Ultimo aggiornamento prezzi: 12 Maggio, 2021 20:22
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Betotal Mind Plus funziona? Recensione, opinioni e prezzo

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BeTotal Mind Plus è un integratore alimentare che, per usare le parole del produttore, serve a “supportare la normale funzione psicologica anche in caso di stanchezza e/o durante periodi di studio e lavoro intesi”.

L’elegante confezione metallizzata contiene 20 bustine orosolubili, ossia da versare direttamente in bocca sotto la lingua; il granulato è aromatizzato al gusto di frutto della passione e, se si preferisce, può anche essere sciolto in acqua. La dose prevista per adulti e bambini è di una una bustina al giorno.

Alle vitamine del gruppo B, il contenuto caratterizzante della linea BeTotal, sono aggiunti fosfoserina e glutammina; non sono invece presenti glutine o lattosio, mentre analizzando gli ingredienti si notano fruttosio e sorbitolo (zuccheri) ed alcuni edulcoranti (sucralosio, acesulfame K, ciclamato di sodio).

MinSan: 931079065
EAN: 8058697280719
Bustine orosolubili (Da masticare)
Linea BeTotal
Ultimo aggiornamento il 12 Maggio, 2021 20:22

Betotal Mind Plus funziona? Recensione, opinioni e prezzo Prezzi

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Andamento dei prezzi nel tempo

Prezzi di BETOTAL MIND PLUS 20BUST
Ultime variazioni
  • 3,70€ - 29 Novembre, 2020
  • 4,47€ - 11 Novembre, 2020
  • 5,05€ - 14 Ottobre, 2020
  • 3,70€ - 24 Agosto, 2020
Since: 24 Agosto, 2020
  • Prezzo più alto 5,05€ - 14 Ottobre, 2020
  • Prezzo più basso 3,70€ - 24 Agosto, 2020

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Ospite
Gianna
30 Novembre, 2020

Può essere usato anche in età pediatrica (11 anni)?

Supporto
30 Novembre, 2020

Secondo il produttore sì (https://www.betotal.net/prodotti/mind-plus/), ma senta comunque anche il parere del pediatra.

 

Composizione

Composizione per singola unità posologica (compressa, capsula, flaconcino, bustina, dose, ...).
Principio attivoQuantità
Vitamina B91200 mcg
Vitamina B121.1 mg
Vitamina B231.4 mg
Vitamina B642.1 mg
Vitamina B1252.5 mg
Vitamina B569 mg
Vitamina B3716 mg
Glutammina1000 mg
Fosfoserina100 mg
  1. Vitamina B9, anche conosciuto/a come Acido folico, acido Folinico
  2. Vitamina B1, anche conosciuto/a come Tiamina
  3. Vitamina B2, anche conosciuto/a come Riboflavina
  4. Vitamina B6, anche conosciuto/a come Piridossina, Piridossale, Piridossamina
  5. Vitamina B12, anche conosciuto/a come Cobalamina, Idrossicobalamina, Metilcobalamina
  6. Vitamina B5, anche conosciuto/a come Acido pantotenico
  7. Vitamina B3, anche conosciuto/a come Niacina, Acido nicotinico, Niacinamide, Nicotinamide, Vitamina PP

Controindicazioni e avvertenze

Disclaimer: Il seguente elenco potrebbe non essere esaustivo, si raccomanda di consultare il proprio medico o farmacista per qualsiasi dubbio, soprattutto nel caso di patologie e/o contemporaneo utilizzo di farmaci o integratori (anche se non segnalati nell'elenco seguente); in caso di comparsa di effetti indesiderati interromperne immediatamente l'assunzione e rivolgersi al medico.

  • Fosfoserina
    • Non sono noti particolari effetti indesiderati o controindicazioni.
  • Glutammina
    • È in genere ben tollerato (sicuramente non ci sono problemi relativamente alla sua assunzione in quantità alimentari).
  • Vitamina B1
    • La supplementazione è considerata sicura.
  • Vitamina B12
    • Ovviamente sicura quando assunta attraverso l’alimentazione, è considerata tale anche in forma d’integratore.
  • Vitamina B2
    • Il rischio di sovradosaggio alimentare è ad oggi considerato pressoché inesistente perché, probabilmente grazie al limitato assorbimento intestinale (attraverso un meccanismo saturabile) ed alla sua solubilità in acqua, l’organismo è in grado di eliminare facilmente l’eventuale eccesso. Per la stessa ragione non sono riportati in letteratura effetti collaterali legati ad un eccessiva integrazione, ma si raccomanda comunque di evitare la contemporanea assunzione di più formulazioni contenenti il principio attivo. Non sono note interazioni con farmaci.
  • Vitamina B3
    • Alle dosi comunemente usate è considerata sicura.
  • Vitamina B5
    • L’assunzione è considerata sicura sia dal punto di vista alimentare che in forma di integratore.
  • Vitamina B6
    • Ad alte dosi sono stati segnalati disturbi gastrointestinali, mal di testa, sonnolenza, …
  • Vitamina B9
    • L’unico rischio legato ad un’eccessiva assunzione di acido folico è legato ad un possibile effetto di mascheramento di una carenza di vitamina B12.

