Taurina: effetti, benefici e controindicazioni

Introduzione

Isolata per la prima volta nel 1927 dalla bile di un toro, la Taurina è un amminoacido cosiddetto “condizionatamente essenziale”: a differenza degli amminoacidi essenziali, che dobbiamo introdurre con la dieta, il nostro corpo è in grado di sintetizzare la Taurina nel fegato, a partire da Metionina e Cisteina, in presenza di vitamina B6. Diversamente della maggior parte degli altri amminoacidi, la Taurina non viene incorporata nelle proteine, ma circola in forma libera nel corpo umano – ove risulta particolarmente abbondante nel tessuto nervoso, muscolare e cardiaco, negli occhi (retina), nella milza, nel midollo osseo, nei globuli bianchi e nelle piastrine.

La regolazione dei livelli di Taurina nel corpo avviene principalmente per via renale: l’amminoacido in eccesso viene infatti secreto tramite le urine.

Dove si trova

Le uniche fonti alimentari di Taurina sono i cibi di origine animale:

  • carne
  • pesce (frutti di mare, in particolare)
  • uova
  • latte e latticini

La Taurina è infatti assente nei vegetali, ma non ci sono evidenze che inducano a ritenere necessaria un’integrazione in soggetti adulti vegetariani/vegani: il nostro organismo – lo ricordiamo – è in grado di sintetizzarla da solo, a partire da altri due amminoacidi, la Metionina e la Cisteina.

L’assunzione media quotidiana, con una dieta tipica occidentale, risulta pari a 40-400 mg.

A cosa serve

A livello fisiologico la taurina svolge numerose funzioni essenziali:

  • è indispensabile per la sintesi degli acidi biliari – e quindi per il processo digestivo (in particolare per la digestione dei grassi)
  • svolge un ruolo protettivo per il benessere della vista: la Taurina è fondamentale per lo sviluppo dei fotorecettori e per la protezione dallo stress ossidativo
  • interviene in numerose reazioni metaboliche nel tessuto nervoso, cardiaco e muscolare
  • mantiene l’integrità cellulare di cuore, muscoli, retina e sistema nervoso centrale
  • partecipa all’omeostasi del Calcio (ossia all’equilibrio tra Calcio intracellulare ed extracellulare)

Carenza di Taurina

La carenza di Taurina è spesso conseguenza di patologie legate al malassorbimento dei nutrienti; inoltre è stata rilevata in pazienti affetti da fibrosi cistica e in persone con disfunzioni cardiache.

La carenza di questo amminoacido è stata associata allo sviluppo di patologie serie, tra cui

  • cardiomiopatie
  • ritardi nello sviluppo
  • malfunzionamento delle cellule beta del pancreas
  • disfunzioni renali
  • danni alla retina

I bambini che ricevono nutrizione parenterale senza integrazione di Taurina sono ad alto rischio di sviluppo di disfunzioni neuronali e della retina. Per lo stesso motivo, il latte formula deve essere anch’esso arricchito di Taurina, qualora non sia possibile il normale allattamento al seno (il latte materno contiene elevate quantità di Taurina, necessaria per lo sviluppo neuronale)

Effetti nella pratica clinica

Esistono alcune patologie per le quali la somministrazione di Taurina sembra aver dato effetto positivo (anche se i risultati sono preliminari e necessitano di conferme)

Insufficienza cardiaca congestizia

L’insufficienza cardiaca congestizia è una patologia cronica, progressiva e con possibili esiti fatali, caratterizzata dall’incapacità del cuore di pompare sangue in modo adeguato a tutti i distretti dell’organismo – con conseguente ristagno di sangue e liquidi in particolare nei polmoni, nel fegato, in mani e piedi.

Secondo alcuni studi clinici, la somministrazione di Taurina alla dose di 2-6 grammi giornalieri, divisi in più somministrazioni, per 6-8 settimane, potrebbe migliorare la funzionalità ventricolare e i sintomi dell’insufficienza cardiaca rispetto al placebo.

Altri studi preliminari hanno evidenziato come la somministrazione di 500 mg tre volte al giorno si sia dimostrata in grado di migliorare la performance fisica di pazienti con insufficienza cardiaca, rispetto al trattamento con placebo.

Epatite

Secondo quanto riportato da alcuni studi clinici preliminari, la somministrazione giornaliera di 1,5-4 g di Taurina per 3 mesi aumenterebbe l’efficienza del fegato in pazienti con epatite acuta e cronica, rispetto al trattamento con placebo.

Taurina e sport

La Taurina è uno degli amminoacidi più utilizzati per migliorare la performance sportiva negli atleti (per lo più in associazione con altri amminoacidi), è inoltre presente negli integratori mirati alla perdita di peso, con lo scopo di mantenere il tono muscolare.

La Taurina, in effetti, interviene nel metabolismo muscolare – e in particolare nel meccanismo di contrazione e rilassamento del muscolo – ed è in grado di aumentare il volume delle fibre muscolari. Sul fatto però che possa migliorare la performance sportiva gli studi sono ancora discordanti: qualche risultato lo si è ottenuto somministrando Taurina a soggetti non allenati, ma pare che negli atleti non ci siano stati miglioramenti significativi. Una delle spiegazioni potrebbe risiedere nel fatto che i muscoli dei soggetti allenati hanno maggiori quantità di Taurina rispetto ai sedentari e quindi sarebbero meno sensibili all’integrazione di questo amminoacido.

