento all’utilizzo in Bioscalin Physiogenina, sono ormai note e riconosciute le proprietà antiossidanti dell’olivo,dovute principalmente alla presenza di composti fenolici quali oleuropeina (OLE) e idrossitirosolo (HT), presenti sia nell’olio che nell’estratto secco delle foglie d’olivo.

Questi composti sarebbero i principali responsabili degli effetti di olio ed estratti secchi in termini di

  • salute cardiovascolare (in termini di controllo di colesterolo e pressione sanguigna)
  • effetto antinfiammatorio
  • effetto antiossidante

L’effetto antiossidante, in base a studi condotti in vitro e in vivo, sarebbe addirittura superiore a quello della vitamina E (uno dei più potenti antiossidanti presenti nel corpo umano)

L’estratto secco delle foglie di olivo è stato utilizzato sempre più spesso negli ultimi anni per la preparazione di capsule e compresse a scopo nutraceutico. Il limite degli estratti secchi delle foglie è la variabilità delle componenti attive in esse contenute, che dipendono da fattori variabili quali il tipo di cultivar, il periodo di raccolta, il tipo di essicamento – il che causa una potenziale notevole variabilità tra i prodotti in commercio.

In Bioscalin Physiogenina l’Olea europea fa parte del complesso antiossidante, insieme a vitis vinifera e selenio, ed è presente nella quantità di 10 mg di estratto secco.

L’olio di oliva utilizzato a scopo alimentare è normalmente ben tollerato.

Per quanto riguarda la sicurezza d’uso dell’estratto secco e l’individuazione della dose più efficace, gli studi sono ancora insufficienti. A titolo d’esempio, riportiamo i risultati di un recente studio condotto in doppio cieco su 64 pazienti, nel quale la somministrazione di 250 mg al giorno di estratto secco di foglie d’olivo è risultata ben tollerata per 12 mesi di assunzione continuativa.

Occasionalmente, in seguito all’ingestione prolungata nel tempo dell’estratto secco, si sono manifestati sintomi transitori quali mal di testa, mal di stomaco, acne.

Non sono note interazioni con i farmaci.

[2,14-16]

Selenio

A completare il complesso antiossidante di Bioscalin Physiogenina troviamo il Selenio, un elemento presente normalmente in tracce nel nostro corpo, ma essenziale per l’azione di numerosi enzimi.

Il Selenio viene normalmente assunto dal nostro corpo sia da fonti vegetali (complessato con l’amminoacido metionina) che da fonti animali (complessato con l’amminoacido cisteina): il complesso con metionina è più facilmente assorbibile, ma la quantità contenuta nelle piante è estremamente variabile poiché fortemente dipendente dalla concentrazione di Selenio presente nel terreno di coltura.

Le principali fonti di Selenio sono

  • lievito di birra
  • germe di grano
  • carne
  • pesce e frutti di mare
  • noci brasiliane
  • aglio

Una volta introdotto con l’alimentazione, il Selenio viene rapidamente assorbito a livello intestinale; l’assorbimento è modulato dalle vitamine A,C ed E. L’eccesso viene eliminato attraverso le urine e la respirazione.

Normalmente, tramite una dieta sufficientemente varia, se ne assumono dai 30 ai 60 µg al giorno.

Il Selenio a livello fisiologico è cofattore essenziale di numerosi enzimi ad azione antiossidante. Tra le principali funzioni fisiologiche evidenziate da studi in vitro e in vivo ricordiamo:

  • azione antiossidante
  • azione immunomodulante
  • detossificazione dai metalli pesanti
  • effetto chemoprotettivo
  • modulazione dell’attività della tiroide (il Selenio è essenziale per la sintesi degli ormoni tiroidei)
  • miglioramento della salute dell’osso (da studi clinici condotti su donne in menopausa)

La carenza di Selenio è dovuta principalmente a problemi di malassorbimento o di ridotto introito ed è stata associata allo sviluppo di patologie quali

  • disturbi cardiovascolari
  • cardiomiopatia giovanile
  • asma
  • infertilità nell’uomo
  • artrite reumatoide
  • depressione e ansia
  • deficit immunitario
  • deficit della funzione tiroidea
  • aumento del rischio di insorgenza di tumori

In Bioscalin Physiogenina il selenio è presente nella quantità di 60 µg, pari a più del 100% della dose giornaliera raccomandata.

L’apporto giornaliero di Selenio risulta ben tollerato fino ai 400 µg – anche se dosi inferiori, di 50-200 µg -assunte per lunghi periodi di tempo, sono state associate in alcuni studi allo sviluppo del diabete di tipo 2. in caso di sovradosaggio acuto o cronico, si possono manifestare i seguenti sintomi:

  • affaticamento
  • depressione o irritabilità
  • perdita o indebolimento di unghie e capelli
  • odore di aglio nell’alito o nel sudore
  • problemi gastrointestinali (nausea e vomito)
    [1,2]

Zinco

Lo Zinco è un oligoelemento che agisce come catalizzatore di centinaia di reazioni all’interno del corpo umano: in parole semplici, è una sorta di facilitatore per l’innesco di tali reazioni. Appartiene alla classe di nutrienti di tipo II, considerati i mattoni essenziali per la costruzione di nuove cellule e tessuti – alla stessa classe appartengono gli amminoacidi essenziali e minerali quali Magnesio, Potassio, Fosforo, Zolfo.

Lo Zinco interviene come cofattore in innumerevoli reazioni chimiche all’interno del corpo, coinvolte in processi come

  • metabolismo di carboidrati, proteine e acidi grassi
  • sintesi del DNA
  • metabolismo osseo
  • funzionamento dei sistemi antiossidanti a livello cellulare

È inoltre importante per il funzionamento di diversi ormoni, tra cui l’insulina, l’ormone della crescita e gli ormoni sessuali. Fondamentale è la presenza di Zinco per lo sviluppo nelle prime fasi della vita, dall’embrione al neonato.

