Il pesce, un alleato indispensabile per la dieta
Ultima modifica: 20 March 2010
Il pesce è uno di quegli alimenti che non dovrebbero mai mancare in una dieta corretta ed equilibrata: sarebbe una buona abitudine mangiarlo almeno tre volte alla settimana, diminuendo il consumo di carni rosse. Nonostante viviamo in una penisola che ci mette a disposizione un’infinita varietà di prodotti ittici di qualità, in Italia si consuma ancora troppo poco pesce, specie nelle regioni continentali, ovvero quelle prive di un affaccio sul mare. Eppure gli studiosi sono ormai concordi nel definire il pesce uno degli alimenti insostituibili per la nostra dieta, grazie ai suoi principi nutritivi esso protegge il nostro organismo da molte patologie e lo rifornisce di proteine nobili.
Esistono moltissime varietà di pesci differenti, ognuna con le proprie caratteristiche specifiche; parlando in maniera piuttosto generica si può affermare che il pesce è costituito da:
- Acqua, in percentuale variabile tra il 65 e l’80%;
- Proteine, in percentuale variabile tra il 15 ed il 25%;
- Grassi, in percentuale variabile tra lo 0,5 ed il 15%.
Proprio in relazione alla quantità di grassi presenti, quantità che, come si è visto, è molto variabile, sono le tre le classi in cui i pesci possono essere classificati:
- Pesci magri: la percentuale di grassi si aggira intorno tra lo 0,5 ed il 3%;
- Pesci semigrassi: la loro percentuale di grassi è compresa tra il 3 e l’8%;
- Pesci grassi, la cui componente lipidica supera l’8%.
Sia i grassi che le proteine presenti nei pesci sono assai importanti, in quanto la loro qualità è nettamente superiore a quelli contenuti nella carne; il pesce inoltre è più digeribile della carne e per questo motivo è un alimento indicato a tutte le età.
Il pesce contiene diversi nutrienti:
- Amminoacidi essenziali: servono per rigenerare le cellule e per la produzione di ormoni. Sono dunque indispensabili, ma il nostro organismo non è in grado di produrli da soli, quindi gli vanno forniti dall’esterno;
- Omega 3 e omega 6: si tratta di acidi grassi polinsaturi cha fanno bene al cuore poiché abbassano il livello del colesterolo e migliorano la fluidità del sangue, ottimizzando il sistema cardiocircolatorio e contribuendo alla prevenzione di patologie ad esso correlate;
- Proteine di alta qualità, ricche di lisina e metionina;
- Basso contenuto di colesterolo (ad eccezione dei crostacei);
- Sali minerali, soprattutto fosforo, selenio, iodio, ferro e zinco;
- Vitamine del gruppo B.
Per tutti coloro che stanno per iniziare una dieta ipocalorica si consiglia dunque un costante consumo di pesce, scegliendo chiaramente quelli classificati come magri, quali rombi, sogliole, spigole, orate e merluzzi. Quelli non particolarmente adatti a chi ha intenzione di perdere i chili di troppo sono invece le anguille, gli sgombri, il tonno, il salmone ed il pesce spada. Da evitare le fritture di pesce.
Come riconoscere il pesce fresco?
Uno dei requisiti fondamentali per gustare al meglio il pesce e per godere di tutte le sue innumerevoli qualità è la sua freschezza. Per essere certi che il prodotto sia appena pescato, oltre a rivolgersi al proprio commerciante di fiducia, è bene prestare attenzione ad alcuni particolari:
- Profumo: deve essere gradevole;
- Rigidità: il pesce deve essere sodo al tatto;
- L’occhio: deve essere aperto e sporgente. La pupilla nera dev’essere ben visibile;
- Squame: devono essere aderenti;
- Branchie: il loro colore deve oscillare tra il bordeaux e il porpora.
Tutti i pesci, siano essi freschi o surgelati, devono inoltre essere dotati di un’apposita etichetta che riporta chiaramente le seguenti indicazioni:
- Denominazione commerciale del pesce;
- Zona di cattura (Oceano Pacifico, Mar Mediterraneo). Nel caso in cui si tratti di un animale allevato deve essere scritto lo Stato di provenienza;
- Il metodo di produzione, ovvero se si tratta di animali liberi o allevati;
- Il prezzo di commercializzazione.
Conservare il pesce
Il pesce è un alimento altamente deperibile, per questo motivo è bene prestare particolare attenzione al modo di conservazione. Innanzitutto, subito dopo averlo acquistato, esso va conservato con cura in una borsa termica e portato a casa nel più breve tempo possibile. Una volta arrivati il pesce va immediatamente riposto in frigorifero, dopo essere stato pulito. A questo punto l’ideale è consumarlo entro 24-36 ore: solo così si avrà la certezza di mangiare un prodotto fresco che conserva dunque tutte le sue innumerevoli proprietà benefiche.
A cura di Marzia Tomasoni
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