Integratori per dimagrire

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Integratori “mangia grassi” e “mangia zucchero”

Sono integratori sempre a base di fibra vegetale, ma esercitano un’azione selettiva sui grassi e sui carboidrati. C’è comunque da dire che molte fibre vegetali sono sia igroscopiche che glucobloccanti (baccello di fagiolo, gomma di guar) o lipobloccanti (fico d’India).

Le piante ad azione specifica glucobloccante sono la cannella, il nopal, la gymnea ecc.. Il meccanismo d’azione è prevalentemente meccanico e sembra che riescano ad impedire parzialmente l’assorbimento degli zuccheri abbassando i picchi iperglicemici del dopo pasto. Sembra anche che intervengano nel meccanismo d’azione dell’insulina grazie anche al picolinato di cromo, che è spesso presente come ingrediente aggiuntivo in questo tipo di integratori. Il cromo, oligoalimento essenziale, contribuisce a mantenere stabile il livello di zucchero nel sangue impedendo così la voglia di assumere cibo dolce per compensare gli sbalzi glicemici. Il cromo è stato per lungo tempo gettonato anche tra gli sportivi perché sembra abbia un’azione di potenziamento della massa magra (favorisce la metabolizzazione degli amminoacidi e dei lipidi a livello muscolare) e di diminuzione nel contempo del grasso di deposito.

Gli integratori a base di cromo andrebbero assunti con prudenza da persone che manifestano problemi di natura glicemica (bassi valori o alti valori).

I cosiddetti integratori “mangia grassi” (chitosano, poliglucosamina e fico d’India) sono fibre vegetali che meccanicamente riescono a legare a sé i lipidi ed il colesterolo impedendone parzialmente l’assimilazione. I grassi non assorbiti vengono smaltiti tramite le feci che risulteranno più morbide e voluminose. Alcuni risultati sperimentali evidenziano che questo tipo di integratori procurano una sensibile riduzione del colesterolo LDL nel sangue ed una sensibile riduzione del peso corporeo.

Anche per questi integratori si possono avere degli effetti collaterali che riguardano le funzioni intestinali: diarrea, crampi addominali ecc. proprio perché le feci, più grasse ed oleose, transitano più velocemente.

Un’avvertenza che spesso si omette è quella che riguarda possibili allergie, in quanto il chitosano e la poliglucosamina derivano dai crostacei, pertanto coloro che hanno sviluppato un’allergia specifica dovrebbero astenersi dall’usarli.

Integratori che stimolano il metabolismo

I prodotti potenzialmente in grado di stimolare il metabolismo sono di norma a base di caffeina o altre metilxantine come la teobromina, la sinefrina o la tiramina, ad effetto analogo a quello della caffeina, che si ricavano da piante molto note come il tè verde, il guaranà, il citrus aurantium, l’erba matè ecc.

Esistono anche integratori contenenti iodio (Fucus vesciculosus, alga marina) che agiscono invece sulla tiroide.

In entrambi i casi i principi attivi di queste piante agiscono sul metabolismo accelerandolo: nel caso degli integratori a base di caffeina et similia si ha la stimolazione della funzione lipolitica, in cui un leggero aumento della temperatura aiuta la combustione dei grassi anche in situazione di riposo; nel caso invece degli integratori a base di iodio si ha una stimolazione della tiroide che è la ghiandola che regola il metabolismo basale.

In dettaglio la caffeina e le metilxantine stimolano una risposta a livello ormonale mediata dai neurotrasmettitori come l’adrenalina e la noradrenalina, che a loro volta innesca un consumo energetico che determina la mobilizzazione dei grassi di deposito e la loro ossidazione (appunto per produrre il surplus di energia richiesta).

Si riscontrano anche proprietà lievemente diuretiche oltre al fatto che inibiscono il senso di fame, la quale dipende sempre dalla quantità di neurotrasmettitori in circolo.

La tiroxina e la triiodotironina sono gli ormoni sintetizzati dalla tiroide grazie allo iodio; questo elemento è di fondamentale importanza per regolare il metabolismo in quanto tutte le funzioni metaboliche dipendono dalla maggiore o minore quantità di ormoni tiroidei.