In Bioscalin Physiogenina lo Zinco è incluso per favorire la sintesi delle proteine – in particolare della cheratina del capello, secondo quanto riportato dal produttore.

Lo Zinco è un elemento che si trova in natura in diversi alimenti:

  • Pesce e frutti di mare
  • Carne rossa
  • Cereali
  • Legumi
  • Frutta secca

La carenza di Zinco può essere dovuta a scarso apporto oppure a problemi di malassorbimento conseguenti ad altre patologie (anemia, diabete, malattie epatiche). Essa comporta

  • Problemi dello sviluppo nei bambini
  • Diarrea
  • Alterazione dell’appetito, fino all’anoressia
  • Problemi del metabolismo
  • Alopecia
  • Impotenza
  • Problemi mestruali
  • Dermatiti
  • Deficit immunitario, con aumentata suscettibilità a infezioni batteriche, virali e fungine
  • Difficoltà di guarigione delle ferite, per mancanza di collagene
  • Alterazioni comportamentali (stanchezza mentale, depressione)

Per contro, un eccesso di Zinco, seppur raro, può portare a tossicità, con manifestazioni quali

  • Nausea, vomito, diarrea
  • Anemia
  • Depressione
  • Carenza di rame, ferro e manganese, per interferenza col loro assorbimento
  • Danni epatici o renali

Bioscalin Physiogenina contiene 7,5 mg di Zinco, pari al 75% della dose giornaliera raccomandata.

[1]

Rame

Utilizzato come metallo sin dalla preistoria e come medicinale sin dal tempo degli antichi Egizi, il Rame rappresenta un elemento essenziale per il nostro corpo, pur essendovi presente solo in tracce.

La scoperta del Rame come minerale essenziale per le funzioni biologiche risale al 1928, quando si osservò che ratti alimentati con latte povero di Rame sviluppavano una forma di anemia da carenza di globuli rossi – anemia che andava incontro a regressione proprio grazie all’integrazione con Rame. Più tardi si scoprì il perché di questo risultato: il Rame permette l’adeguato utilizzo del Ferro introdotto con la dieta e il Ferro, a sua volta, è essenziale per la formazione dei globuli rossi.

Oggi si sa che il Rame è coinvolto nelle funzioni biologiche di almeno 10-15 enzimi differenti nel nostro corpo e che, oltre alla prevenzione dell’anemia, è coinvolto in numerose altre funzioni fondamentali, tra cui:

  • la coagulazione del sangue
  • il controllo della pressione sanguigna
  • la formazione del tessuto connettivo di vasi sanguigni, ossa e cuore
  • la difesa dai meccanismi ossidativi
  • la produzione di energia
  • la formazione della mielina a livello cerebrale e nel midollo spinale
  • la riproduzione
  • la sintesi ormonale
  • la cheratinizzazione di pelle e capelli

In In Bioscalin Physiogenina il Rame è inserito, secondo gli intenti del produttore, allo scopo di favorire la normale pigmentazione del capello: il rame infatti partecipa alla conversione dell’amminoacido Tirosina in Melanina, il pigmento che colora pelle e capelli.

Un apporto insufficiente di rame può causare disturbi quali

  • alterazione del metabolismo del colesterolo e del glucosio
  • alterazione della pressione sanguigna e della funzionalità cardiaca
  • alterazione della mineralizzazione dell’osso
  • deficit della funzione immunitaria
  • alterazione dei meccanismi antiossidanti – in particolare della funzione del glutatione

Il Rame può essere facilmente introdotto con la dieta, tramite il consumo di

  • Legumi (piselli, fagioli, ceci)
  • Funghi
  • Patate
  • Cacao
  • Frutta secca e semi oleosi (in particolare anacardi e noci brasiliane)
  • Fegato
  • Molluschi e crostacei

Diversamente da quanto accade con altri minerali, come Ferro, Zinco, Calcio, Magnesio, i cibi arricchiti (fortificati) in Rame sono piuttosto rari; in caso di carenza, tuttavia, si può ricorrere al consumo di integratori alimentari, ove il rame è presente in forma di sale aspartato, gluconato o bisglicinato.

Una volta introdotto per via orale, il rame viene prevalentemente assorbito nel tratto iniziale dell’intestino tenue – e in misura minore da stomaco e colon. È presente in tutto il corpo, ma più concentrato negli organi con elevata attività metabolica, ossia fegato, reni, cuore e cervello.

La dose giornaliera raccomandata (RDA) per il Rame in un individuo adulto è di 0,9 mg, ma risulta ben tollerato fino a dosi sensibilmente maggiori, pari a 10 mg giornalieri – anche in caso di gravidanza e allattamento (quando peraltro la RDA sale a 1 e 1,3 mg rispettivamente).

Eventuali effetti indesiderati da sovradosaggio riguardano essenzialmente sintomi gastrointestinali, quali nausea, vomito, dolori addominali e diarrea.

La dose di Rame assunta con Bioscalin Physiogenina è di 1,2 mg, pari al 120% della dose giornaliera raccomandata (RDA).

