Dieta del digiuno con sambuco

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Non è una novità affermare che periodi di digiuno più o meno completo possano giovare all’organismo, molti regimi dietetici lo prevedono.

Certo il digiuno, essendo una condizione forzata, deve essere seguito esclusivamente se consigliato da figure professionali competenti come dietologi, biologi nutrizionisti o medici.

Fra i tanti digiuni esiste quello che si avvale anche di succhi vegetali di accompagnamento, come il succo di Sambuco. Questo tipo di dieta, se così la si può chiamare, aiuta a depurare l’organismo dai grassi superflui e dalle tossine, rafforzando la sua naturale capacità di difesa. Di solito chi segue questa pratica ripete periodicamente il digiuno per mantenersi in una condizione di benessere ottimale.

Il digiuno al Sambuco sta diventando di moda, ma si sta rivelando realmente un metodo eccellente per ridurre il peso corporeo e nello stesso tempo per depurare il sangue, per aumentare la vitalità, per stimolare le ghiandole endocrine ed anche sciogliere il catarro.

Perchè il sambuco?

In fitoterapia esistono diversi estratti vegetali, ognuno con una sua specifica proprietà, che agiscono sul sistema drenante del corpo umano; il Sambuco è una pianta che, essendo costituita da moltissimi principi attivi e numerosi nutrienti, riassume in sé tutta una serie di caratteristiche che lo rendono straordinario per un trattamento globale in grado di interessare tutti gli apparati dell’organismo.

Il Sambuco è un piccolo arbusto che cresce qui in Europa (soprattutto centrale) di cui si utilizzano i fiori e le bacche; l’uso del Sambuco è noto anche in gastronomia.

Il Sambuco può vantare diverse proprietà, tra cui ricordiamo:

  • depurativo,
  • diuretico,
  • lassativo,
  • digestivo,
  • espettorante,
  • emolliente,
  • diaforetico (aumenta la sudorazione).

Contiene inoltre vitamine e sali minerali in grande quantità:

  • vitamina A (importante per pelle ed occhi),
  • vitamina B1, B2 e B6 (necessarie per il metabolismo e per la produzione di globuli rossi),
  • vitamina C (antiossidante e favorisce il ricambio cellulare),
  • sodio (mantiene l’equilibrio elettrolitico nelle cellule e nei tessuti),
  • potassio (importante per il cuore ed i muscoli in genere),
  • calcio e fosforo (entrambi importanti per le ossa),
  • ferro (importante per il trasporto dell’ossigeno).

Di solito gli sciroppi di Sambuco preparati per il digiuno sono ricchi di fruttosio e glucosio, che garantiscono la quantità necessaria di carboidrati all’organismo, carboidrati semplici di immediata assimilazione utilizzati soprattutto dalle cellule nervose e cerebrali.

Come si esegue in pratica il digiuno?

Di solito un ciclo completo dura 7 giorni; si beve una porzione di bevanda al Sambuco, preparata sciogliendo una certa quantità di sciroppo (di solito indicata nella confezione) in acqua tiepida (misura di ¼ di litro), almeno ogni 2 ore e comunque appena si sente lo stimolo della fame.

E’ importante che nella giornata, durante tutto il digiuno, si beva circa un 1 litro di te anche aromatizzato e acqua naturale non gassata per un totale di 3 litri al giorno. E poi non si devono assumere alimenti supplementari ed è indispensabile attenersi alle quantità che vengono indicate dal produttore.

Alla fine del digiuno è opportuno che ci siano due giorni di transizione in cui l’organismo si riabitui ad assimilare cibi solidi, pertanto è sconsigliato ricominciare a mangiare come prima, ma per almeno due giorni si dovrà assumere cibo prevalentemente integrale, frutta, mele, arance, banane e verdura a scelta tenendo sotto controllo le quantità.

Si può comunque associare il consumo di bevanda al Sambuco, ad ogni pasto e allo spuntino di metà mattina e pomeriggio, anche ad una dieta ipocalorica per aiutare l’organismo a depurarsi e di solito questo tipo di trattamento si può ripetere anche per due o tre settimane di seguito.

Gli alimenti consigliati per questa dieta sono

  • 1 vasetto di yogurt o mezza tazza di latte a colazione con fiocchi d’avena o simili,
  • verdure cotte al vapore e minestrone (possibilmente senza dado) per il pranzo,
  • una fetta biscottata integrale come spuntino,
  • verdure crude condite con limone o macedonia di frutta fresca ed una fetta biscottata integrale per la cena.

Conclusioni

Chi ha sperimentato questo trattamento dice di avere sentito il morso della fame solo per i primi due giorni, accompagnato però da un generale senso di benessere che aiuta a svolgere le proprie normali funzioni lavorative e sociali.

Il digiuno al Sambuco di solito viene accompagnato da un uso moderato di lassativi naturali blandi che aiutano l’intestino a depurarsi anche in assenza di cibi solidi.

Oltre all’effetto depurante si ha anche un effetto dimagrante che varia da persona a persona, ma che può arrivare alla perdita di mezzo chilo al giorno.

La filosofia del digiuno è di per sé un’ottima cosa, non solo per tutto ciò che abbiamo precedentemente detto, ma anche perché svolge un ruolo educativo: serve per riappropriarsi del gusto del cibo. Una volta terminato il digiuno i cibi che si mangiano abitualmente assumono un sapore diverso e sicuramente più appagante.

E’ un’opportunità per rendersi conto del proprio regime alimentare e di correggere le modalità non più funzionali per la propria salute.

A cura di Romina Marroni

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