Avvertenze generali
  • Non superare la dose giornaliera consigliata dal produttore.
  • Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata ed uno stile di vita sano.
  • Per un utilizzo prolungato rivolgersi preventivamente al proprio medico.
  • Conservare il prodotto in un luogo fresco ed asciutto, al riparo dalla luce e dalle fonti di calore localizzate, dai raggi solari e dall’umidità.
  • Non utilizzare oltre la data di scadenza.

Efficacia e alternative

Disclaimer: I contenuti seguenti devono essere intesi come trattazione generale riferita a soggetti sani e, dove indicato, espressione del personale parere dell'autore; in caso di specifiche circostanze il proprio medico e/o farmacista possono rilevare esigenze diverse e per questo consigliare in modo appropriato (quando non addirittura indispensabile) l'assunzione di integratori e/o nutraceutici.

Sarò sincero, non credo molto agli integratori come BeTotal Mind Plus che promettono di supportare le funzioni cognitive, anche se ovviamente sono e sarò sempre pronto a ricredermi di fronte ad una letteratura solida (al momento inesistente).

Come possibili alternative consiglio di puntare su

  • alimentazione ricca di frutta e verdura
  • attività fisica, possibilmente a buona intensità e all’aria aperta
  • corretta igiene del sonno, sia dal punto di vista della qualità che della quantità
  • gestione dello stress.

Sembrano consigli banali e superflui, ma anche a livello mentale fanno realmente tutta la differenza del mondo.

Roberto Gindro, laureato in farmacia, PhD


Valutazioni di efficacia basate principalmente sul Natural Medicines Therapeutic Research Center