[2,17]

Vitamina B6

La vitamina B6 o piridossina è una vitamina idrosolubile scoperta e isolata per la prima volta negli anni ‘40 del secolo scorso: da allora la ricerca ne ha messo in luce le innumerevoli funzioni cui partecipa nel corpo umano (è un cofattore essenziale per l’attività di circa 60 enzimi) e la necessità di un apporto adeguato affinché tutte le funzioni possano essere adeguatamente assolte. In linea generale la Vitamina B6

  • è coinvolta nel metabolismo di zuccheri, amminoacidi e acidi grassi
  • partecipa alla sintesi ormonale
  • partecipa alla sintesi di globuli rossi e bianchi
  • è coinvolta nella difesa immunitaria
  • partecipa alla sintesi di neurotrasmettitori a livello del Sistema Nervoso Centrale
  • contribuisce al mantenimento della salute di pelle e capelli

Una volta assunta con l’alimentazione (o tramite integratori), la vitamina B6 viene assorbita a livello intestinale e trasportata al fegato, ove viene metabolizzata e attivata; da qui viene trasportata ai muscoli, principale sito di immagazzinamento, in attesa del suo utilizzo. L’eliminazione avviene per via renale.

Ampiamente distribuita sia nel regno animale che vegetale, la vitamina B6 può facilmente essere assunta dalle seguenti fonti alimentari:

  • carne (manzo, pollo, maiale)
  • pesce (salmone)
  • uova
  • legumi
  • cereali integrali (la raffinazione ne riduce significativamente il contenuto)
  • vegetali (spinaci)
  • frutta (banana)
  • frutta secca

La carenza di vitamina B6 non è specificatamente riconoscibile, dato il suo coinvolgimento in numerose reazioni metaboliche all’interno del corpo umano – ognuna delle quali potrebbe risentire in modo differente della carenza di questa vitamina. I sintomi sono generici e riguardano prevalentemente:

  • dermatiti e rush cutaneo, pelle secca, perdita di capelli
  • debolezza, sonnolenza
  • anemia microcitica o sideroblastica, per carenza di emoglobina
  • carenza immunitaria e suscettibilità alle infezioni
  • calcoli renali
  • omocisteina alta (la B6 è necessaria per la degradazione dell’omocisteina)
  • mancata o ridotta sintesi di niacina
  • effetti centrali, quali irritabilità, ansia, depressione, letargia (la B6 è coinvolta nella sintesi di
  • neurotrasmettitori quali serotonina, adrenalina e noradrenalina)
  • disturbi emotivi per alterato equilibrio ormonale

I sintomi da eccesso di vitamina B6 non sono noti (in quanto vitamina idrosolubile, l’eventuale eccesso viene facilmente eliminato con le urine).

Il fabbisogno giornaliero di vitamina B6 per le donne risulta pari ad almeno 1,1 mg al giorno, per gli uomini a 1,5 mg:

I 2 mg presenti in Bioscalin Physiogenina rappresentano dunque il 140% circa della dose giornaliera raccomandata.

[1,18]

Acido pantotenico (Vitamina B5)

La vitamina B5, o Acido pantotenico, è una vitamina idrosolubile appartenente al gruppo delle vitamine B. Il suo nome deriva dal greco pantos= ovunque: la vitamina B5 è infatti ampiamente distribuita sia nel regno animale che in quello vegetale.

Le principali fonti alimentari sono rappresentate da

  • carne (soprattutto fegato)
  • uova
  • legumi (fave)
  • patate
  • cereali integrali
  • latte
  • noci
  • broccoli
  • frutta (avocado, albicocche)
  • funghi

Una volta introdotta con l’alimentazione, la vitamina B5 viene assorbita a livello intestinale e raggiunge la circolazione sanguigna. Non è chiaro se venga o meno immagazzinata come scorta nel corpo umano: l’opinione generale è che, ammesso che ciò accada, avvenga in quantitativi minimi e prevalentemente a livello di fegato, reni, cervello e cuore.

Pare che anche la flora batterica intestinale sia in grado di produrre una quota di vitamina B5, ma sull’entità dell’apporto le opinioni sono ancora discordanti.

La vitamina B5 è sensibile sia alla cottura, al congelamento, all’ambiente acido o alcalino e ai processi di lavorazione del cibo, quali la macinazione: si stima che con la cottura se ne perda fino al 50%. Tuttavia, data la sua ampia distribuzione negli alimenti, non è difficile assumerne le quantità necessarie.

La vitamina B5 è coinvolta in una miriade di reazioni metaboliche all’interno dell’organismo:

  • è fondamentale per la sintesi del coenzimaA (CoA), a sua volta coinvolto nel metabolismo di carboidrati, lipidi e proteine
  • è coinvolto nel ciclo di Krebbs e dunque nella produzione di energia tramite la respirazione cellulare
  • è essenziale nella capacità di reagire a condizioni di stress, per via del suo coinvolgimento nella sintesi dell’Acetilcolina, un neurotrasmettitore coinvolto nella risposta agli stimoli stressogeni; inoltre la B5 è coinvolta nella risposta adrenergica allo stress tramite la sintesi di ormoni corticosteroidi, tra cui il cortisone.
  • partecipa alla sintesi di ubiquinone, vitamina D, ormoni steroidei, acidi biliari e prostaglandine

Come le altre vitamine del gruppo B, inoltre, contribuisce al mantenimento della salute di pelle e capelli

La carenza di vitamina B5 è di per sé rara: quando si manifesta, lo fa in concomitanza con la carenza di altri nutrienti importanti, in seguito a condizioni di generale malnutrizione o a patologie che comportano problemi di malassorbimento. Ne consegue che anche i sintomi non sono specifici, ma sovrapponibili a quelli derivanti da carenza vitaminica:

  • stanchezza, debolezza
  • insonnia, irritabilità
  • disturbi neurologici
  • disturbi gastrointestinali, dolori addominali
  • deficit del sistema immunitario
  • debolezza muscolare, crampi, parestesie; sensazione di calore o bruciore alle gambe
  • dermatiti, alopecia
  • ridotta resistenza a situazioni di stress e fatica

L’assunzione giornaliera raccomandata di vitamina B5 è di 4-6 mg; come integratore la dose può aumentare fino a 500 mg giornalieri.