Questi integratori tuttavia, rispetto ad altri che abbiamo visto, presentano più effetti collaterali anche di un certo rilievo, soprattutto per le persone che hanno già dei disturbi manifesti. La caffeina e soprattutto le metilxantine possono portare ad un aumento della pressione arteriosa, a manifestazioni di ansia, all’insorgenza di tachicardia, insonnia, …pertanto l’utilizzo di questo tipo di integratori non è consigliato per coloro che soffrono ad esempio di ulcera, di ipertensione, di ansia, di malattie cardiovascolari e così via. Anche gli integratori a base di iodio non sono indicati se si è in presenza di ipertiroidismo.

Integratori con funzione diuretica, depurativa ed intestinale

Questi prodotti fitoterapici non sono in realtà specifici per la perdita di peso, perché agiscono prevalentemente sulla ritenzione idrica e sulla funzione epato-biliare rispettivamente e sui gas intestinali.

Le piante ad azione diuretica più note sono la betulla, la pilosella, il carciofo, l’orthosiphon, l’equiseto, il frassino, l’ortica ecc. I loro principi attivi agiscono a livello renale stimolando la diuresi, cioè l’escrezione di urina (acqua, urea e sali minerali). Il problema della ritenzione idrica, che fa effettivamente aumentare di peso con sensazione di gonfiore generale, è un problema tipicamente femminile in quanto dipende in parte dal ciclo ormonale. In alcune zone del corpo femminile (glutei, fianchi, cosce, addome) è maggiore la possibilità di ristagno di liquidi con aumento di tossine. A volte questi accumuli, come del resto la cellulite, possono anche provocare dolore.

L’unico effetto collaterale che può manifestarsi con l’utilizzo prolungato di questi integratori è la perdita di sali minerali che si può manifestare con nausea, crampi e senso generale di disidratazione.

Le piante depurative, quelle cioè che agiscono sulla funzionalità del fegato e delle vie biliari, possono essere utili nel caso in cui pur seguendo una dieta ipocalorica si continua ad ingrassare. Questo fenomeno è spesso associato a depositi di tossine nelle vie biliari e l’utilizzo di questi prodotti favorisce l’eliminazione delle scorie. Di per sé, come del resto gli integratori diuretici, non hanno un effetto diretto sulla perdita di peso tuttavia possono essere utilizzati in concomitanza con altri integratori o fitoterapici specifici per aumentarne l’effetto. Le piante più utilizzate a scopo depurativo sono il tarassaco, il cardo mariano, il carciofo, il rafano nero ecc.

Altri integratori ausiliari sono quelli ad effetto carminativo, in grado cioè di assorbire i gas a livello intestinale contribuendo a diminuire il gonfiore addominale. Il finocchio è la pianta più usata e nota per queste sue proprietà.

Le persone che necessitano di questi integratori molto spesso seguono un regime alimentare sbagliato o uno stile di vita non adatto, ad esempio la fretta ed il masticare a bocca aperta che determinano un aumento dell’aria ingerita.

A cura di Romina Marroni

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. pat58

    Con riferimento agli integratori “mangia grassi” suppongo vi sia in errore nel testo. La poliglucosamina riduce i valori del colesterolo-LDL e non del colesterolo-HDL che, al contrario, aumenta. Distinti saluti. pat58

  2. G.

    Salve, vorrei farle una domanda relativa ad un integratore che non è nella lista di quelli “analizzati”; si tratta di equilibra Chitosano Ultra Line, a base di Fibra alimentare (chitosano) e Cromo. Vorrei sapere se questi componenti possono provocare palpitazioni/tachicardia. Sono sempre stata soggetta a questi problemi (anche solo se bevo una tazzina di caffè in più), due giorni fa ho iniziato ad assumere questo integratore e ho notato un po’ la sensazione di battiti accelerati, però non so se dipende magari dal caldo o se può essere dovuto proprio all’integratore. Lei cosa ne pensa? Grazie!

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