Maca, proprietà e benefici degli integratori

Introduzione

La Maca è una pianta biennale appartenente al genere delle Crucifere/Brassicaceae (la stessa di cavoli e broccoli). Originaria delle Ande peruviane, la Maca è abituata a condizioni climatiche estreme: cresce al di sopra dei 3000 m di altezza ed è in grado di resistere ai venti freddi tipici delle alture peruviane.

La Maca è utilizzata da migliaia di anni in Sudamerica come cibo medicinale (è nota anche come “ginseng peruviano”); tuttavia, la prima testimonianza scritta risale solo al 1553, da parte di un cronista spagnolo all’epoca dell’invasione spagnola del Perù. Cento anni dopo, nel 1653, il gesuita missionario spagnolo Bernabè Cobo ne descrive per la prima volta le proprietà energizzanti e stimolanti della Maca sull’umore e gli effetti positivi sulla fertilità.

La leggenda dice che le popolazioni Inca facessero uso di questa pianta prima della battaglia, per aumentare la resistenza alla fatica; dopo la battaglia, tuttavia, l’uso era vietato per proteggere le donne delle città conquistate dagli impulsi sessuali altrimenti irrefrenabili dei guerrieri (in ragione del potenziale effetto afrodisiaco della Maca).

Cosa contiene

La Maca è una pianta estremamente ricca di componenti attivi. La radice secca è mediamente composta da

  • 54-60% di carboidrati (glucosio, saccarosio, oligosaccaridi e polisaccaridi)
  • 8-16% di proteine
  • 8-9% di fibre
  • 1-2% di lipidi

La Maca contiene acidi grassi saturi e insaturi (acido oleico, linolenico, oleico, palmitico) e 19 differenti amminoacidi (tra cui leucina e isoleucina, arginina, fenilalanina, lisina, glicina, alanina, valina, acido glutammico, serina, acido aspartico); sono presenti inoltre minerali (Ferro, Calcio, Manganese, Sodio, Potassio, Rame e Zinco) e vitamine (B, C ed E)

Esistono una decina di varietà di Maca, ma quelle utilizzate come alimento per l’uomo sono la gialla, la rossa e la nera – che prendono il nome dal colore esterno della radice. La polvere della radice essiccata (quella più utilizzata come integratore), indipendentemente dalla varietà di provenienza, si presenta di colore beige.

A cosa serve

Conosciuta e apprezzata come antiossidante, la Maca in epoca moderna è stata oggetto di numerosi studi sugli animali e sull’uomo, che ne hanno evidenziato alcune potenzialità, tra cui

  • effetti sul sistema nervoso centrale (antidepressivo, antistress, energizzante, adattogeno, stimolante delle funzioni cognitive)
  • effetti sull’apparato sessuale e riproduttivo (disfunzione erettile, infertilità femminile, aumento della spermatogenesi)
  • effetto antiossidante e immunostimolante
  • effetto su prevenzione e trattamento dei sintomi legati alla menopausa

Effetto antistress, antidepressivo e adattogeno

La Maca pare possedere azione tonica e di sostegno dell’umore: già dalle popolazioni andine essa veniva utilizzata per la capacità di fornire energia e procurare un senso di benessere generale. Il meccanismo ipotizzato per questo effetto tonico-adattogeno riguarderebbe l’azione diretta della Maca sulla modulazione della produzione endogena di cortisolo, il cosiddetto “ormone dello stress”. Secondo altri studi, la Maca sarebbe in grado di bloccare il reuptake della serotonina (il cosiddetto neurotrasmettitore del buonumore) da parte delle terminazioni nervose, aumentandone le quantità disponibili e quindi l’effetto.

Gli studi in merito sono tuttavia molto carenti, per cui tale applicazione si basa più sulla tradizione d’uso che su solide evidenze scientifiche.

Aumento del desiderio sessuale e della fertilità

L’effetto afrodisiaco della Maca è forse quello tradizionalmente più conosciuto: tra le popolazioni andine la pianta era utilizzata per aumentare la fertilità e il desiderio sessuale, sia nelle donne che negli uomini.