Non sono note reazioni indesiderate dovute alla somministrazione della vitamina B5, sia per uso orale che topico.

In Bioscalin Physiogenina sono contenuti 8,28 mg di Vitamina B5, corrispondenti al 140% circa della RDA (dose giornaliera raccomandata)

[1].

Vitamina C

La vitamina C, o acido ascorbico, è una vitamina idrosolubile e costituisce un nutriente essenziale nell’essere umano

per il mantenimento della salute di organi e tessuti. La vitamina C è coinvolta in numerosi processi endogeni e funzioni fisiologiche, tra cui ricordiamo

  • la produzione di energia tramite il metabolismo di colesterolo e acidi grassi
  • la modulazione dell’assorbimento di Rame e Ferro
  • l’attività antiossidante (la vitamina C contrasta l’azione dei radicali liberi – specie reattive potenzialmente dannose che derivano sia dal nostro metabolismo interno che dall’inquinamento ambientale)
  • la sintesi del collagene e il mantenimento della buona salute di ossa, articolazioni, pelle e capelli
  • la sintesi di corticosteroidi, ormoni e neurotrasmettitori
  • la funzionalità del sistema immunitario

Poiché non siamo in grado di sintetizzarla autonomamente, è necessario assicurarci un apporto quotidiano di vitamina C tramite l’alimentazione. Fortunatamente, nell’ambito di una dieta equilibrata, ricca di frutta e verdura (soprattutto se consumate crude), non è difficile assicurarsi il fabbisogno quotidiano di vitamina C (che corrisponde in media a 65-90 mg).

Tra frutta e verdura, risultano particolarmente ricchi di vitamina C

  • agrumi
  • kiwi
  • fragole
  • ananas
  • peperoni
  • prezzemolo fresco
  • crucifere (broccoli, cavolo, cavolfiore)
  • spinaci

Il fabbisogno di vitamina C può aumentare in alcune fasi della vita o in condizioni patologiche:

  • gravidanza e allattamento, senescenza
  • convalescenza dopo interventi chirurgici
  • gravi ustioni
  • patologie che comportano problemi di malassorbimento
  • terapie farmacologiche (secondo alcuni studi cortisone e aspirina assunti per periodi prolungati potrebbero ridurre l’assorbimento di vitamina C)
  • patologie renali (che possono comportare perdite importanti di nutrienti, tra cui la vitamina C, eliminata fisiologicamente tramite le urine)
  • dialisi
  • chemioterapia

Ricordiamo inoltre che i fumatori necessitano mediamente di 35 mg in più di vitamina C al giorno, rispetto ai non fumatori.

In tutti questi casi può risultare utile (e talora fortemente consigliata) un’integrazione di vitamina C.

La grave carenza di vitamina C un tempo era molto frequente e portava allo sviluppo di una malattia potenzialmente letale, lo scorbuto: sebbene descritta sin dai tempi degli antichi Egizi e della Grecia antica, tale patologia è tradizionalmente associata al periodo storico compreso tra il 1500 e il 1800, quando lo scorbuto era particolarmente diffuso tra i marinai, che, costretti sulle navi per lunghi periodi, senza potersi nutrire con frutta né verdura, andavano incontro a progressivo indebolimento fisico – irreversibile, se non curato per tempo.

Oggi lo scorbuto fortunatamente è raro, ma la carenza di vitamina C può comunque svilupparsi in seguito a cattive abitudini alimentari e di stile di vita o in caso di grave malnutrizione – oltre che per le condizioni patologiche sopra citate. I sintomi con cui la carenza di vitamina C può manifestarsi sono

  • anemia
  • infezioni ricorrenti
  • indebolimento e perdita dei capelli
  • difficoltà di cicatrizzazione delle ferite (la vitamina C contribuisce alla formazione del collagene, necessario alla riparazione dei danni tissutali)
  • disturbi ossei o articolari
  • edemi
  • sanguinamento gengivale

L’assunzione quotidiana di vitamina C, tramite gli alimenti, dunque, è non solo consigliata ma altamente raccomandata.

In caso di assunzione tramite integratori, le linee guida raccomandano di non superare la dose giornaliera di 2 g: è vero che l’eccesso viene eliminato tramite le urine, ma in attesa che questo avvenga potrebbero manifestarsi effetti indesiderati quali disturbi gastrointestinali (nausea, vomito, bruciori di stomaco, diarrea) e cefalea.

Segnaliamo inoltre, per completezza di informazione, che esiste una patologia genetica chiamata emocromatosi, a causa della quale il corpo accumula ferro in quantità eccessive: nelle persone affette da tale disturbo, elevate dosi di vitamina C possono aggravare il quadro clinico e creare danni ai tessuti.

In Bioscalin Physiogenina la dose giornaliera di vitamina C è di 90 mg, pari al 110% circa della RDA (dose giornaliera raccomandata).

[1,19-22]

Vitamina E

La vitamina E (tocoferolo) è uno dei più importanti e potenti antiossidanti che circolano nel nostro corpo. Oltre alla protezione dall’ossidazione ad opera dei radicali liberi, la vitamina E svolge altre importanti funzioni:

  • regola la proliferazione cellulare della muscolatura liscia
  • favorisce il rinnovamento cellulare
  • è coinvolta nel meccanismo di difesa immunitaria, favorendo la produzione di anticorpi
  • è coinvolta nella prevenzione tumorale

La carenza di vitamina E, dovuta generalmente a condizioni di malnutrizione, può portare a

  • disturbi della crescita e dello sviluppo
  • disturbi al sistema nervoso e al metabolismo in generale

L’eccesso è un evento raro. Quando si verifica, può comportare

  • innalzamento della pressione sanguigna, con conseguenze pericolose in caso di individui ipertesi
  • nausea e vomito
  • stanchezza diffusa

Il suo utilizzo è considerato sicuro anche in gravidanza

In Bioscalin Physiogenina la vitamina E va probabilmente a completare l’azione del complesso antiossidante costituito da Vitis vinifera, Olea europea e Selenio. La dose assunta per compressa giornaliera è di 10 mg, pari all’83% della dose giornaliera raccomandata (RDA).