  • Fosfoserina
    • La fosfoserina è un aminoacido fosforilato derivato dalla serina, coinvolta nell’azione di alcuni enzimi responsabili di diversi processi metabolici cerebrali.
    • La letteratura è fortemente carente di informazioni sull’efficacia di questa sostanza come integratore, mentre è più ricca se viene analizzata quella disponibile sulla fosfatidilserina, un suo metabolita, che esibisce alcuni effetti promettenti nel trattamento della funzionalità cognitiva nel paziente affetto da Alzhaimer e nel decadimento cognitivo legato all’età.
    • È possibile assumere la serina attraverso gli alimenti (ma il corpo è comunque in grado di sintetizzarla autonomamente), come uova, derivati della soia, agnello, fegato, maiale, salmone, sardine, alghe, tofu.
  • Glutammina
    • La glutammina è un aminoacido coinvolto in numerosi processi biochimici, la cui carenza può avere un impatto significativo sulla salute, anche se non è essenziale (l’organismo è in grado di sintetizzarlo autonomamente) ed è comunque presente in numerosi alimenti proteici (in una dieta varia non c’è rischio di carenza).
    • È stato proposto come integratore vantando numerose funzioni, ma quelle più comuni come l’incremento delle performance atletiche e il trattamento dell’obesità non sono mai state dimostrate in modo inequivocabile.
    • Risulta invece utile nel trattamento delle complicazioni legate all’anemia falciforme, benché si porti comunque dietro anche in questo caso diversi dubbi.
  • Vitamina B1
    • Vitamina essenziale (l’organismo non è in grado di produrla autonomamente), la B1 viene spesso inclusa in multivaminici ed integratori del complesso B con le indicazioni più svariate, anche se in realtà le uniche provate sono:
      • rari disordini metabolici
      • carenza accertata della vitamina (condizione rara)
    • Sono promettenti alcuni studi in merito al possibile utilizzo nel caso di:
      • cataratta
      • neuropatia diabetica
      • dismenorrea (dolori mestruali)
    • È abbondantemente contenuta in cereali integrali, carne e pesce, tanto che una reale carenza nella popolazione generale è estremamente rara (e in genere limitata a specifiche categorie di pazienti, come gli alcolisti).
  • Vitamina B12
    • In una dieta onnivora correttamente bilanciata non dovrebbe esserci la necessità di integrare la vitamina B12, mentre è fortemente consigliato farlo per i vegetariani ed assolutamente indispensabile per i vegani, in quanto totalmente assente nel mondo vegetale.
    • Tra le fonti alimentari più ricche ricordiamo le carni (in particolare il fegato) e il pesce (compresi i frutti di mare); latte e uova ne sono solo discrete fonti.
    • Si segnala la presenza di vitamina B12 in numerosi prodotti per vegani, come le bevande a base di soia (ma insufficienti a coprire il fabbisogno giornaliero).
    • Proposta con numerose indicazioni, di fatto gli effetti sostenuti da un’integrazione e pienamente dimostrati sono pressoché nulli, mentre essendo indispensabile per il normale funzionamento dell’organismo diventa indispensabile in soggetti che ne fossero carenti.
    • Alcuni incoraggianti, per quanto preliminari, risultati sono stati ottenuti nel trattamento della nevralgia post-erpetica e nella prevenzione della degenerazione maculare senile.
  • Vitamina B2
    • Uova, carni magre e latte sono buone fonti di riboflavina, così come in numerose verdure; una sua carenza è quindi improbabile, a meno di casi di malassorbimento, malnutrizione, …
  • Vitamina B3
    • Come spesso succede con le vitamine le vengono attribuite numerose proprietà ed effetti, ma i benefici provati legati ad una sua supplementazione sono in realtà limitati; sembra tuttavia efficace nel migliorare il profilo lipidico (colesterolo buono/cattivo nel sangue) quando somministrata a dosi elevate (che tuttavia richiedono il preventivo parere medico).
  • Vitamina B5
    • Le principali fonti alimentari sono rappresentate da
      • carne (soprattutto fegato)
      • uova
      • legumi (fave)
      • patate
      • cereali integrali
      • latte
      • noci
      • broccoli
      • frutta (avocado, albicocche)
      • funghi
    • L’unica indicazione in cui un’integrazione risulta necessaria o almeno realmente utile è l’eventuale stato di carenza, condizione tutto sommato rara nella popolazione generale.
  • Vitamina B6
    • Disponibile in numerosi alimenti (tra cui cereali, legumi, verdure, fegato, carne e uova), a differenza della B12 è più raro riscontrare una reale carenza di questa vitamina.
    • Usata e consigliata per decine di disturbi, poggia su un’adeguata letteratura nel caso di:
      • epilessia dipendente dalla piridossina (malattia rara)
      • anemia sideroblastica
      • iperomocistinemia
    • Risultati preliminari sono stati ottenuti per
      • prevenzione della degenerazione maculare senile
      • prevenzione della formazione di calcoli in pazienti affetti da iperossaluria primitiva (malattia rara)
      • nausea in gravidanza
      • sindrome premestruale

      Salvo casi selezionati, quindi, in genere non è necessaria alcuna integrazione.

    • Spesso proposta in formulazioni contro l’insonnia, in realtà non esiste ancora un adeguato supporto scientifico a quest’indicazione (aneddoticamente viene anche proposta per favorire l’attività onirica).
    • Tra gli alimenti che ne sono più ricchi ricordiamo:
      • carne (manzo, pollo, maiale)
      • pesce (salmone)
      • uova
      • legumi
      • cereali integrali (la raffinazione ne riduce significativamente il contenuto)
      • vegetali (spinaci)
      • frutta (banana in particolare)
      • frutta secca a guscio
  • Vitamina B9
    • L’integrazione è considerata indispensabile in gravidanza (è necessario cominciare l’assunzione circa un mese prima dell’inizio della ricerca), in alcune forme di anemia.
    • I benefici in caso di iperomocistinemia sono invece dibattuti (è dimostrato l’effetto di riduzione dei livelli ematici di omocisteina, ma non una corrispondente diminuzione del rischio cardiovascolare associato).
    • È possibile assumere quantità rilevanti di folati attraverso un regolare consumo di frutta e verdura, quali ad esempio:
      • vegetali verdi a foglia (cavoli, broccoli, spinaci, lattuga, asparagi)
      • germogli
      • kiwi, fragole, arance
      • frutta secca (mandorle, noci)
      • funghi
      • legumi.
    • Si noti che, purtroppo, l’acido folico va incontro a rapida degradazione se la verdura non viene consumata molto fresca, oltre ad essere termolabile (ossia estremamente sensibile alla cottura).

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