Post-sbronza: come riprendersi e farla passare?

Rimedi per il dopo-sbronza

Nausea, mal di testa, stress e ansia sono 4 dei sintomi più comuni che caratterizzano il post-sbronza, ossia l’intossicazione acuta da alcool; si è scritto moltissimo sui rimedi utili a fornire sollievo, ma ad oggi le evidenze sono in realtà poche.

La cisteina funziona?

Ad aggiungersi un interessante tassello provvedono alcuni ricercatori finlandesi con uno studio pubblicato in data 18 agosto 2020, ma a mio avviso l’hype che ha generato non è giustificato.

Lo studio ha indagato l’efficacia dell’integrazione di L-cisteina, un amminoacido non essenziale (tipicamente presente negli integratori per capelli e unghie) in 19 soggetti sottoposti al consumo di 1.5 g/kg di peso consumati nell’arco di tre ore (quindi nel caso di un uomo di 70 kg si tratta di 105 g; molto indicativamente si tratta dell’equivalente di circa 10 lattine di birra, oppure 10 bicchieri di vino).

Apprezzabile il fatto che lo studio sia stato pianificato come

  • randomizzato (assegnando a caso i partecipanti al gruppo di studio, cui è stato somministrata cisteina, o al gruppo di controllo, che hanno ricevuto invece un integratore privo di principi attivi)
  • con placebo (il gruppo di controllo ha ricevuto un integratore esteticamente identico a quello oggetto di studio, ma privo di cisteina)
  • in doppio cieco (né il soggetto, né il ricercatore che ha somministrato la compressa era a conoscenza del contenuto)

ossia la modalità ritenuta il gold standard per la verifica di principi attivi.

Il risultato è interessante, in quanto è emerso che la L-cisteina ha effettivamente alleviato nausea, mal di testa, stress ed ansia con una dose di 1200 mg dell’amminoacido (stress ed ansia con solo 600 mg) e gli autori concludono che “la L-cisteina ridurrebbe la necessità di bere il giorno successivo beneficiando di una riduzione (talvolta dell’assenza) dei classici sintomi della sbornia”, per poi spingersi ad ipotizzare che potrebbero avere utilità anche nel ridurre il rischio di dipendenza.

L’effetto è sicuramente plausibile, perché è noto che la cisteina sia coinvolta in numerosi meccanismo di detossificazione operati dal fegato, ma personalmente invito tuttavia a valutare con una sana dose di spirito critico quanto emerso per le seguenti ragioni:

  • Il campione su cui è stato valutato l’intervento, ossia la somministrazione di cisteina, era composto da soli 19 soggetti (di cui alcuni, con elevata tolleranza all’alcool, non hanno mostrato malesseri).
  • I soggetti sono stati reclutati attraverso advertisements, ossia annunci, che rende potenzialmente non generalizzabili i risultati (il dove siano stati pubblicati, le caratteristiche cercate e numerosi altri aspetti probabilmente hanno concorso alla formazione di un gruppo non necessariamente rappresentativo della popolazione generale).
  • Non ho avuto modo di leggere l’intero articolo, ma ritengo che spingersi a suggerire una possibile riduzione del rischio di dipendenza sia eccessivamente audace, perché al di là degli obiettivi misurabili e misurati dallo studio (il fatto che riduca la necessità di bere il giorno successivo non è a mio avviso sufficiente).
  • La ricerca è stata finanziata da un produttore di integratori, che di per sé non è nulla di proibito, ma chiaramente un’analisi indipendente acquisirebbe ulteriore credibilità.

Vuoi provare?

Io te lo sconsiglio, perché NON esiste una dose sicura relativamente al consumo di alcolici e da astemio ti consiglio quindi di evitarne il consumo o comunque limitarlo a dosi ridotte (1-2 bicchieri di vino al giorno, per esempio), ma se nonostante tutto decidi di provare fammi sapere nei commenti com’è andata.

Ti ricordo inoltre che lo studio di cui abbiamo parlato NON indica in alcun modo una riduzione dei pericolosi effetti dell’alcool sull’organismo, sia legati all’intossicazione acuta (sbornia) che al consumo cronico.

Uno dei pochi integratori monocomponente in vendita in Italia con L-cisteina è prodotto dalla Solgar (è importante non confondere la L-cisteina con alcuni suoi derivati, come la carbo-cisteina e l’acetil-cisteina).

Si raccomanda di attenersi alle dosi consigliate sulla confezione perché, seppure virtualmente privo di effetti indesiderati, non si possono escludere ipersensibilità individuali.

Ci sono alternative più efficaci?

Più in generale ad oggi non esistono integratori il cui effetto di sollievo sui sintomi del post-sbronza, almeno secondo il prestigioso sito Therapeutic Research Center.

Da un punto di vista generale la combinazione di rimedi più efficace, per quanto deludente, è costituita da

  • riposo
  • abbondante idratazione (eventualmente con soluzioni ricche di sali minerali, come soluzioni sportive reidratanti o, meglio ancora, brodo vegetale)
  • tempo e pazienza.

Quali sintomi causa una sbornia?

I principali disturbi sono:

  • Mal di testa e vertigini
  • Nausea
  • Fatica
  • Sensibilità alla luce e ai rumori
  • Tachicardia (battito cardiaco accelerato)
  • Depressione, ansia e irritabilità

Quanto durano i sintomi post-sbornia?

I sintomi di una sbornia raggiungono il picco quando la concentrazione di alcol nel sangue nel corpo torna ad essere nulla e, generalmente, possono durare fino a 24 ore.

Pericoli

I postumi di una sbornia possono essere sia dolorosi che pericolosi, sia nel breve termine (incapacità di guidare o usare macchinari pericolosi, riduzione della capacità di giudizio, …) che sul lungo termine (l’alcool ha effetti su quasi ogni organo, non solo sul fegato).

Come prevenire l’insorgenza?

L’unica strategia efficace è l’astinenza, non esistono altri rimedi (caffè, docce fredde, …).

Continuare ad assumere piccole dosi di alcolici, può fornire un sollievo temporaneo ad alcuni sintomi, ma al prezzo di peggiorare e prolungare la durata di altri.

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