[1,17,23]

Metionina

La Metionina (L-2-amino-4-(methylthio) butyric acid) è un amminoacido essenziale – e come tale, il corpo non è in grado di sintetizzarlo: la Metionina deve essere quindi assunta attraverso l’alimentazione.

Le principali fonti alimentari di Metionina sono

  • Carne bianca e rossa
  • Pesce
  • Formaggi
  • Cereali integrali
  • Uova
  • Aglio e cipolla
  • Semi
  • Soia

Legumi, frutta e verdura, invece, ne contengono quantità insufficienti.

Una volta introdotta nel tubo digerente, la metionina viene assorbita a livello intestinale. Essenziale per il suo assorbimento è la presenza di vitamina B6.

La Metionina ha un ruolo essenziale in numerose di funzioni fisiologiche:

  • ha un elevato potere antiossidante
  • contribuisce al metabolismo dei grassi e ne impedisce l’accumulo a livello epatico
  • è coinvolta nel metabolismo proteico
  • ha azione detossificante (lega i metalli pesanti – quali Cadmio, Piombo, Mercurio – e ne facilita l’eliminazione)
  • è coinvolta nella sintesi della melatonina, della colina e della cisteina
  • è importante per il mantenimento dei corretti livelli di acido folico (vitamina B9)
  • concorre al processo di sintesi di DNA e RNA
  • è importante per la sintesi di neurotrasmettitori, quali dopamina, noradrenalina, serotonina
  • è essenziale per l’assorbimento di Zinco e Selenio
  • è un importante costituente di pelle e tessuti (in particolare di collagene ed elastina)

La carenza di Metionina, dovuta a insufficiente apporto alimentare o a problemi di malassorbimento, si manifesta con

  • ritardo nella crescita e bassi livelli di proteine ematiche
  • apatia, letargia
  • edema
  • danni epatici
  • perdita di massa muscolare
  • lesioni della pelle
  • debolezza e perdita di pigmentazione dei capelli

La dose giornaliera di Metionina raccomandata varia dagli 800 mg ai 3 g (ma sono ben tollerate dosi fino ai 10 g al giorno).

Un eccesso (a quantità superiori ai 350 mg/Kg) può causare tossicità, con sintomi quali perdita di appetito, iperattività, atassia (mancanza di coordinazione muscolare), abbassamento dei valori di ematocrito.

Bioscalin Physiogenina contiene 300 mg per compressa (dose giornaliera)

[2]

Rutina

La Rutina (Vitamina P) è un glicoside flavonoide che ha ricevuto una crescente attenzione negli ultimi anni in virtù delle sue potenziali proprietà

  • antiossidanti
  • antinfiammatorie
  • antimicrobiche e antifungine

In virtù di tali proprietà è stata oggetto di ricerca per il trattamento di patologie croniche quali diabete, ipertensione e ipercolesterolemia, asma, cancro, con risultati incoraggianti ottenuti in vitro e in vivo.

La Rutina sembra inoltre favorire la permeabilità fisiologica dei capillari sanguigni, stimolandone trofismo ed elasticità e dimostrandosi, quindi, particolarmente utile nel contrastare fenomeni quali vene varicose, edemi ed emorroidi. In virtù delle proprietà anticoagulanti, la Rutina potrebbe inoltre agire da antitrombotico e favorire dunque la salute cardiovascolare.

L’attività antiossidante pare sia dovuta all’azione diretta della Rutina nei confronti dei radicali liberi – specie ossidanti derivate dal metabolismo endogeno e potenzialmente pericolose se non adeguatamente smaltite. La Rutina ha dimostrato capacità di disattivare i radicali liberi e di chelare i metalli pesanti (la chelazione è la formazione di un complesso stabile, in seguito al quale il metallo potenzialmente pericoloso perde la sua tossicità e viene più facilmente eliminato).

Ad oggi si conoscono più di 70 piante da cui si può estrarre questo flavonoide: la fonte più ricca è rappresentata dalle foglie di grano saraceno (Fagopyrum esculentum), della famiglia delle Policonaceae, di origine cinese, seguite dalle foglie di Eucalipto (Eucalyptus macrorhyncha) e dai germogli della Sophora japonica.

Il Dietary Supplement Label database (un database di informazioni su integratori dietetici e nutrizionali presenti sul mercato americano) stima che esistano più di 860 prodotti a base di rutina.

La Rutina si è dimostrata sicura e ben tollerata fino a dosi pari a 600 mg al giorno, per un periodo di 12 mesi continuati.

Eventuali effetti indesiderati possono manifestarsi con

  • cefalea
  • eruzioni cutanee
  • mal di stomaco

Bioscalin Physiogenina contiene 2,5 mg di Rutina.

[2, 24]

Zeaxantina

La Zeaxantina è un carotenoide appartenente famiglia delle xantofille, pigmenti che donano alle foglie autunnali il caratteristico colore giallo.

Le fonti alimentari più ricche di Zeaxantina sono

  • granoturco
  • mango
  • tuorlo d’uovo
  • arancia

Alcuni studi preliminari hanno ipotizzato che un apporto costante di zeaxantina possa contribuire alla salute dell’occhio – e in particolare della retina – prevenendo patologie quali la degenerazione maculare senile, probabilmente in virtù all’azione antiossidante, tipica dei carotenoidi.