Gli studi scientifici, tuttavia, sono ancora molto discordanti nei risultati e limitati per numero di individui coinvolti (mancano studi su larga scala), pertanto non è ancora possibile trarre conclusioni definitive.

In uno studio di 12 settimane condotto su 57 uomini in buona salute, di età compresa tra 21 e 56 anni, la somministrazione di Maca gelatinizzata alla dose di 1.5-3 g al dì ha prodotto un aumento del desiderio sessuale di circa il 40% – secondo quanto riferito dagli stessi partecipanti.

In un altro studio su 50 individui di razza caucasica con lieve disfunzione erettile, la somministrazione di 2,4 g di polvere di Maca ha prodotto, dopo 12 settimane, un lieve miglioramento della sintomatologia.

Secondo altri studi, tuttavia, l’effetto della Maca risulterebbe pressoché sovrapponibile a quello del placebo.

Il meccanismo d’azione della Maca non è chiaro, ma pare che essa agisca senza alterare i livelli degli ormoni sessuali (testosterone, estradiolo o 17-idrossi-progesterone).

Ipertrofia prostatica benigna

In base ad alcuni studi preliminari, la Maca potrebbe avere effetto positivo in caso di ipertrofia prostatica benigna: secondo i test condotti, sia l’estratto acquoso che quello alcoolico di Maca (nella varietà rossa) sarebbe in grado di ridurre le dimensioni della prostata, senza interferire con i livelli di testosterone. Si tratta tuttavia di studi preliminari che necessitano di ulteriori approfondimenti.

Effetto antiossidante

Secondo numerosi test in vitro, la Maca possiede la capacità di bloccare l’azione dei radicali liberi e di proteggere le cellule dallo stress ossidativo. L’effetto antiossidante, probabilmente dovuto al contenuto di polifenoli, sarebbe addirittura superiore a quello della vitamina E – uno dei più potenti antiossidanti endogeni, insieme al glutatione.

La Maca in menopausa

La Maca è stata proposta come alternativa alla terapia ormonale sostitutiva di tipo farmacologico oppure come supporto nel momento della sospensione della suddetta terapia.

In uno studio randomizzato, controllato versus placebo, su 124 donne di età >49 anni, in menopausa, la somministrazione di Maca (alla dose di 1 g per due volte al dì, ai pasti) per 8 settimane ha portato a una significativa riduzione di sintomi quali sudorazione notturna, vampate di calore, ansia, irrequietezza, spossatezza. In aggiunta a ciò, si è registrato un miglioramento del quadro lipidico, con aumento dei livelli di HDL (il cosiddetto colesterolo “buono”). Gli effetti positivi si sono protratti fino a un mese dopo la sospensione del trattamento.

In uno studio più limitato, condotto solo su 14 donne in menopausa, i risultati ottenuti sono stati altrettanto positivi: la somministrazione di 3,5 g al giorno di Maca, per 6 settimane, ha significativamente ridotto sintomi legati alla sfera psicologica, quali ansia e depressione, rispetto al trattamento con placebo.

Dose ed effetti collaterali

La Maca è normalmente ben tollerata e non sono noti episodi di tossicità nemmeno ad alte dosi. L’utilizzo alimentare tradizionalmente si assesta sui 50-100 g al giorno, mentre come integratore (polvere essiccata) il dosaggio di norma consigliato è di 2-3,5 g per 8-12 settimane.

Non ci sono controindicazioni particolari all’assunzione di Maca, se non un’eventuale allergia alle Crucifere.

Non sono note interazioni della Maca con farmaci.

Non ci sono studi in merito alla sicurezza degli integratori di Maca in gravidanza e allattamento: se ne sconsiglia pertanto l’utilizzo, in via precauzionale.

A cura della dott.ssa Sonja Bellomi, PhD in Scienza delle Sostanze Bioattive

 

Fonti e bibliografia

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    Is the Hype Around the Reproductive Health Claims of Maca (Lepidium Meyenii Walp.) Justified?
    Shruti Beharry, Michael Heinrich

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