Dimagenina Plus: uso, prezzo e recensione. Funziona?

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Tag: Dimagenina fibra

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Aggiornamento 09 maggio 2013

Introduzione

Dimagenina Plus, formulazione in compresse per perdere peso, è registrato in Italia come “dispositivo medico”; il principio attivo contenuto si chiama Iporessina® e viene definito Intragastric Bulking Agent, ossia agente riempitivo gastrico (dello stomaco).

Il meccanismo di azione della sostanza mima quello delle fibre vegetali, è cioè in grado di assorbire elevate quantità di acqua all’interno dello stomaco aumentando sensibilmente di volume; questa consistente massa, del tutto indigeribile ed inerte, stimola i recettori nervosi presenti nello stomaco ad inviare segnali di sazietà al cervello, che a sua volta diminuirà progressivamente il senso di fame ed il desiderio di continuare a mangiare.

Dimagenina Plus

Dimagenina Plus, la confezione

L’effetto è ovviamente transitorio e limitato al singolo pasto, non esiste quindi la possibilità di sviluppare effetti collaterali anche per un uso prolungato.

Una volta arrivato nell’intestino, dopo circa un’ora di permanenza nello stomaco, il principio attivo di Dimagenina Plus va incontro ad una fisiologica degradazione e viene eliminato completamente con le feci senza venire in alcun modo assorbito.

Il meccanismo di azione illustrato rende più chiaro il target di pazienti potenzialmente interessati dall’integratore (Dimagenina non viene considerato farmaco), ossia tutti coloro che necessitano di dimagrire ma trovano un ostacolo insormontabile nel senso di fame ai pasti. Più nel dettaglio i laboratori Lloyd Pharma consigliano l’assunzione delle capsule ai seguenti soggetti:

  • nel trattamento del sovrappeso per quei pazienti con indice di massa corporea (IMC) compreso tra 25 ed inferiore a 30, ma con almeno 2 fattori di rischio di malattie correlate all’obesità;
  • nel trattamento del sovrappeso per pazienti obesi con IMC superiore a 30;
  • nella prevenzione e nel mantenimento del peso per i soggetti ad alto rischio di sovrappeso per la presenza di ulteriori fattori di rischio.

Assunzione e posologia di Dimagenina Plus

Per la riduzione del peso corporeo viene consigliato di assumere 3 capsule di Dimagenina (una per volta, in successione) 15 minuti prima di ciascuno dei 2 pasti principali (generalmente pranzo e cena), per un totale di 6 capsule al giorno.

Per il mantenimento del peso corporeo in soggetti con tendenza ad ingrassare è invece sufficiente una dose ridotta, pari a 2 capsule 15 minuti prima di ciascun pasto.

Affinchè le capsule di Dimagenina possano esplicare appieno il loro effetto di aumento di volume è necessario assumerle con abbondante acqua, che verrà poi assorbita dall’Iporessina.

Prezzo

Dimagenina è  in vendita in 3 formulazioni più o meno aggressiva ai seguenti prezzi consigliati, che si pongono peraltro nella fascia più elevata del mercato:

  • Dimagenina Plus 500 mg € 95.00
  • Dimagenina Plus Forte 600 mg € 115.00
  • Dimagenina Plus ExtraForte 700 mg € 135.00

Tutte e 3 le referenze contengono 60 compresse.

Controindicazioni ed interazioni

Dimagenina non deve essere assunta da:

  • pazienti con difficoltà a deglutire (le capsule sono piuttosto grosse);
  • bambini con età inferiore ai 3 anni (questa è l’indicazione riportata dal foglietto illustrativo, personalmente raccomando caldamente un’età minima di 18 anni).

Si consiglia invece di valutare con il medico nei seguenti casi:

  • Grave sovrappeso;
  • contemporanea cura per l’obesità;
  • contemporanea assunzione di farmaci con azione sull’apparato gastrointestinale;
  • presenza di malattie gastrointestinali;
  • bambini ed adolescenti;
  • soggetti con più di 65 anni;
  • gravidanza ed allattamento (personalmente lo sconsiglio).

Il principio attivo contenuto in Dimagenina potrebbe essere causa di riduzione dell’assorbimento di eventuali farmaci assunti in concomitanza, quindi si raccomanda di distanziarne l’assunzione di almeno 3 ore; non sono invece conosciute interazioni farmacodinamiche.

Effetti indesiderati

La possibilità di effetti indesiderati alle dosi consigliate è estremamente bassa, tuttavia negli studi clinici sono stati riscontrati:

  • gonfiore gastrico,
  • tensione addominale,
  • pesantezza di stomaco,
  • effetto lassativo accompagnato eventualmente da crampi e/o flatulenza,
  • stipsi.