Non è riportato dal produttore il motivo dell’aggiunta di Zeaxantina alla formulazione di Bioscalin Physiogenina: possiamo ipotizzare che essa possa contribuire all’azione antiossidante, in sinergia con la vitamina E e col complesso antiossidante costituito da vitis vinifera, olea europea e selenio.

La quantità giornaliera assunta con una compressa di integratore è pari a 2mg.

Non sono noti effetti legati al sovradosaggio di Zeaxantina, se non una lieve colorazione giallastra della pelle in soggetti con cute molto chiara.

[25]

Avvertenze e precauzioni d’uso

Bioscalin Physiogenina è indicato in caso di periodi di stress o indebolimento generale, in cui si assista a debolezza e perdita eccessiva dei capelli. L’obiettivo dell’integratore è quello di ridare forza e corpo ai capelli, agendo dall’interno con un mix di sostanze ad azione diretta sul follicolo e antiossidante.

Va assunto alla dose di una compressa al giorno, al mattino o a pranzo, per un periodo di almeno 2 mesi.

Non sono note particolari controindicazioni all’assunzione del prodotto, mentre ricordiamo la possibile alterazioni di alcuni esami del sangue legati alla presenza di biotina

A cura della dott.ssa Sonja Bellomi, PhD in Scienza delle Sostanze Bioattive

Fonti e bibliografia

  1. Herbs and Natural Supplements- An evidence-based guide,4th ed.
    L.Braun, M.Cohen. Elsevier Editions
  2. Therapeutic Research Center – Natural Medicines
  3. WO2015063678 – Use of a vegetal extract for the prevention and treatment of hair loss
  4. WO2018130613 – Vegetable extract to prevent and treat hair loss
  5. WO2003063851 – Composition for pharmaceutical or dietetic use for combating hair loss
  6. WO2014016407 – Pharmaceutical or cosmetic composition for treating alopecia
  7. Dermatol Pract Concept. 2017 Oct 31;7(4):17-21. A spermidine-based nutritional supplement prolongs the anagen phase of hair follicles in humans: a randomized, placebo-controlled, double-blind study. Rinaldi F, Marzani B, Pinto D, Ramot Y.
  8. Science. 2018 Jan 26;359(6374). Spermidine in health and disease. Madeo F, Eisenberg T, Pietrocola F, Kroemer G
  9. J Am Acad Dermatol. 2018 Jun;78(6):1236-1238. doi: 10.1016/j.jaad.2018.02.018. Epub 2018 Feb 10.
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  10. Humanitas Research
  11. Subcell Biochem. 2012;56:1-19. doi: 10.1007/978-94-007-2199-9_1. Biotin: biochemical, physiological and clinical aspects. Said HM.
  12. Phytother Res. 2016 Sep;30(9):1392-403. Review of the Pharmacological Effects of Vitis vinifera (Grape) and its Bioactive Constituents: An Update. Nassiri-Asl M, Hosseinzadeh H.
  13. Nat Prod Commun. 2011 Sep;6(9):1315-9. Aqueous extract from Vitis vinifera tendrils is able to enrich keratinocyte antioxidant defences. Fraternale D, De Bellis R, Calcabrini C, Potenza L, Cucchiarini L, Mancini U, Dachà M, Ricci D.
  14. Med Res Rev. 2002 Jan;22(1):65-75. Antioxidant and other biological activities of phenols from olives and olive oil. Visioli F, Poli A, Gall C.
  15. Nutrients. 2019 Aug 1;11(8) Health Effects of Phenolic Compounds Found in Extra-Virgin Olive Oil, By-Products and Leaf of Olea europaea Romani A, Ieri F, Urciuoli S, Noce A, Marrone G, Nediani C, Bernini R.
  16. Eur. Food Res. Technol. 2017. A review: Benefit and bioactive properties of olive (Olea europaea L.) leaves. Özcan, M.M.; Matthäus, B.
  17. Encyclopedia of Dietary Supplements, 2nd edition, P.M.Coates, J.M.betz,M.R.Blackman, G.M.Cragg, M.Levine, J.Moss, J.D.White
  18. Humanitas Research
  19. MedLinePlus – Vitamin C
  20. Facts about Vitamin C L. B. Bobroff, I. Valentín-Oquendo, University of Florida, Institute of Food and Agricultural Sciences
  21. Too Much Vitamin C: Harmful? – Mayo Foundation for Medical Education and Research
  22. Vitamin C – National Institutes of Health (Office of Dietary Supplements)
  23. Humanitas Research
  24. Trends Food Sci. Technol. 67 (2017) 220–235. Rutin A review on extraction, identification and purification methods, biological activities and approaches to enhance its bioavailability. B. Gullón, T.A. Lú-Chau, M.T. Moreira, J.M. Lema, G. Eibes
  25. Nutrients. 2017 Feb 9;9(2). pii: E120. Lutein and Zeaxanthin-Food Sources, Bioavailability and Dietary Variety in Age-Related Macular Degeneration Protection. Eisenhauer B, Natoli S, Liew G, Flood VM.
  26. FDA Safety Communication

Composizione

Composizione per singola unità posologica (compressa, capsula, flaconcino, bustina, ...) o per 100 ml nel caso di formulazioni in flacone.
Principio attivoQuantità
Metionina300 mg
Vitamina C190 mg
Uva260 mg
Vitamina E310 mg
Olivo410 mg
Vitamina B558.28 mg
Zinco7.5 mg
Galeopsis segetum Neck.5 mg
Rutina2.5 mg
Vitamina B662 mg
Zeaxantina2 mg
Rame1.2 mg
Spermidina0.5 mg
Vitamina B97200 mcg
Selenio60 mcg
Vitamina B7850 mcg
  1. Vitamina C, anche conosciuto/a come Acido ascorbico
  2. Uva, anche conosciuto/a come Vitis vinifera L.
  3. Vitamina E, anche conosciuto/a come Tocoferolo
  4. Olivo, anche conosciuto/a come Olea europaea L.
  5. Vitamina B5, anche conosciuto/a come Acido pantotenico
  6. Vitamina B6, anche conosciuto/a come Piridossina, Piridossale, Piridossamina
  7. Vitamina B9, anche conosciuto/a come Acido folico, acido Folinico
  8. Vitamina B7, anche conosciuto/a come Biotina

