Nichel negli alimenti: intolleranza, allergia e rimedi

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Il nichel è un metallo capace di provocare allergie, è stato infatti stimato che il 7-10% della popolazione femminile e il 2-3% della popolazione maschile dei paesi industrializzati soffre di una forma più o meno grave di allergia a questa sostanza.

Il nichel è un metallo rinvenibile in molti oggetti di uso comune:

  • nei detersivi,
  • nei cosmetici,
  • nelle tinture per capelli,
  • nel fumo di sigaretta;

uno studio Svedese ha dimostrato come la quantità presente nelle monete da 1 o 2 euro è più che sufficiente per innescare reazioni allergiche nei soggetti già sensibilizzati.

Gli euro causano allergia al nichel

Gli euro causano allergia al nichel (http://www.flickr.com/photos/dser1/5978351638/sizes/m/in/photostream/)

Alimenti che contengono Nichel

Il nichel purtroppo, è presente anche negli alimenti, fra quelli a aconcentrazione maggiore si annoverano:

  • spinaci,
  • funghi,
  • kiwi,
  • cacao,
  • pomodori,
  • pere,
  • asparagi,
  • avena,
  • lenticchie,
  • mais,
  • cipolle,
  • aringhe,
  • ostriche,
  • cibi in scatola,
  • lattuga,
  • margarine e grassi vegetali sia idrogenati che non.

Seppure in quantità più modeste il nichel è rinvenibile anche nei prodotti in pacchetto ovvero in:

  • cracker,
  • biscotti,
  • grissini,
  • patatine fritte,
  • arachidi e noccioline tostate,
  • pane integrale,
  • fette per toast,
  • focacce,
  • crostini,
  • cioccolato,
  • gelato,
  • caramelle

e molti dei prodotti di pasticceria e non confezionati a livello industriale come:

  • merendine,
  • biscotti,
  • brioches,
  • dado per brodo vegetale,
  • alcune marmellate,
  • alcuni cibi reperibili nei fast-food,
  • frittura,
  • frutta secca e nei semi oleosi.

Il nichel inoltre, può essere uno dei contaminanti dell’acqua dell’acquedotto: una contaminazione di questo tipo è irrilevante da un punto di vista tossicologico, ma può produrre reazioni allergiche nei soggetti sensibilizzati.

Fra i giovani, poi, l’allergia al nichel può essere scatenata dalla moda del piercing: gli orecchini utilizzati, spesso, contengono nichel e anche l’ago usato per il foro può rilasciare il metallo sulla cute.

L’Unione Europea ha regolamentato la presenza e il rilascio di nichel in tutti gli oggetti destinati al contatto diretto e prolungato della pelle: in particolare, la Direttiva del Consiglio 94/27/CE e quella più restrittiva della Commissione 2004/96/CE prevedono una limitazione del contenuto del nichel nelle leghe che non deve superare lo 0,05% in peso e quello rilasciato in una soluzione simulante il sudore che non deve essere al di sopra di 0,5μg/cm2/settimana. Infine, la Direttiva del Consiglio 76/768/CEE (implementata dalla Direttiva della Commissione 2004/93/CE) vieta l’utilizzo di determinati metalli nelle formulazioni cosmetiche.

E’ bene ricordare, infine, che il clima caldo umido favorisce la liberazione di nichel a partire dagli oggetti che lo contengono.

Sintomi dell’allergia al nichel

In genere l’allergia al nichel si manifesta con:

  • prurito diffuso,
  • orticaria,
  • desquamazione a livello di mani, volto, braccia e gambe;

e nei casi più gravi possono comparire anche disturbi delle vie respiratorie e dell’apparato gastroenterico.

Cause

Ma per quale motivo, solo in alcuni soggetti, il contatto con il nichel è in grado di innescare le reazioni allergiche?

Secondo uno studio condotto da un gruppo di ricercatori tedeschi, in soggetti predisposti il nichel, una volta giunto a contatto con la cute, si va a legare ad un recettore chiamato Toll-like 4 o TLR4, un recettore che di solito è un ligando d’elezione per i batteri; quando i batteri si legano a questo recettore si attiva il sistema immunitario che innesca tutta una serie di reazioni volte ad eliminare la sostanza pseudo-batterica, che in questo caso però è il nichel.

Rimedi

Chi soffre di allergia al nichel cosa deve fare?

Innanzitutto è necessario usare per la propria igiene personale solo prodotti nichel-free (ossia certificati come privi del metallo); in cucina si devono usare solo utensili di alluminio, vetro e teflon accantonando tutti quelli in acciaio inox (anche se in questo caso non c’è concordanza tra le fonti).

A tavola si possono consumare liberamente tutti tipi di carne, il pesce eccetto aringhe e ostriche, mentre bisogna prestare massima attenzione al consumo degli alimenti che contengono nichel.

E’ anche vero tuttavia che in caso di allergia al nichel ogni individuo ha una propria tolleranza al metallo: vi saranno soggetti quindi che non lo tollerano affatto e altri, invece, che sperimentano i sintomi dell’allergia solo oltre una certa soglia e per determinati alimenti.

A cura della Dr.ssa Angela Nanni

Fonti:

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