Gli eventuali effetti collaterali che si dovessero manifestare sono transitori e tendono a sparire con l’interruzione nell’assunzione dell’integratore.

Conclusione

Dimagenina Plus è una novità?

L’effetto è molto simile, almeno dal punto di vista qualitativo, a quello esercitato dalle fibre vegetali presenti in diversi integratori concorrenti; il capostipite è sicuramente il chitosano, ma altre sostanze gli hanno fatto seguito negli anni. Quello che realmente dovrebbe cambiare è l’efficacia, legata alla quantità di acqua in grado di assorbire che si pensa essere decisamente superiore a quanto visto finora.

Articolo originale

Dimagenina

Dimagenina

Ho visto per la prima volta oggi su un giornale, La Stampa, la pubblicità di un nuovo integratore per perdere peso che si chiama Dimagenina. Incuriosito dalle modalità e dalla grafica pubblicitaria assente ho cercato qualche informazione in più.

I risultati della ricerca sono purtroppo al momento piuttosto scarsi, in altre parole su Dimagenina non si sa ancora quasi nulla…

Proviamo quindi a fare qualche ipotesi sulle poche informazioni fornite dall’annuncio pubblicitario, precisando che le seguenti sono frutto esclusivamente di opinioni personali e la presente pagina non è in alcun modo legata all’azienda titolare del marchio.

Composizione

Dimagenina viene presentata come “una gomma naturale microcristallizzata incorporata in una capsula che, una volta ingerita, si auto-rigonfia e sua espansione riempie parzialmente lo stomaco, aiutando a ridurre lo stimolo della fame favorendo un’efficace riduzione del peso corporeo”.

Procedendo nella lettura l’integratore viene poi descritto come Bulking Agent, ossia come Agente Riempitore e, leggendo la composizione riportata da alcuni siti di commercio elettronico, apprendiamo che il nome è iporessina (giocando probabilmente sul fatto che iporessia è un termine medico che significa diminuzione della fame)

Sulla base di queste informazioni è possibile quindi fare qualche ipotesi sulla sostanza scelta e sopratutto sul meccanismo di azione di Dimagenina; con una breve ricerca emerge innanzi tutto uno studio italiano, facente capo all’Università degli Studi di Lecce, in cui un idrogel viene testato proprio con l’obiettivo di verificarne l’efficacia in un contesto di perdita di peso.

Il lavoro, che risale al 2005, ha analizzato la tollerabilità di un idrogel a base di cellulosa in vitro su tessuto intestinale di ratto; a parte i risultati, che definiscono ottima la tollerabilità, le premesse fatte nell’abstract ci indicano che probabilmente Dimagenina contiene una sostanza simile; un secondo lavoro della stessa Università, più recente (2009), prosegue nell’analisi di questi composti.

In una pagina del sito della Facoltà di Ingegneria dell’Innovazione si trova una descrizione approfondita delle ricerche fatte, con un chiaro riferimento alla volontà di commercializzare quanto scoperto, che tuttavia non risulta essere Dimagenina, come gentilmente segnalato nei commenti dal Dott. Sannino. Lo stresso Sannino, in collaborazione al Prof. Luigi Ambrosio (CNR – Napoli) e al Prof. Luigi Nicolais (Università Federico II° di Napoli e attuale Ministro per le Riforme e dell’Innovazione nella Pubblica Amministrazione), ha brevettato infatti un materiale in grado di assorbire liquidi fino a 1.000 volte il proprio peso (in altre parole 1 g di materiale è in grado di assorbire fino ad un litro di acqua in condizioni ideali).

La totale mancanza di qualsiasi tipo di interazione con l’organismo non fanno rientrare l’idrogelo nella categoria dei farmaci, bensì nei dispositivi medici.

Il meccanismo di azione della sostanza, che probabilmente è simile al costituente base di Dimagenina, è quindi quello di assorbire l’acqua ingerita a livello dello stomaco in modo da aumentare sensibilmente di volume; l’occupazione di uno spazio maggiore all’interno della cavità gastrica è causa quindi di un fitto invio di segnali di sazietà al cervello, che diminuirà quindi il senso di fame facilitando il paziente che desidera dimagrire nella prosecuzione della dieta scelta.

Sottolineo infine che gli studi portati avanti dal Dr. Sannino e Dimagenina non sono in alcun modo collegati, anche se a mio avviso orientati allo svilupo di molecole con gli stessi obiettivi e meccanismo di azione.

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