Controindicazioni e avvertenze

  • Non superare la dose giornaliera consigliata dal produttore.
  • Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata ed uno stile di vita sano.
  • Per un utilizzo prolungato rivolgersi preventivamente al proprio medico.
  • Conservare il prodotto in un luogo fresco ed asciutto, al riparo dalla luce e dalle fonti di calore localizzate, dai raggi solari e dall’umidità.
  • Non utilizzare oltre la data di scadenza.

Posso ottenere lo stesso risultato senza l'integratore?

Disclaimer: I contenuti seguenti devono essere intesi come trattazione generale riferita a soggetti sani e, dove indicato, espressione del personale parere dell'autore; in caso di specifiche circostanze il proprio medico e/o farmacista possono rilevare esigenze diverse e per questo consigliare in modo appropriato (quando non addirittura indispensabile) l'assunzione di integratori e/o nutraceutici.

Onestamente sono sempre stato un po’ scettico sugli integratori volti a contrastare la perdita dei capelli, perché di fatto studi approfonditi e ben strutturati in letteratura non ce ne sono (a prescindere dal prodotto in esame).

Fatta questa importante premessa è utile ricordare alcune importanti accortezze relative allo stile di vita che possono contribuire alla salute del capello, che consiglio di adottare a prescindere dall’assunzione di Bioscalin Compresse od altro integratore

Premesso che la maggior parte delle forme di calvizie non possono essere prevenute perché di origine genetica (anche se alcuni trattamenti farmacologici in specifici casi possono aiutare) è raccomandabile:

  • Essere il più delicati possibile nel trattamento quotidiano dei capelli, avvalendosi per esempio di balsami e prodotti districanti per evitare di dover pettinare con eccessiva forza.
  • In caso di debolezza/caduta eccessiva evitare trattamenti aggressivi come piastre e permanenti e valutare acconciature alternative ai dispositivi che esercitano un’eccessiva tensione al capello (mollette, elastici).
  • Proteggere i capelli dall’esposizione solare (i raggi UV possono avere un impatto sensibile sul capello).
  • Smettere di fumare se necessario.
  • Adottare una dieta sana ed equilibrata, ricca di frutta e verdura (preziose fonti di antiossidanti).
  • Praticare regolare esercizio fisico, che può aiutare a favorire tra l’altro una miglior microcircolazione a livello del cuoio capelluto (nel caso di docce frequenti evitare di sfregare i capelli con l’asciugamano, meglio invece tamponare con delicatezza).

Roberto Gindro, laureato in farmacia, PhD


  • Galeopsis segetum Neck.
    • Conosciuta anche come canapa selvatica, purtroppo in letteratura non è possibile trovare informazioni in grado di chiarirne indicazioni ed efficacia.
  • Metionina
    • La metionina è un aminoacido solforato tipicamente presente negli integratori contro la caduta dei capelli; è essenziale, ossia l’organismo non è in grado di produrlo autonomamente e deve quindi introdurlo con la dieta. Da un punto di vista alimentare è possibile trovarlo soprattutto in
      • semi
      • carne
      • pesce
    • Non è comunque un problema assumerlo in quantità adeguate anche in caso di diete vegane.
    • L’unico utilizzo che trova dimostrati riscontri scientifici e nel trattamento dell’intossicazione da paracetamolo.
  • Olivo
    • L’olio d’oliva (rigorosamente vergine o, possibilmente, extravergine) dovrebbe essere quotidianamente presente in tavola, nella dose di un cucchiaio o poco più. Gli effetti e i benefici cardiovascolari sono ampiamente dimostrati (primo fra tutti la diminuzione del rischio di sviluppo di malattia coronarica).
    • L’efficacia dell’estratto secco trova buone conferme in letteratura, ma nella pratica è spesso limitata da dosi insufficienti.
  • Rame
    • Il fabbisogno quotidiano di rame può essere facilmente raggiunto attraverso l’alimentazione, ne sono infatti ricchi:
      • Legumi (piselli, fagioli, ceci)
      • Funghi
      • Patate
      • Cacao
      • Frutta secca e semi oleosi (in particolare anacardi e noci brasiliane)
      • Fegato
      • Molluschi e crostacei
    • Ad oggi l’unica indicazione in cui sia stata accertata l’efficacia di un’integrazione è la carenza, ma come detto attraverso un’alimentazione varia si tratta di situazioni poco comuni.
    • Ricerche preliminari ne hanno indagato la possibile utilità per il trattamento/prevenzione dell’osteoporosi, senza tuttavia risultati significativi.
  • Rutina
    • Ad oggi non risultano claim autorizzati dall’EFSA, non sembrano quindi esserci ragioni per cercarla attivamente; una funzione benefica sulla permeabilità capillare può essere perseguita attraverso un regolare consumo di frutti di bosco (e frutta/verdura viola in genere) e regolare attività fisica.
  • Selenio
    • Il selenio rappresenta nell’organismo un utile cofattore per numerose funzioni enzimatiche, tra cui la protezione dal danno ossidativo.
    • Le fonti alimentari più importanti di selenio nella nostra dieta sono
      • pesce
      • frattaglie
      • cereali (se integrali in maggior quantità)
      • verdure.
    • Presente soprattutto nei multivitaminici e nelle associazioni di antiossidanti, spesso promosso come elemento miracoloso, l’unica indicazione in cui trova pieno supporto dall’analisi della letteratura scientifica è la condizione di carenza (improbabile nei casi di dieta sana e varia).
    • Sembra inoltre che possa esserci un beneficio significativo nei pazienti affetti da tiroidite autoimmune e nelle donne in gravidanza a rischio di sviluppo di pre-eclampsia.
    • Per tutte le altre indicazioni troviamo, nella migliore delle ipotesi, prove promettenti o inconsistenti.
  • Spermidina
    • Le principali fonti alimentari sono:
      • formaggi stagionati
      • carne (pollo, manzo, tacchino, maiale)
      • pesce (salmone)
      • funghi
      • patate
      • piselli
      • broccoli e cavolfiori
      • pere
      • frutta secca
      • miso e natto (derivati fermentati della soia)
    • La letteratura disponibile è estremamente limitata.
  • Uva
    • L’attuale consistenza degli studi effettuati è a mio avviso ancora debole per poter giustificare l’assunzione di integratori (come anche da parere dell’EFSA) a scopo dimagrante; più solide sono le prove relative all’effetto di vasoprotezione.
  • Vitamina B5
    • Le principali fonti alimentari sono rappresentate da
      • carne (soprattutto fegato)
      • uova
      • legumi (fave)
      • patate
      • cereali integrali
      • latte
      • noci
      • broccoli
      • frutta (avocado, albicocche)
      • funghi
    • L’unica indicazione in cui un’integrazione risulta necessaria o almeno realmente utile è l’eventuale stato di carenza, condizione tutto sommato rara nella popolazione generale.
  • Vitamina B6
    • Disponibile in numerosi alimenti (tra cui cereali, legumi, verdure, fegato, carne e uova), a differenza della B12 è più raro riscontrare una reale carenza di questa vitamina.
    • Usata e consigliata per decine di disturbi, poggia su un’adeguata letteratura nel caso di:
      • epilessia dipendente dalla piridossina (malattia rara)
      • anemia sideroblastica
      • iperomocistinemia
    • Risultati preliminari sono stati ottenuti per
      • prevenzione della degenerazione maculare senile
      • prevenzione della formazione di calcoli in pazienti affetti da iperossaluria primitiva (malattia rara)
      • nausea in gravidanza
      • sindrome premestruale