Taurina, RedBull e altre bevande energetiche

La Taurina è spesso presente nelle cosiddette “bevande energetiche”, insieme alla caffeina, allo scopo dichiarato di aumentare la performance fisica e mentale. Queste bevande sono ampiamente diffuse e commercializzate senza particolari restrizioni, tuttavia permangono alcune perplessità da parte delle autorità regolatorie sul possibile abuso e sulle implicazioni per la salute – soprattutto in considerazione del contenuto di caffeina e del fatto che gli utilizzatori siano spesso giovani adolescenti.

Per quanto riguarda la Taurina, la dose mediamente presente nelle bevande energetiche risulta compresa tra 750 mg e 1 g per bicchiere – dose non del tutto trascurabile, se si considera che la quantità ritenuta sicura è inferiore ai 3 g giornalieri.

Ad oggi l’EFSA, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, pur considerando l’assunzione di Taurina sufficientemente sicura alle dosi comunemente utilizzate, non ha approvato alcun claim salutistico.

Per le seguenti applicazioni, infatti,

  • rinforzo del sistema immunitario
  • sostegno al metabolismo
  • miglioramento delle capacità cognitive
  • mantenimento della normale funzionalità cardiaca

l’EFSA riferisce che, sulla base degli studi condotti, non è ancora possibile stabilire con certezza un rapporto causa-effetto relativo alla somministrazione di Taurina.

Dose ed effetti collaterali

La dose giornaliera di Taurina negli integratori per adulti è generalmente compresa tra i 500 mg e i 3 g, distribuiti in più somministrazioni; nei bambini la dose consigliata è di 250mg-1g giornalieri.

Sulla base dei pochi studi a disposizione sul dosaggio massimo tollerabile di Taurina, l’indicazione di massima è di non superare i 3 g giornalieri, esistono tuttavia alcuni studi che non hanno rilevato effetti collaterali fino a 6 g giornalieri, assunti però per brevi periodi di tempo (4 settimane).

Si raccomanda tuttavia particolare attenzione in caso di assunzione concomitante di bevande energetiche, spesso contenenti Taurina in dosi non trascurabili (3-4 g/L), per evitare il rischio di sovradosaggio, che porta con sé il rischio di manifestare effetti indesiderati, tra cui

  • disturbi gastrointestinali
  • disturbi della pressione sanguigna (ipotensione, ossia abbassamento della pressione)
  • peggioramento del prurito in caso di psoriasi

Non sono note particolari interazioni della Taurina con i farmaci, anche se alcuni studi preliminari suggeriscono la possibilità di un’interazione con farmaci antipertensivi – e conseguente rischio di somma degli effetti e abbassamento eccessivo della pressione sanguigna.

Alla dose giornaliera di 2 g alcuni individui affetti da psoriasi hanno sperimentato un temporaneo peggioramento nel prurito cutaneo; effetti avversi sono stati osservati anche in pazienti epilettici, alla dose di 1,5 g giornalieri.

Non ci sono informazioni sufficienti sulla sicurezza d’uso degli integratori di Taurina in gravidanza e durante l’allattamento, pertanto se ne sconsiglia l’utilizzo, salvo diverso parere medico.

A cura della dott.ssa Sonja Bellomi, PhD in Scienza delle Sostanze Bioattive

Fonti e bibliografia

  1. Herbs and Natural Supplements- An evidence-based guide,4th ed.
    L.Braun, M.Cohen. Elsevier Editions
  2. Encyclopedia of Dietary Supplements, 2nd edition
    P.M.Coates, J.M.betz,M.R.Blackman, G.M.Cragg, M.Levine, J.Moss, J.D.White
  3. Therapeutic Research Center – Natural Medicines
  4. Taurine: the appeal of a safe amino acid for skeletal muscle disorders. De Luca A, Pierno S, Camerino DC. J Transl Med. 2015 Jul 25;13:243.
  5. Taurine: A Regulator of Cellular Redox Homeostasis and Skeletal Muscle Function. Seidel U, Huebbe P, Rimbach G. Mol Nutr Food Res. 2019 Aug;63(16):e1800569.
  6. Risk assessment for the amino acids taurine, L-glutamine and L-arginine. Shao A, Hathcock JN. Regul Toxicol Pharmacol. 2008 Apr;50(3):376-99.
  7. Mol Vis, 18, 2673–2686 (2012) Review: Taurine: A “very essential” amino acid. Ripps, H., & Shen, W.
  8. J Cardiol. 2011 May;57(3):333-7. Effect of Taurine Supplementation on Exercise Capacity of Patients With Heart Failure Mohamad Reza Beyranvand et al.
  9. J Diet Suppl. 2017 Jul 4;14(4):422-432. Taurine Supplementation Improves Functional Capacity, Myocardial Oxygen Consumption, and Electrical Activity in Heart Failure Mehdi Ahmadian , Valiollah Dabidi Roshan, Eadeh Ashourpore
  10. Birth Defects Res. 2017 Dec 1;109(20):1640-1648. Taurine, Caffeine, and Energy Drinks: Reviewing the Risks to the Adolescent Brain Christine Perdan Curran, Cecile A Marczinski
  11. EFSA European Food Safety Authority

Integratori contenenti L-Taurina

Visualizzazione di tutti i 6 risultati

Cosa ne pensi?

      Domande? Dubbi? Suggerimenti?

      Non solo diete