      Salvo casi selezionati, quindi, in genere non è necessaria alcuna integrazione.

    • Spesso proposta in formulazioni contro l’insonnia, in realtà non esiste ancora un adeguato supporto scientifico a quest’indicazione (aneddoticamente viene anche proposta per favorire l’attività onirica).
    • Tra gli alimenti che ne sono più ricchi ricordiamo:
      • carne (manzo, pollo, maiale)
      • pesce (salmone)
      • uova
      • legumi
      • cereali integrali (la raffinazione ne riduce significativamente il contenuto)
      • vegetali (spinaci)
      • frutta (banana in particolare)
      • frutta secca a guscio
  • Vitamina B7
    • La biotina è una vitamina essenziale, ossia che dev’essere introdotta con l’alimentazione perché l’organismo non è in grado di produrla.
    • Dal punto di vista alimentare è presente ad esempio in
      • latte e formaggi
      • tuorlo d’uovo
      • vegetali
      • funghi
      • arachidi
      • lievito di birra
    • Comunemente usata per la perdita di capelli e unghie fragili, di fatto le evidenze di efficacia sono limitate.
  • Vitamina B9
    • L’integrazione è considerata indispensabile in gravidanza (è necessario cominciare l’assunzione circa un mese prima dell’inizio della ricerca), in alcune forme di anemia.
    • I benefici in caso di iperomocistinemia sono invece dibattuti (è dimostrato l’effetto di riduzione dei livelli ematici di omocisteina, ma non una corrispondente diminuzione del rischio cardiovascolare associato).
    • È possibile assumere quantità rilevanti di folati attraverso un regolare consumo di frutta e verdura, quali ad esempio:
      • vegetali verdi a foglia (cavoli, broccoli, spinaci, lattuga, asparagi)
      • germogli
      • kiwi, fragole, arance
      • frutta secca (mandorle, noci)
      • funghi
      • legumi.
    • Si noti che, purtroppo, l’acido folico va incontro a rapida degradazione se la verdura non viene consumata molto fresca, oltre ad essere termolabile (ossia estremamente sensibile alla cottura).
  • Vitamina C
    • Il consumo di un’abbondante quantità giornaliera di frutta e verdura è in genere sufficiente a garantire l’apporto consigliato di vitamina C.
  • Vitamina E
    • È possibile raggiungere facilmente le dosi giornaliere raccomandate di vitamina E attraverso l’alimentazione; ad esempio sono ricchi della sostanza le olive, la frutta secca a guscio (noci, arachidi, mandorle, …) e cereali integrali.
  • Zeaxantina
    • Le fonti alimentari più ricche di Zeaxantina sono
      • granoturco
      • mango
      • tuorlo d’uovo
      • arancia
    • Usata soprattutto come antiossidante negli integratori per il benessere oculare, ci sono alcune interessanti evidenze di efficacia nel trattamento di cataratta e degenerazione maculare senile, nonché nella prevenzione del linforma di tipo non-Hodgkin.
  • Zinco
    • Lo zinco dev’essere giornalmente introdotto con la dieta perché l’organismo non dispone di un adeguato sistema di scorte, tuttavia in una dieta sana, varia ed equilibrata in genere non è necessaria alcuna integrazione per pazienti sani ed in buona salute.
    • Si trova in natura in diversi alimenti, tra cui:
      • Pesce e frutti di mare
      • Carne rossa
      • Cereali
      • Legumi
      • Frutta secca

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